Neko Cafè Osaka

Neko cafè dal Giappone a Torino, bar con simpatici a-mici

I cat cafè sono dei bar dove oltre a prendere da bere o qualcosa da mangiare e fare due chiacchiere con il barista, si possono coccolare dei teneri micini, giocare con loro oppure anche solo osservarli mentre riposano. La tendenza arriva dall’Estremo Oriente, dove è nata l’idea, visto l’impossibilità di tenere un animaletto domestico nei minuscoli appartamenti delle città come Tokyo in Giappone, di creare un luogo dove le persone potessero andare con i colleghi dopo il lavoro, la propria famiglia o anche da soli, e coccolare un animale. Il nome è neko cafè, poichè in giapponese la parola neko significa gatto. Questa moda arriva anche in Europa, la prima città ad aprirne uno è Vienna, e finalmente approda anche in Italia.

Con mia grande gioia, aprono due bar su questa linea di pensiero, nella splendida Torino e ovviamente decido di andare al più presto con amici. Organizziamo quindi una giornata in cui riusciamo ad andare al mattino in uno e nel pomeriggio nell’altro. Essendo stata proprio lo scorso anno in Giappone ed essendo rimasta entusiasta di questi locali avendone provato uno ad Osaka , non vedo l’ora di rivivere quell’atmosfera, senza volerli paragonare. Per cui questo articolo non vuole essere un confronto, ma un racconto del mio vissuto, come tutto il mio blog.

Neko Cafè Osaka
Qui sono In Giappone in un originale Neko cafè nipponico…presto tra i miei articoli!

Al mattino andiamo a fare colazione al MiaGola Caffè , in via Amendola 6/D. Il luogo è piccolino, intimo ed accogliente, con una bella cucina a vista ed è impostato sul rustico casalingo, con tavoloni di legno, vuole essere un ambiente abbastanza informale che però a mio avviso è curato nel minimo dettaglio e nulla è lasciato al caso.

La proprietaria ci tiene a farci una lunga spiegazione di come nasce il progetto, da una sua esperienza di volontariato fino all’amore per i gatti e che essi sono stati raccolti dalla strada, vaccinati e sverminati. Questo bar non è solo un posto dove bere qualcosa, ma lo scopo è fare amicizia con qualcun altro e coccolare i gatti senza pensare al cellulare o allo stress del lavoro e magari adottare un animale: un grande video infatti continua a far passare immagini de “La Zampa” di cani e gatti che potrete eventualmente aiutare.

Miagola Cafè
Entrata del MiaGola Cafè
Miagola Cafè
L’entrata del loro regno segreto… mentre Barney sale di sopra

C’è anche un dehor all’aperto per chi volesse fermarsi a bere qualcosa magari in compagnia di un cane, che non è ammesso nel locale. C’è un pianoforte se qualcuno volesse suonare. Nel locale la musica presente è solo quella classica, tenuta ad un volume un po’ alto per i miei gusti, e i mici sono sei: Silvestro, Titti, Sissi, Barney sono i quattro con cui facciamo amicizia, perchè gli altri due, Mia e Romeo sono nella loro zona segreta.

C’è giustamente questo spazio dove possono rifugiarsi solo i nostri amici animali, se stufi della gente o dei rumori. Noi ci fermiamo quasi due ore per poter goderci bene l’ambiente ed i gatti. Sopra c’è un soppalco in allestimento, la proprietaria ha infatti sempre idee nuove in mente, per esempio far disegnare i bambini o un corso in inglese sui gatti.

Miagola Cafè
Mensole per dormire e giocare: mentre Sissi dormicchia, Titti gioca
Miagola Cafè
La principessa Sissi

I gatti corrono e giocano tra di noi, hanno anche qualche mensola per salire e dormire altrimenti si rifugiano nel loro spazio al di là di una porta dove gli avventori del bar non possono andare. Sono spesso fuggiti lì dentro devo dire, perchè c’erano diversi bambini che urlavano e correvano loro dietro. Ricordatevi che bisogna portar loro molto rispetto, non sono giocattoli, non si deve urlare, correre, spaventarli.

Se dormono, vanno lasciati in pace e non svegliati: concentratevi su quelli già vispi. Potete farli giocare con fili di lana presenti nel bar, ma se vanno via non inseguiteli. Per me è bello anche solo stare seduta e sapere di averli accanto a me. Essendo domenica c’è anche il brunch, il tavolo è allestito con diverse leccornie ma noto che nessun gatto sale sui tavoli e neanche sulle sedie, se non nei loro spazi appositi, come lo sgabello o le poltroncine.

Miagola Cafè
Il brunch è pronto mentre Silvestro si lecca i baffi
Silvestro
Silvestro sul tiragraffi

Il secondo neko cafè ha chiuso e riaperto in un’altra zona di Torino, più centrale, in via Bogino 5. In attesa di tornarci, vi lascio il racconto precedente.

Nel pomeriggio andiamo a fare visita al Neko Cafè, che riprende il nome giapponese e si trova in Via Napione 33. Il posto è sulla strada e si presenta completamente diverso: l’arredamento è moderno, i tavolini sono piccoli come nei classici bar, il bancone è caratteristico perchè appare come una casetta con tanto di finestrelle e un bel tetto di tegole, dove ovviamente vediamo passare già un gatto e la musica è di vario genere, ad un volume non troppo alto.

Neko Cafè
L’entrata del Neko Cafè
Neko Cafè
Werther riposa sulla passerella di legno, giustamente un cartello all’entrata avverte: caduta gatti!

Mi ha colpito appena entrata una passerella vera e propria sulla nostra testa, di mensole e ponticelli per i gatti, così loro possono girare tutto il locale non solo tra le gambe dei clienti ma anche da sopra, dove nessuno può disturbarli. Hanno un sacco di cucce e tiragraffi e un piccolo soppalco dove ci sono altre cucce: chissà se ci vanno la notte, ognuno ha addirittura il suo lettino!

Neko Cafè
I lettini e le cucce dei mici

Il bar è anche una Onlus, i proventi vengono reinvestiti nel progetto e i gatti sono stati presi dalla strada o dai gattili, per cui anche qui è stata data loro una casa. I mici sono sette e riusciamo a vederli tutti: sembrano molto a loro agio, girano e vanno a prendersi le coccole da tutti, saltano sui tavoli e sulle sedie, solo Matisse dormirà per quasi tutto il tempo in cui stiamo seduti a bere, mentre Faust e Felix si prendono tutte le coccole. La dolce Lotte, l’unica femminuccia, dorme su morbidi cuscini appesi che dondolano.

Neko Cafè
Matisse dorme proprio accanto a noi, si vede che è proprio a suo agio
Neko Cafè
Le coccole se le prende tutte Faust

Werther se la dorme beatamente sopra alle nostre teste, su una passerella in legno, ma presto dopo aver fatto un giro sul tetto del bancone del bar, verrà a trovarci pure lui. Ne mancano due, Bernard e Max e la proprietaria mi fa vedere dove sono: dietro una porta, attraverso la quale possono accedere da soli, c’è uno spazio privato per quando i mici non vogliono stare con chi entra nel locale e anche un terrazzo da dove entra aria fresca.

Tutti i gatti sono morbidissimi e li ho trovati a loro agio e con voglia di coccole da parte di ogni persona che entrasse. Ad un certo punto entra anche una signora con un bassotto, è bellissimo vedere che i gatti sono a loro agio e ci passano accanto indisturbati e anche il cagnolino appare tranquillo mentre lei si siede a bere e leggere il giornale: i cani qui sono ammessi, sta al padrone valutare e capire se il proprio animale è in grado di venirci.

Neko Cafè
Werther tranquillo tra i dolci, che sono tutti coperti

Ci tengo a ricordare che è come paragonare un safari in Africa alla visita di uno zoo: i gatti sono animali, per cui non sono alle vostre dipendenze, sono sempre da rispettare e potrete trovarli in vena di coccole, oppure vederne la metà di quelli presenti nel locale, perchè vogliono dormire per conto loro. Questo è il bello della diretta. Se abitassi a Torino andrei ogni giorno in uno di questi due bar per bermi un cappuccino e stare in compagnia di questi stupendi animali. Il gatto mi trasmette serenità e calma e quando partono con le loro fusa e i vari strusciamenti, non me ne andrei più…

Neko Cafè
La dolce Lotte

Torino è una città che amo molto, in cui sono sempre andata fin da bambina: da Piazza Castello con Palazzo Madama e Palazzo Reale fino al Teatro Regio, dal Museo Egizio visitato diverse volte nella vita (i gatti erano già venerati ai tempi dei faraoni dell’Antico Egitto) al Parco del Valentino, fino alla Mole Antonelliana, la città è chiamata la piccola Parigi.  Nel pomeriggio facciamo una passeggiata nel centro, che è abbastanza raccolto, passando da Piazza San Carlo con le due chiese gemelle di San Carlo e Santa Cristina e la statua equestre di Emanuele Filiberto.

I caffè storici sono in questa zona, il Caffè San Carlo è riconoscibile per il toro dorato posto davanti all’ingresso: calpestargli le balle porterebbe fortuna ed io lo faccio sempre, anche se questa volta non mi fermo in questo bar dove andavo sempre con i miei genitori. Un altro bar imperdibile dove vado spesso è la Baratti e Milano.

La tradizione esoterica sostiene che Torino sia il vertice sia della magia bianca che della magia nera. Adesso Torino possiede anche due bar con i gatti, animali affascinanti da sempre abbinati al mistero…

Torino
Al Caffè San Carlo

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