Seychelles Mahè

Seychelles, Mahè: un altro mondo

Seychelles
Le mitiche tartarughe giganti delle Seychelles, sono seconde solo a quelle delle Galapagos

Appena atterro all’aereoporto dell’isola di Mahè, mi accoglie un cartellone con la scritta: Seychelles, another world (un altro mondo). Non avevo preso in considerazione le Seychelles in precedenza, le immaginavo un luogo con tanta natura e solitamente preferisco visitare…ma dopo essere stata alle Galapagos ed essermi innamorata di tutto ciò che ruota intorno al meraviglioso mondo degli animali, della flora, del mare, ho deciso che era uno dei paradisi che non volevo perdermi.

Seychelles Mahè
Scorci a Mahè

Inizio ad informarmi su internet, poichè la fama delle Seychelles per i prezzi elevati ed i resort lussuosi, è forse seconda solo alla Polinesia Francese. Per caso vengo a conoscenza di un tour operator tedesco, My Seychelles, e grazie a Marcello Musca che parla italiano, organizzo un viaggio su misura in base ai miei gusti e alle mie esigenze, in modo da prenotare voli e hotel ed essere seguiti negli spostamenti tra un’isola e l’altra, ma restando liberi durante il soggiorno. Il viaggio è stato perfetto, si occupano di viaggi per tutti i gusti, da quello di nozze a quello più spartano, avendo la possibilità di prenotare nei resort più rinomati come nelle guesthouse più semplici (che in queste isole sono comunque di alto livello).

Seychelles
Victoria, la capitale più piccola del mondo, si trova a Mahè

La mia scelta per un primo viaggio alle Seychelles ricade sulle tre principali, avendo a disposizione un paio di settimane nel mese di maggio 2015 (e ne approfittiamo per festeggiare il nostro quinto anniversario di nozze!). L’arcipelago è composto da circa 115 isole disseminate nell’Oceano Indiano, le più note sono Mahè, Praslin e La Digue, a seguire altre isole come Frègate, Bird Island, Desroches, Denis, North Island e Silhouette. Le isole più esterne distano centinaia di km, come quelle di Alphonse Group, Farquhar Group e Aldabra Group (che ospita uno degli atolli più grandi del mondo, Aldabra, meta di ricerche scientifiche da parte di biologi e pochi appassionati, per preservare la sua natura incontaminata di questo luogo che è l’unico al mondo insieme alle isole Galapagos, dove gli animali vivono in libertà, padroni dell’ambiente).

Seychelles
Frutta alle Seychelles

Le Seychelles godono di un clima caldo tutto l’anno, qualche precipitazione in più tra dicembre e febbraio ma fortunatamente non si trovano nella rotta dei cicloni. A causa della grande umidità, è normale che piova anche solo una mezzoretta tutti i giorni, ma il sole splende continuamente e un po’ di acqua non rovina assolutamente la vacanza. In due settimane abbiamo trovato sempre bel tempo, qualche pioggia la sera o la notte, il sole si alterna ai nuvoloni e il sole picchia forte anche attraverso di essi. Le isole più piovose sono quelle di Mahè e Silhouette, poichè le più montagnose.

Seychelles
Tramonto a Mahè

Le Seychelles non rappresentano solo vita di mare, anche se qui si trovano alcune delle spiagge più belle del mondo e la vita sottomarina è varia e colorata; offre anche parchi nazionali come le Morne Seychellois National Park a Mahè per gli appassionati di trekking o anche solo per passeggiare nel fresco della foresta, tra mangrovie, uccelli e piante lussureggianti (noi siamo arrivati fino a Mission, dove sorge una scuola costruita nel 1875 e da dove si può ammirare uno splendido panorama dell’isola e la fabbrica del tè).

Seychelles
Panorama da Mission, a Le Morne Seychellois National Park
Seychelles
In altalena a Port Launay

Il viaggio è un po’ lungo da Milano perchè non esiste più il diretto di Air Seychelles, voliamo quindi sull’isola di Mahè, sostando a Roma e cambiando aereo ad Addis Abeba in Etiopia (circa 8 ore più 4 e mezza dall’Etiopia alle Seychelles). Dopo qualche giorno a Mahè, proseguiremo con un breve volo interno per Praslin e poi in traghetto fino a La Digue. Il ritorno sarà un po’ più lungo poichè tutti questi spostamenti saranno effettuati di fila.

Etiopia
Sosta caffè in Etiopia ad Addis Abeba

L’isola di Mahè accoglie i visitatori con il suo aereoporto nazionale e la capitale più piccola del mondo: Victoria. Caratteristico il suo mercato colorato, dove giriamo tra bancarelle di frutta e pesce fresco (penso che sia sempre un modo divertente e sincero di conoscere un luogo e la sua popolazione), il pittoresco tempio hindu di Arul Mihu (che visto il mio amore per l’Oriente, non mi perdo assolutamente, mi ricorda i viaggi a Bali, a Mauritius o in Thailandia) e la Torre dell’orologio, simbolo della città, una riproduzione in scala ridotta del mitico Big Ben di Londra, trasportata a Victoria nel 1903, quando le Seychelles divennero colonia inglese. Importanti anche il Natural History Museum e la Cattedrale dell’Immacolata Concezione.

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Tempio hindù a Victoria
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All’interno del tempio hindù a Victoria

Ci fermiamo in un bel bar gelateria italiano, La Dolce Vita, dove chiacchieriamo un po’ con un nostro connazionale che ha deciso di trasferirsi qui e prendiamo un ottimo cappuccino.

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Cameriere al “Dolce Vita” di Victoria

L’isola è varia e a noi è piaciuta molto, anche se la maggior parte dei turisti la salta per volare subito in altri paradisi. Gode del parco di cui ho accennato prima, di spiagge stupende che abbiamo avuto modo di vedere in un giro completo dell’isola (ricordo Anse Royale, Anse Takamaka, Anse Soleil, la spettacolare Grand Anse e quella per noi più bella, Anse Intendance), di parchi marini protetti (come il Sainte Anne Marine National Park) e della capitale più piccola del mondo, nella quale si può percepire l’atmosfera vera della vita creola. Un po’ come saltare Tahiti e Papeete in un viaggio in Polinesia Francese, per volare subito a Bora Bora.

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La potenza del mare ad Anse Intendance

Le spiagge di Mahè sono lunghe ed incontaminate, attenzione solo alle forti correnti sottomarine come nella famigerata ma bellissima Grand Anse, non adatta alla balneazione. Altre invece sono balneabili nonostante le onde (come Anse Intendance) o come la placida Beau Vallon, orlata di palme e alberi di takamaka. Noi scegliamo di soggiornare in questa zona, al Bord Mer Villa, nella parte un po’ più viva dell’isola (ricordando sempre che al di fuori dei grandi resort, la vita notturna delle Seychelles è molto limitata). Una sera a settimana viene allestito il Bazar Labrin, con bancarelle gastronomiche, artigianato e gruppi musicali locali.

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Beau Vallon

I prezzi dei ristoranti sono elevati, ma a noi piace mangiare e assaggiare le specialità del posto, per cui ci siamo sbizzarriti e vi consiglio il ristorante sul mare La Plage, il buffet creolo migliore di Mahè al Boat House e la più semplice pizzeria Baobab dove si mangia con i piedi sulla sabbia una pizza inaspettatamente ottima! Un solo giorno ci fermiamo per pranzo ad un take away, luoghi molto frequentati dagli abitanti, per un pranzo veloce e mangiamo dell’ottimo pesce con riso.

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Ottimi piatti di pesce (Ristorante La Plage)

E’ soprattutto il pesce infatti a fare da padrone sui menù, si scioglie in bocca e lo troverete cucinato in ogni modo: alla griglia, al vapore, al forno avvolto in foglie di banano…stesso discorso per i crostacei e per la variegata frutta, dalla papaya, al cocco, al mango,fino allo star fruit (carambola) e alle buonissime spremute prese in spiaggia.

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Patatine al Bazar Labrin

Inoltre, il mix di influenze culturali aggiunge un tocco esotico ai piatti che nulla hanno da invidiare ai rinomati ristoranti europei. Ottimi anche i gelati soprattutto a base della famosa vaniglia e il piatto tipico del luogo, che assaggeremo a La Digue: il curry di pipistrello. Come snack, ottime le patatine…non solo di patate come le conosciamo noi, ma anche di albero del pane o banano! Se non volete perdervi le meraviglie gastronomiche delle Isole ecco l’articolo che dovete leggere.

I primi giorni a Mahè scorrono velocemente, come scorre sempre il tempo quando ci si diverte, tra musica, mare, natura stupenda: davvero un altro mondo. Ma noi siamo pronti con un piccolo volo interno della Air Seychelles, a trasferirci a Praslin. Ho ancora più aspettative, solitamente è l’isola più amata per le spiagge. Mi chiedo se potrà superare Mahè e mi godo il breve volo, osservando, come alle Isole Cook, i piloti che guidano con la porta aperta e a piedi nudi.

Seychelles
Con un piccolo volo interno, si riparte per Praslin

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