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Monaco, Dachau e i Castelli della Baviera

Correva l’aprile 1999, ero all’ultimo anno di liceo e, dopo una fatica pazzesca per mettere d’accordo tutti i miei compagni di classe (nessuno voleva andarci)  e i professori (nessuno voleva accompagnarci), riesce a spuntarla l’1% che voleva partire: io. Forse così è un po’ esagerata, ma eravamo pochi di più a voler andare in gita scolastica e di solito è il contrario, aspetti solo di arrivare in quarta e in quinta per queste occasioni.

Mi sembra di ricordare che le mete proposte fossero Barcellona, Vienna e Monaco di Baviera e la scelta ricadde su quest’ultima. Dopo una breve tappa nella cittadina di Innsbruck in Austria, con un giro nel centro storico e al negozio di Swarosky, arriviamo quindi nella capitale bavarese, il cui cuore è nella piazza principale, il Marienplatz, su cui si affaccia il Nuovo Municipio, caratterizzato dalla torre con l’orologio contenente il famoso carillon Glockenspiel.

Le statue ballano diverse melodie a seconda dell’orario ed è uno spettacolo assistervi. Questa torre con il carillon mi è piaciuta moltissimo, qualche anno dopo avrei visto anche a Praga un orologio simile, bellissimo, quello astronomico della piazza Vecchia che trovate nel mio articolo sulla capitale ceca. Altre piazze importanti sono la Odeonsplatz con la copia della loggia dei Lanzi presente a Firenze e la Karlsplatz, chiamata Stachus.

Monaco
Marienplatz con la torre con il carillon e sullo sfondo la cattedrale gotica (foto presa da Lettera 43)

Il simbolo della città è la cattedrale gotica dedicata a Maria, la Frauenkirche, con le due torri gemelle, poco distante dalla Marienplatz.  Il centro storico è affascinante e raccolto e mostra quanto sia importante la tradizione per questa cittadina, è piacevole passeggiare tra le sue vie. Ci sono poi diversi musei e pinacoteche che meritano una sosta. Anche la Residenz merita una  visita, è uno dei palazzi reali più grandi presenti in Europa.

La famosa festa della birra, l’Oktoberfest, è visitata da milioni di turisti ogni anno, anche se in realtà i tedeschi festeggiano in un altro momento dell’anno una festa della birra tutta per loro. I professori ci portano alla storica birreria e fabbrica di birra Hofbrauhaus, la più famosa, mentre la più antica è la Augustiner. Da non perdere i piatti con i rinomati wurstel, le carni e le patate. Monaco di Baviera è una bella città, molto pulita e ordinata, ovviamente ci sono tante altre cose da visitare.

Durante questa gita scolastica, andiamo anche a vedere il campo di concentramento nazista di Dachau. Aperto nel 1933, servì da modello per i tremendi successivi lager creati dai nazisti, lo slogan che nacque qui, “Il lavoro rende liberi” , divenne il simbolo della menzogna: persero la vita più di 40.000 persone solo a Dachau. Rimane il più famoso, insieme ad Auschwitz in Polonia. Visitarlo è sicuramente molto istruttivo, ma preparatevi perchè si rivive quello che possiamo solo lontanamente immaginare sia successo al suo interno, percorrendo i freddi campi, i casermoni dove dormivano i prigionieri, la camera a gas e il forno crematorio.

Dachau
I forni crematori
Dachau
Dachau

Altra tappa,  più spensierata ma sempre culturale, ai castelli della Baviera, tra cui il castello di Neuschwanstein, che Walt Disney avrebbe preso come ispirazione per il famoso castello della Bella Addormentata nel Bosco e presente in tutti i parchi a tema Disney del mondo. Quando lo si vede all’orizzonte, sullo sperone della montagna, appare veramente superlativo e vista la posizione necessita di continue opere di manutenzione.

Residenza di Ludovico II, cugino di Sissi, monarca sognatore che amava rifugiarsi in questo luogo e che aveva arredato con particolari fiabeschi, re, cavalieri e cigni. Egli voleva vivere in un mondo parallelo che si era creato in questo castello, probabilmente oppresso dagli impegni di corte, iniziati troppo presto, appena diciottenne.

Fu il più grande sovrano bavarese. L’immagine medievale del castello non deve trarre in inganno: a sua disposizione Ludovico II aveva già acqua calda e fredda e altre tecnologie quali telefono, montacarichi e bagni con sciacquoni automatici. Si possono vedere le sale residenziali, della servitù e la cucina.

Baviera
Il castello delle fiabe: Neuschwainstein

Visitiamo anche il romantico castello di Hohenschwangau, poco distante: qui Ludovico visse la sua giovinezza e il romanticismo di questo luogo sviluppò ancora di più la sua già spiccata sensibilità. Un altro rifugio di Ludwing II fu il castello di Linderhof, con la superba sala degli specchi e la grotta di Venere, dove il re amava dondolare al centro del lago, su una barca a forma di conchiglia perso nei propri sogni e pensieri.

I Castelli della Baviera meritano di essere visti di persona, con i propri occhi. Credo di averli preferiti ai Castelli della Loira, per quanto stupendi anch’essi, forse perchè il mitico Neuschwanstein è da sempre il castello dei miei sogni di bambina.

Castelli della Baviera
Castello di Hohenschwangau

Un viaggio completo,perchè facendo tappa in una cittadina molto accogliente e ordinata, a poca distanza dagli spettacolari castelli della Baviera,  vi permetterà anche di conoscere meglio la tragica storia del primo campo di concentramento.

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Castello di Neuschwanstein ( presa da Oktoberfest Monaco)

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