Tirana Gli Albanesi

Tirana, capitale del Paese delle Aquile

Tirana inno
Un gruppo di ragazzi albanesi durante la registrazione di un balletto in piazza Skanderbeg

L’Albania è un paese ancora snobbato dal turismo di massa e la sua capitale non è sicuramente la prima città che viene in mente di visitare. Anche io non vi dirò di prenotare un viaggio a Tirana prima di andare a Parigi, Londra o Budapest, ma sarebbe un peccato farsi condizionare dai soliti pregiudizi che ho sempre sentito negli anni nei confronti di questo paese. Gli albanesi chiamano la loro nazione Shqiperi (Il Paese delle Aquile) e ho visto con i miei occhi quanto siano desiderosi di spiccare il volo, sempre più in alto, verso la libertà, la modernità, come nelle altre città d’Europa.

Albania
Tirana e i suoi colori

Siamo andati a Tirana a inizio novembre 2018, trovando un clima ottimo: non so se siamo stati fortunati, ma la sera bastava una giacchetta leggera e di giorno era ancora estate! La città è piccola e il centro si visita in poco tempo (come per esempio Bratislava) ma a noi piace sempre fare con calma e goderci qualche giorno di vacanza al di là delle visite a monumenti e vari musei, magari spingendoci anche fuori città.

Tanti giovani albanesi sono partiti per altri paesi europei, per poi tornare nel loro paese orgogliosamente carichi di idee e voglia di fare, questo si evince soprattutto nel quartiere Bllok, dove abbiamo passato tutte le serate, tra un locale, un ristorante alla moda, un sushi bar e il fantastico Sky Panoramic Bar rotante, con vista spettacolare sulla città. Sembra di essere in centro a Milano! Se io che ho scelto di andare a visitare Tirana sono rimasta stupita, figuriamoci le persone che non ne sono attratte e… non sanno cosa si perdono!

Tirana Bllok
Spkendida vista nel cuore del Bllok, allo Sky Panoramic Bar

La sera ci siamo sempre recati in questo quartiere della movida albanese, pieno di caffè eleganti e discoteche alla moda. Qui si trova anche il memoriale Postbllok, che ricorda il periodo dell’isolamento comunista, inaugurato nel 2013. I tre monumenti principali sono: un bunker che proteggeva in passato l’accesso al Bllok, alcuni pilastri che reggevano le gallerie della miniera di Spac e un pezzo del muro di Berlino. Il Bllok era un tempo vietato ai normali cittadini albanesi, sede delle residenze di Hoxha e dei leader più importanti della capitale.

Monumenti al Postbllok
Postbllok

Il cuore di Tirana è la grande piazza Skenderbeg, dedicata all’omonimo eroe nazionale (il cui monumento equestre svetta nell’enorme spiazzo), ritrovo degli abitanti e dei turisti, per i tanti monumenti che la circondano.

Tirana Gli Albanesi
Il Museo Nazionale con il mosaico ” Gli Albanesi”
Moschea di Tirana e Torre dell'Orologio
Un’altra prospettiva dell’immensa Piazza Skanderbeg, con vista sulla Moschea e la Torre dell’Orologio

Qui si trovano infatti il Museo Storico Nazionale, il più importante di tutta l’Albania, riconoscibile dallo splendido mosaico sulla facciata intitolato “Gli Albanesi”, il Palazzo della Cultura di impronta sovietica, l’Hotel Tirana, il Municipio e la Banca Nazionale di stampo italiano, oltre all’ottocentesca Moschea Et’hem Bey (con gli splendidi affreschi floreali, sia all’interno che nella facciata) e l’annessa Torre dell’orologio dalla cui cima si gode di un ottimo panorama.

Piazza Skanderbeg di sera, con alle mie spalle la statua equestre e la bellissima giostrina

Dalla piazza si può proseguire, verso il viale Deshmoret e Kombit (dedicato ai Martiri della Patria) e alla Galleria Nazionale d’Arte. Intorno alla Rruga Shiri verte il quartiere dello shopping di Tirana, (città caratterizzata da molti negozi e shopping center), qui intorno si trovano anche il Parco Rinia (Parco della Gioventù) con l’avveniristico padiglione Taiwan (costruito ai tempi dell’alleanza con la Cina), diversi ristoranti, le fontane luminose, la terza Cattedrale Ortodossa più grande d’Europa, ed il mercato Tregu Cam.

Cattedrale Ortodossa di Tirana la terza più grande in Europa
Cattedrale Ortodossa di Tirana
Tirana
Parco Rinia con le bellissime fontane luminose

Oltre il ponte che attraversa il fiume Lana, possiamo osservare la Piramide di Hoxha, costruito per volere della figlia del dittatore, nata per ospitare un museo sulla storia del padre. Oggi continuano i dibattiti sul sito per decidere se abbatterlo o trasformarlo in un teatro, in un museo…al momento è un luogo abbandonato, molte persone lo scalano per gioco, per vedere il panorama dalla cima, altre come noi, si fermano solo per una foto ricordo. Di fronte si trova la Campana della Pace, realizzata nel 1999.

Piramide di Hoxha
Piramide di Hoxha

In fondo al viale Kombit lungo un km, si raggiunge il Lago Artificiale con il suo bellissimo parco, alle spalle dell’Università di Tirana, meta degli amanti dello jogging e della natura, con diversi bar e panchine per godersi la tranquillità del luogo, e le tipiche zeppole vendute nelle bancarelle.

Lago Artificiale di Tirana
Vista sul Lago Artificiale

Tornando in centro e percorrendo la via pedonale Toptani, piacevole e caratteristica, si passa accanto alla Fortezza di Giustiniano, fino al Ponte dei Conciatori, antico ponte pedonale, una delle rare testimonianze ottomane rimaste intatte nella capitale, lungo il fiume Lana.

Ponte dei Conciatori Albania Tirana
Lo splendido Ponte dei Conciatori

In tutta la città sorgono palazzi appartenuti all’era comunista, ridipinti con i colori dell’arcobaleno e diversi graffiti, che hanno reso famosa Tirana come la città colorata; essi sono divenuti il simbolo della rinascita di una popolazione che vuole gettarsi il grigio passato alle spalle.

Tirana Albania Lago Artificiale
Tirana e i suoi colori

Sempre lungo il fiume Lana, sorge la Grande Moschea di Tirana di recente costruzione, la più grande di tutti i Balcani, vicino alle cattedrali ortodosse e cattoliche, a dimostrazione dell’armonia e dello spirito di convivenza religioso che esiste nel paese. In Albania convivono tutte e tre le religioni: Tirana è in maggioranza musulmana, il Nord del paese è abitato prevalentemente da cattolici, mentre il sud è più ortodosso.

Albania Grande Moschea dei Balcani
La Grande Moschea di Tirana

Particolarmente importante la Cattedrale di San Paolo, molto visitata per la vetrata colorata raffigurante Papa Giovanni II e Madre Teresa di Calcutta, religiosa albanese la cui statua sorge anche fuori dalla chiesa.

Madre Teresa Albania
Cattedrale di San Paolo

Per gli amanti dei musei e della storia, si possono visitare Bunk’Art 1 e Bunk’art 2, due bunker antiatomici realizzati durante la guerra fredda oggi ospitanti toccanti esposizioni riguardanti la realtà albanese sotto la dittatura. Il Bunk’art 2 è in pieno centro, dietro il Ministero dell’Interno, il Bunk’art 1 si trova in periferia, vicino alla teleferica Dajti Express, che porta al Monte che svetta su Tirana.

Mezza giornata la dedichiamo proprio alla visita del Bunk’art 2 e poi ci dirigiamo tramite funivia, al Monte Dajti, parco nazionale. Il tragitto di circa 15 minuti è spettacolare per lo splendido panorama dall’alto sulla capitale, sui boschi e la natura circostante. Possiamo anche vedere alcuni dei 750 mila bunker in cemento fatti costruire in tutta l’Albania dal dittatore Hoxha: convinto dell’imminente, quanto improbabile, attacco dell’Europa occidentale, ne costruì uno ogni 4 abitanti circa, dal 1950 per quasi un ventennio! Oggi molti sono abbandonati e si trovano ovunque, dalle spiagge a strade isolate, altri sono stati restaurati e trasformati in altro.

Tirana funivia Monte Dajti Albania
Salendo in funivia al Monte Dajti

Merita davvero dedicare del tempo a questa escursione, per il panorama spettacolare su Tirana, per una passeggiata nella natura e anche per una breve sosta nel Dajti Tower Belvedere, con piattaforma girevole (mi ricorda il ristorante The View a New York!)

Monte Dajti Tirana panorama
Spettacolare panorama su Tirana!

Noi abbiamo alloggiato all’Hotel Boutique Gloria, un vero gioiellino in pieno centro, dove si trova anche uno dei migliori ristoranti pizzeria della città, a due passi dalla piazza Skanderbeg e del Pazari I Ri, l’animato e colorato mercato della città, completamente rinnovato nel 2017 e cuore pulsante di Tirana, con bancarelle, street food e ristorantini alla moda.

Pazari I Ri bazar
Pazari I Ri

La cucina albanese è un melting pot dei paesi vicini, come Grecia, Turchia e Italia. Penso sia uno dei paesi dove abbiamo mangiato meglio: il cibo italiano è ovunque, ed è proprio come mangiarlo a casa nostra. Abbiamo provato volutamente sia pizza, che pasta, ed il livello era ottimo; inoltre, olio d’oliva, gyrofarma (la feta greca), miele, tantissimi tipi di verdura, piatti a base di carne (agnello, maiale e vitello), riso e pesce (accompagnati dal pane albanese appena sfornato) sono le stesse prelibatezze che si possono gustare a Creta. Immancabili i dolma (involtini di foglie di vite farciti con riso,spezie e verdure) e le polpettine di carne (qofte). Ci sono anche gli antipastini composti da diverse portate, chiamati meze, che abbiamo potuto già gustare in Giordania e a Cipro. In Albania si possono gustare gli spiedini arabi di carne (shishkebab) e quelli tipici albanesi (kukurec) a base di interiora di agnello.

Hotel Boutique Gloria Tirana
La colazione albanese a base di prodotti freschissimi, verdura, frutta, formaggi, dolci…all’Hotel Boutique Gloria

Inoltre, abbiamo fatto vere e proprie scorpacciate di byrek, tipico in tutti i Balcani (lo troviamo anche a Belgrado), una torta salata composta da vari strati di pasta sfoglia alternati a verdure, formaggio o carne, presente nelle bancarelle di strada e nei bar, spesso accompagnato con una bevanda analcolica a base di yogurt fresco (dhalle), come si usa anche in Bulgaria. Il byrek è nutriente, gustoso e molto economico.

Tirana byrek
Gustoso byrek insieme al dhalle

Altri piatti tipici albanesi sono il Tave dheu (per “tave” si intende la cottura di un alimento in terracotta), preparato al forno con carne, fegato, pomodori e ricotta albanese, e Speca te mbushur (peperoni farciti con riso, carne e formaggio al forno). Anche le pasticcerie sono una tappa imperdibile a Tirana, troviamo dolci di tutto il mondo, ma soprattutto i baklava (a base di miele e frutta secca, tipici della cultura ottomana) e i kadaif inzuppati nello sciroppo di zucchero e miele. Una delle nostre pasticcerie preferite: Mon Amour. La bevanda nazionale è il raki, grappa a base di prugna.

Tirana Speca te mbushur
Speca te mbushur

Per una cena tradizionale albanese, con i piatti più autentici, in un’atmosfera familiare, consiglio il ristorante Oda. Un altro ristorante abbastanza autentico è il Juvenilja, se invece desiderate una cena gourmet, con ottime carni, varietà di piatti (anche sushi) e vini pregiati, è imperdibile il ristorante Salt. Per una pizza veramente ottima, come in Italia, consiglio PizzArte.

Ovviamente anche a Tirana, come in tutti i luoghi al mondo dove convivono innovazione e modernità accanto a povertà e difficoltà, si trovano tante contraddizioni e questo può piacere o non piacere, ma sarebbe un peccato non dare un’occasione all’Albania, paese che sta attraendo sempre più visitatori grazie ai siti archeologici, alle splendide spiagge, all’ottima gastronomia, il tutto a prezzi veramente allettanti! Considerata tra le nuove mete del Mediterraneo, presto non sarà più meta solo di viaggiatori alla ricerca di luoghi alternativi…

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