New York

Vivere New York al Top

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Vista su Manhattan attraversando il ponte di Brooklyn

New York, la Grande Mela, città che amo da impazzire, unica al mondo, sorprendente, mai uguale al giorno precedente, meta sognata dai miei genitori che mi mandarono la prima volta per i 18 anni, finalmente riesco a partire con loro, mio marito e mia suocera nel giugno 2009. Sono tanto contenta che possano visitarla anche loro ed essendo per me la terza volta, organizzo ogni giorno nei minimi particolari, piena di entusiasmo, affinchè possano vedere le cose più importanti e avere un bellissimo ricordo di questo viaggio.

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Un panorama stupendo su Manhattan

Ci fermiamo una decina di giorni, un paio li dedichiamo anche ad un’escursione a Washington per visitare la capitale degli Stati Uniti d’ America ed i suoi monumenti e ad una gita alle maestose Cascate del Niagara, per avere un quadro ancora più completo di una parte dell’America dell’Est.

Delle parti principali di New York ho parlato in un altro articolo, ma ovviamente ho ripercorso tutti i luoghi visti in precedenza, oltre ad approfondire la visita con altri. La prima sorpresa è all’arrivo all’aeroporto: ho prenotato da casa una lunghissima limousine bianca, che ci porterà al nostro hotel compiendo un primo giro nel centro di Manhattan, sono tutti felici, sembra di essere in un film!

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Su una mitica limousine americana!

L’ hotel è l’Hemsley Park Lane, in ottima posizione nell’angolo della 5 Avenue, la strada principale di New York e con vista mozzafiato su Central Park. Ci rechiamo quasi ogni mattina per la colazione da Sarabeth’ s, sotto al nostro hotel, e solo verso la fine della vacanza capiremo che è un locale famoso, presente in parecchi film sulla Grande Mela! Il locale è delizioso, con diversi dolcetti, torte, specialità ed anche ristorante.

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La vista dalla mia camera

Il nostro giro parte immediatamente da Battery Park, per vedere dove sorgevano le Torri gemelle e fare un giro in battello fino alla Statua della Libertà ed Ellis Island.

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The Big Apple
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La Statua della Libertà e panorama su Battery Park
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Me la ricordavo diversa la Statua della Libertà…!

Alla St Paul’s Chapel possiamo vedere una sorta di museo di quel tragico 11 settembre 2001, dedicato alle vittime e ai vigili del fuoco. Risalendo da Wall Street, passiamo dal mitico Toro e al New York Stock Exchange, la più grande borsa valori del mondo.

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Con il Toro di Wall Street
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Trinity Church

Prima dell’attentato 2001 era possibile accedere e assistere alle trattative, ora è chiuso al pubblico. Visitiamo la Trinity Church e percorriamo tutto il lungo ponte di Brooklyn per goderci uno spettacolare panorama di Manhattan da questo quartiere.

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Con la mia famiglia percorriamo il ponte di Brooklyn
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Finalmente con i miei genitori nella nostra amata New York!
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W l’ America!

Terminiamo la serata a Time Square, non vedendo l’ora di essere e vedere il centro del mondo: qui torneremo diverse altre sere e ne sentiremo tutti la mancanza per parecchio tempo dopo il ritorno a casa…

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Time Square il centro del mondo
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Time Square è sempre il posto più bello del mondo per me!
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Con alcuni poliziotti a Time Square

Dal giorno successivo continuiamo percorrendo la lunga 5 Avenue, la strada principale della città, con la Cattedrale di St Patrick e tantissimi negozi e ristoranti di ogni genere, passiamo dal Rockefeller Centre, alla cascata della Trump Tower, al negozio della Apple, da Tiffany, nel negozio di giocattoli Fao Schwarz, da Abercrombie con i famosi modelli sulla soglia, fino al Radio City Music Hall e una pausa da Magnolia Bakery, la pasticceria di cupcakes divenuta famosa nel telefilm ” Sex and the city”. New York è la città per eccellenza dello shopping e noi non siamo venuti fin qui per sfatare un mito… Gli americani sono simpaticissimi, i newyorchesi sono sempre pronti a ridere e a fare una battuta, abbiamo fatto foto insieme a chiunque: vigili del fuoco, poliziotti, autisti di limousine, commessi…

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Da Fao Schwarz
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Shopping!
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In cima all’ Empire con la mia mami

Imperdibile la classica vista dalla cima dell’Empire State Building, non mi stanca mai anche se è la terza volta per me, fino ad arrivare al Flatiron Building, il grattacielo con la famosa forma a ferro da stiro, uno dei miei preferiti.

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Flatiron Building, dalla particolare forma a ferro da stiro
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Orologio sulla 5 Avenue, davanti al Flatiron Building

Dopo aver visitato la famosa Grand Central Station, torniamo su verso l’ hotel, a Columbus Circle, con il grattacielo con la punta di matita, prendendo i mitici taxi gialli: non perdetevi le corse in taxi a New York, fanno parte del vivere la città anche se qualche volta abbiamo preso anche la metropolitana, sono molto comodi ed è divertente fermarli davvero come si vede nei films: con un fischio o un gesto della mano!

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Grand Central Station
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All’ interno della Gran Central Station

Una delle sorprese che ho preparato accuratamente prenotando da casa, è la cena nel fantastico ristorante girevole The View, al 45 piano dell’hotel Marriot di Times Square, con una vista mozzafiato continuamente diversa della città che amiamo di più: un ricordo unico per la mia famiglia e un locale imperdibile che mi sento di consigliare a chi visita la città., anche le pietanze sono ottime.

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Cena al The View, il ristorante girevole di New York

Ci dedichiamo in seguito a tutti i particolari e diversi quartieri che compongono Manhattan, da Tribeca a Chinatown, fino alla nostra Little Italy e Soho, il quartiere degli artisti. Uno dei quartieri di cui sono innamorata è il Greenwich Village, conosciuto solo come Village, bellissimo, caratteristico, con tante casette particolari e locali alternativi. Qui ceniamo alla Trattoria Grano, ottimo ristorante. Un altro locale dove ci rechiamo, è da Sardi’ s conosciuto per le caricature appese ai muri dei personaggi famosi, locale famoso e presente in tantissimi films su New York. Che bello essere in questi posti che vedevo sempre al cinema!

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Tra gli artisti di Soho con il mio papi
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Little Italy
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Washington Square, il cuore del Village
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Al Village in una caserma di vigili del fuoco

I quartieri a sud dell’isola (downtown) sono tutti diversi, con vie sparpagliate rispetto allo schema che caratterizza la parte Nord (uptown), fino a Central Park, dove è difficile perdersi. Le avenue sono le strade principali che si sviluppano da nord a sud (come la Madison, la Quinta, la Lexington e l’ elegantissima Park Avenue) tagliate dalle streets che vanno da est a ovest. L’unica particolare è la Broadway che taglia diagonalmente l’isola.

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In giro per Manhattan la sera, sulla 5 avenue
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St Patrick vista dal Rockfeller Centre

Una giornata la dedichiamo alla visita del quartiere di Harlem, il cuore della cultura afroamericana di New York, con il Teatro Apollo che ha visto passare fenomeni della musica, e la Columbia University; in seguito, visitiamo Hamilton Grange Nazional Memorial, la casa in stile federale di Alexander Hamilton. Assistiamo in una chiesa alla messa gospel domenicale: una bellissima messa cantata, che coinvolge con i canti rivolti al Signore e la gioia dei movimenti, da allora mi sono innamorata del gospel e mi piacerebbe ci fossero anche da noi le funzioni così! Mi è piaciuto molto calarmi nell’atmosfera di Harlem con la musica gospel!

Andiamo anche nel Bronx, per salutare la Badessa del monastero Corpus Christi, che conosciamo da qualche anno: la zona non è delle migliori e anche se andiamo in pieno giorno e sembra quasi disabitata, fatichiamo a trovare un taxi che ci accompagni e ci aspetti fuori! Posso però dire di aver fatto anche questa esperienza!

Nel pomeriggio ci dedichiamo ad un giro di Central Park, è immenso ma noi riusciamo a toccare tutte le tappe più importanti, dalla statua di Alice nel paese delle Meraviglie a quella di Andersen, passando per la famosa fontana di Bethesda Terrace ed i magnifici ponti. Da non perdere una sosta a Strawberry Field, dedicato a John Lennon ammazzato proprio davanti alla sua casa, poco distante, di fronte al parco.

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L’ immenso Central Park
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Maestoso il contrasto tra il polmone verde di Manhattan e i suoi grattacieli

E’ il parco più famoso del mondo, i newyorchesi praticano jogging, passeggiano con il caffè fumante in mano, prendono il sole, sembra di essere dentro ad un film ad ogni angolo di questa meravigliosa città! Ci sono scorci mozzafiato e panorami stupendi in tutto il parco, abbiamo macinato km ma ne è valsa la pena, fino ad approdare davanti al lago, dove si può affittare una barca a remi: ci fermiamo per una merenda al The Loeb Boathouse con una splendida vista. Addirittura l’ultimo giorno, avendo mezza giornata a disposizione prima del volo di rientro in Italia, mi reco al centro di Central Park per un pic nic a base di sushi: non potevo non vivermi questa esperienza da vera cittadina newyorchese!

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Sto per tornare a casa, ma saluto la mia amata New York in Central park, godendomi la vista dei grattacieli…

Non perdiamo una visita al Gugghenheim Museum, al Metropolitan e al Museum Natural History , ovviamente alle parti che ci interessano: ci vorrebbero giorni interi da dedicare ad ogni museo! L’ ultimo giorno per andare all’aeroporto prenotiamo nuovamente la limousine, ma questa volta nera. Che bello salutare la città dal tetto della macchina, come nei film… Quante cose ancora mi mancano a New York, è immensa e si dovrebbe tornare un sacco di volte… non è un problema, sono sicura che tornerò ancora nella mia amata New York… e diverse altre volte!

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Arrivederci New York!

5 commenti

  1. Penso che non ci sia altro da aggiungere! Davvero fantastico, considerando il fatto che New York è la città dei miei sogni, e un giorno realizzerò il desiderio di visitarla! Nel frattempo mi sono gustato questo ‘viaggio low cost’ grazie al tuo articolo!!! Davvero ma davvero bello! Soprattutto le foto! Questa mia voglia di ‘sogno americano’ l’ho riportata sotto forma di articolo anch’io, se ti va di darci un’occhiata mi farebbe piacere sapere che ne pensi! Ti lascio qui il link del mio blog, nel caso ti andasse di passare! Ancora ma ancora complimentoni! Ciao, a presto!

    https://afreeword.wordpress.com/2015/05/24/il-passeggero-distratto/#more-1254

    1. Ciao, grazie mille, ho letto con piacere il tuo articolo e mi sono ritrovata molto, se ne ho capito bene il senso: anche io sogno New York, penso se fossi nata lì a che vita diversa avrei avuto, come quella dei telefilm (di nascere barbona sotto al ponte di Brooklyn non ho mai fantasticato 😀 ). Come dici tu sono sogni, ringrazio per la vita che ho e anche se la mia città è piccolina e tutt’altro che famosa, ci sono affezionata e nonostante ami viaggiare, sono sempre contenta di tornare a casa… New York è vita, energia, allegria, mi trasmette questo, mi trasmette vita e mi sento come a casa.

      1. Grazie Giorgia per essere passata e per aver detto la tua, mi fa davvero piacere! Si esattamente hai capito in pieno il senso di ciò che ho scritto! Il mio artista preferito dice ‘Sono sempre i sogni a fare la realtà’, chi sa se riuscirò anch’io a fare di un sogno la mia realtà! Sognare, in fondo, è low cost, però son sicuro che anche a me mancherebbe casa mia, perché come ho scritto: casa è dove abita il cuore! Grazie ancora per il commento, spero che rimarrai aggiornata ho ancora delle novità in serbo! Ciao, a presto!

      2. Si mi fa piacere davvero anche a me! Volevo leggere altri articoli che parlassero di ciò che ho nella mia testa (riguardo al sogno americano) e il tuo ha soddisfatto quasi interamente tutte le mie ‘aspettative’! 🙂

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