Tashkent Uzbekistan

Perchè un viaggio in Uzbekistan?

Uzbekistan
La leggendaria Samarcanda

Ritorno con la mente a quando ero bambina e leggevo sui libri di scuola di grandi conquistatori, popolazioni lontane, epoche storiche che rivedevo prendere forma nei film in televisione. Uno dei miei più grandi sogni era visitare l’Egitto, vedere le piramidi e navigare lungo il fiume Nilo.

Ma un altro luogo che mi affascinava, era quello che aveva protagonisti Gengis Khan, Tamerlano, Marco Polo…la Via della Seta premeva nel mio immaginario dall’inizio del liceo, quando ancora neanche sapevo bene dove collocarla geograficamente. Quando ancora non sapevo che un giorno sarei andata anche io a calpestare i suoi luoghi leggendari.

Uzbekistan Bukhara
Venditore a Bukhara
Uzbekistan
Giovane sposa in Uzbekistan

E così è stato… che le due lacrimucce che ho versato finora durante i miei viaggi, siano state davanti alle piramidi egiziane e nella Piazza Registan di Samarcanda. Ma andiamo per ordine. Spesso i viaggi più impegnativi li organizzo con parecchi mesi di anticipo e ho diversi luoghi che intendo visitare da anni. L’Uzbekistan è entrato nei miei sogni qualche anno fa, quando ho focalizzato che avrei voluto vedere dal vivo quella splendida Piazza Registan, che si trova a Samarcanda e che la città si trova nello stato dell’Uzbekistan. Uniti questi tre concetti, ho accantonato l’idea per fare posto ad altri progetti, fino a quando circa tre mesi prima di partire, indecisa fra 3 o 4 mete, ho deciso: e se andassi ORA in Uzbekistan?

Uzbekistan
Colori e calore uzbeko
Uzbekistan
Sorrisi uzbeki
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Bellissimi abiti uzbeki

Il periodo è perfetto, ottobre 2015: l’inverno infatti è troppo gelido e chiudono anche le attrazioni turistiche, l’estate nonostante abbia un caldo secco e non afoso, giunge a temperature molto elevate, la primavera è adatta ma abbastanza piovosa, mentre in autunno nei mesi di settembre e ottobre il tempo è perfetto, tanto sole, clima caldo di giorno sui 30 gradi e la sera più fresca (l’escursione termica è anche di 15/20 gradi). Volo diretto a Urgench (circa 5 ore e mezza) da dove iniziamo il nostro tour spostandoci subito a Khiva, e ritorno da Tashkent (circa 7 ore di volo), dopo la visita di Bukhara e Samarcanda.

Tashkent
Ballerine uzbeke in abiti tradizionali

Non mi ha scoraggiato la trafila per il visto (ho dovuto spedire i passaporti a Roma, farmi aiutare da un’agenzia che si è recata al mio posto all’Ambasciata uzbeka, pregare in lingua italo uzbeka che mi tornassero indietro in tempo – o che tornassero indietro, almeno -), non mi hanno scoraggiato le varie persone che non sapevano neanche dove si collocasse nella mappa geografica, ma che a sentire la desinenza finale in -STAN mi guardavano già terrorizzati, non mi ha scoraggiato leggere che un viaggio da soli sarebbe stato impegnativo, con diversi controlli da parte della polizia, e ho organizzato tramite il sito Evaneos con un’agenzia del posto, la Silk Road Destination, scegliendo gli hotel che volevo e prenotandomi i voli da casa. Sul posto avevamo l’autista e la guida privata parlante italiano, con cui ci siamo trovati benissimo, e con i quali abbiamo potuto evitare il solito giro turistico dei gruppi organizzati, andando nei luoghi più tipici e particolari soprattutto per mangiare.

Tashkent Uzbekistan
Nella capitale Tashkent

L’Uzbekistan non è tanto turistico, nonostante possieda le più grandi ricchezze del mondo islamico in Asia Centrale, sia un paese sicurissimo da girare, molto pulito e controllato da diversi punti di polizia, musulmano ma completamente laico, con una popolazione accogliente ed ospitale che ci invitava in casa anche solo per bere un tè o mangiare insieme a loro, con città moderne e allo stesso tempo maestosi monumenti che fanno pensare davvero di essere tornati indietro di secoli ed un’ottima cucina sostanziosa (indimenticabile il piatto nazionale: il plov, riso, verdure e carne). Non è facile da girare da soli, le distanze sono impegnative e le strade spesso ancora in costruzione, ma se siete appassionati di storia, di genuinità, di emozioni forti, di popolazioni autentiche e amate la bellezza…è giunto il momento di partire!

Tashkent Uzbekistan
Tashkent, statua di Tamerlano a cavallo

La nostra ultima tappa è stata la capitale Tashkent, al confine con il Kazakistan, forse la città più occidentale, più simile alle nostre città europee, con ristoranti, pasticcerie, discoteche, viali alberati e negozi di grandi firme. Qui non sembra di essere in Oriente, se non fosse per le diverse medressa che distinguono la città dalle nostre.

Il cuore pulsante dell’Asia Centrale, distrutta purtroppo da un terremoto nel 1966 e ricostruita su modello sovietico, possiede un importante aeroporto e una metropolitana che è seconda al mondo solo a quella di Mosca come architettura e mosaici: peccato non si possano fare fotografie. Facciamo un giro sostando in diverse stazioni, ognuna decorata in modo diverso e ci colpiscono la pulizia (per ora superata solo dal Giappone) e la polizia (che controlla scrupolosamente borse e documenti).

Tashkent
Metropolitana di Tashkent (foto presa da Quality Group)
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Bazar Chorsu

Nella Città Vecchia si trova il bazar Chorsu, l’enorme mercato in parte coperto (sormontato da una grande cupola verde) e in parte no, nel quale merita fare un giro per avere idea dell’artigianato locale, dei prodotti alimentari e della vita vera di questa stupenda popolazione, con i loro costumi tipici che ormai si mescolano ai tanti abiti occidentali, ai tubini e alle minigonne delle ultime generazioni.

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Sono tanti gli stili nel vestire, dai più tradizionali, ai più moderni…
Tashkent Uzbekistan
La gente è simpaticissima e sempre in vena di scambiare parola: questo commerciante ci mostra le sue golosità, tra cui il cammello!

Dalle spezie ai dolciumi, dalla frutta al pane fresco, dalle culle in legno fino ai bauli dove le spose ripongono la dote il giorno del matrimonio. Si possono vedere dal vivo gli artigiani all’interno delle loro botteghe, mentre intagliano il legno e forgiano strumenti musicali e oggetti di vita quotidiana.

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Il buonissimo pane uzbeko
Tashkent Uzbekistan
La lucidissima frutta, punto di forza dell’Uzbekistan

Poco distante sorgono la Medressa di Kulkedash ancora attiva e piena di studenti, e la Moschea Juma (del venerdì).

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La scuola coranica ancora attiva

Dietro alla Moschea Hazroti Imom, si trova la vasta piazza Khast Imom con diversi edifici: il più interessante è il Museo Moyie Mubarek dove è custodito l’enorme Corano di Osman, ritenuto il più antico e grande del mondo (purtroppo è vietato fare fotografie, ma vi assicuro che è davvero imponente). Il leggìo lo abbiamo visto a Samarcanda, nella Moschea di Bibi Khanym. Visitiamo anche il piccolo museo, contenente diverse versioni del Corano, dal francese all’italiano, e di ogni dimensione.

Tashkent Uzbekistan
Nella piazza Khast Imom, alle nostre spalle il Museo contenente il Corano più grande e più antico del mondo

Nella piazza sorgono anche la Medressa di Barak Khan e il Mausoleo di Abu Bakr Kaffal Shoshi, che contiene alcune tombe. La maggioranza degli abitanti della città è uzbeka, come nella vicina Valle del Fergana.

Tashkent Uzbekistan
Mausoleo a Tashkent

Sono diversi i teatri, le università e i musei in città, tra i quali spiccano il Museo delle Belle Arti con la collezione di opere d’arte del Turkestan e il Museo di Arti Applicate. Come tutte le grandi città richiederebbe tempo per godersela, ma ovviamente si finisce per restare solo un paio di giorni, perchè storicamente non regge il confronto con gli altri luoghi dell’Uzbekistan e resta il luogo più simile alla realtà che già conosciamo in Europa.

Le vie principali della parte moderna partono dalla statua di Tamerlano a cavallo, in zona troviamo il Palazzo Romanov, a nord della città la Torre della Televisione e la bellissima Cattedrale dell’Assunzione, la più grande delle chiese ortodosse della capitale, con le caratteristiche cupole a cipolla.

In città, come nelle capitali di tutto il mondo, sono presenti ristoranti con ogni cucina, dall’italiana alla russa fino al sushi e numerose pasticcerie, come la Torento dove andiamo noi.

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Torte in pasticceria

A Tashkent abbiamo soggiornato all’hotel Shodlik Palace, dopo essere arrivati con il treno veloce Afrosyob, puntuale e pulitissimo, da Samarcanda (un paio di ore di viaggio attraverso la steppa). Perchè andare in Uzbekistan? Ora potrei spiegare perchè tornarci…

Tashkent Uzbekistan
Il vecchio e il nuovo si fondono a Tashkent, nel cuore dell’Asia Centrale

7 commenti

  1. Che meraviglia le tue esperienze! Mi fai sognare ogni volta, ogni volta mi regali emozioni, mi fai scoprire nuove destinazioni’ grazie!

  2. Bello, finalmente una destinazione originale da leggere! Non se ne può più delle solite “10 cose da vedere a…”!
    Complimenti per l’articolo e per la scelta della meta! 🙂

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