Scozia Edimburgo

Misteriosa Edimburgo

Scozia Edimburgo
Panorama di Edimburgo da Calton Hill

Ci sono mete che ci colpiscono più di altre, in base ai nostri gusti e ai nostri interessi, ed Edimburgo è una di queste, al punto che mi chiedo come abbia fatto a rimandarla così a lungo e preferire altro. Anche la Polonia mi è piaciuta oltre le aspettative ed è stata una sorpresa, ma per Edimburgo il discorso è diverso perchè mi aspettavo già fosse bellissima e mi ricordasse Londra, la mia prima capitale visitata, in cui sono stata più volte e spero presto di tornare.

Scozia Edimburgo
I suoni delle cornamusa vi accompagneranno per tutta la città…

La Scozia è talmente bella che sono disposta a sopportare il clima mutevole e freddino anche in estate, noi poi siamo stati nel giugno 2016 che, oltre ad essere il mese più piacevole come temperatura, ci ha regalato diverse giornate di sole inaspettate. Inoltre, in questo periodo non viene mai completamente buio di notte! Il fenomeno delle notti bianche non è spiccato come lo sarebbe ancora più a nord, ma è già visibile: il sole tramonta, ma a causa della rifrazione, resta una specie di luce crepuscolare. Edimburgo sotto il sole è stupenda… ma è quando resta avvolta dalle nubi che emerge il suo lato misterioso e non è difficile tornare indietro nel tempo con la mente, immaginando come dovesse essere nei secoli passati.

Scozia Edimburgo
A Grassmarket sono circa le 23, ma non viene buio completamente…

Edimburgo possiede infatti un lato oscuro e misterioso: nel ‘700 e nell’800 la città vecchia era territorio di malviventi, terribili epidemie di peste, gente costretta a vivere in condizioni disumane in cunicoli interrati sotto alle nuove costruzioni georgiane. Al tramonto si può partecipare a diversi tour organizzati dalle agenzie del luogo, dove un esperto vi porterà alla scoperta delle storie vere (e anche di quelle presunte) addentrandosi nei cimiteri, nei vicoli chiamati “closes” e nella piazza di Grassmarket, dove venivano eseguite le condanne a morte, oggi ritrovo turistico con pub tipici e hotel con vista sul leggendario Castello (abbiamo soggiornato proprio qui, all’Apex City of Edinburgh Hotel).

La via principale della capitale scozzese è il Royal Mile, il miglio costellato di ristoranti, pub, negozi e monumenti, che unisce il celeberrimo Castello di Edimburgo con Holyrood Palace. Il primo tratto è quello più frequentato (Castelhill, Lawnmarket e High Street) mentre la parte finale che porta alla residenza estiva della Regina, è più tranquilla (Canongate). Noi dedichiamo parecchi giorni alla città, per godercela (non amiamo visitare le città di corsa, nei canonici giorni che servono per visitare le mete principali) e per tornare spesso nel Royal Mile, cuore della città vecchia.

Scozia Edimburgo
Royal Mile

Da un lato e dall’altro della via, si aprono cortili e closes misteriosi, passaggi a volte stretti e nascosti caratteristici di questa città: consiglio di addentrarsi e girare a caso, la città non è enorme e non vi perderete. L’unico close ancora interrato, è visitabile solo con un tour a pagamento, The Real Mary King’s Close, visita che consiglio vivamente per capire meglio il lato oscuro di questa città: accompagnati da una guida in costume che spiega minuziosamente come si viveva nei sotterranei, si visita questo labirinto segreto sotto la città odierna (non si possono fare fotografie, ma ve ne sarà scattata una che potrete comprare alla fine del tour).

Scozia Edimburgo
Scusate la qualità della foto, ma almeno potete vedere com’è The Real Mary King’s Close

I piani alti alla luce del sole erano riservati alle classi agiate, mentre nei livelli più bassi vivevano ammassati insieme alle bestie, gli abitanti delle fasce meno abbienti, in un labirinto dove infuriavano la peste e altre malattie gravi, dove venivano riversati i liquami della città e non solo: avvenivano anche attività clandestine, con alcove di prostitute, contrabbandieri e procacciatori di cadaveri da vendere alla nota Università di Edimburgo. La città si sviluppò in verticale con una serie di ponti e cunicoli, per contrastare l’incredibile incremento demografico e si dice che in questo close vennero murati vivi gli abitanti per contenere la terribile epidemia di peste.

Scozia Edimburgo
Esempio di closes…

Ancora oggi si dice che il luogo sia infestato dai fantasmi (e così tutta la città), come quello della bambina Annie. Questa leggenda nacque dall’esperienza di una medium giapponese in visita al close, che vide il fantasma della bambina in cerca della sua bambola. La medium uscì a comprarne una e gliela portò: da allora molti turisti lasciano bambole o altri giocattoli in quella che fu la stanza della bambina. Un’altra storia commovente racconta del cane Bobby, la cui statua troneggia davanti al cimitero dove è sepolto il suo padrone che lui ha vegliato giorno e notte per 14 anni. Oggi c’è anche un pub che porta il suo nome e la storia mi ricorda quella di Hachiko, il cane giapponese che ha continuato ad aspettare il suo padrone morto alla stazione dei treni. Ne possiamo ammirare una statua nel quartiere Shibuya di Tokyo.

Scozia Edimburgo
Il cane Bobby

Un’altra visita imperdibile è quella del Castello di Edimburgo, posto su una roccia a strapiombo sulla città, nella parte vecchia (Old Town). Ne visitiamo gli interni, le prigioni militari, gli esterni e il Royal Palace che conserva al suo interno i gioielli reali (corona, scettro e spada) e la Pietra del Destino, dove sedettero per secoli i re durante l’incoronazione. Ci fermiamo per una merenda nel bar con vista panoramica sui Princes Street Gardens, che dividono la Old Town dalla New Town.

Scozia Edimburgo
Il Castello di Edimburgo e una tipica cabina rossa del telefono…
Scozia Edimburgo
Il Castello visto dalla New Town

Andiamo al The Scotch Whisky Experience per la lavorazione del whisky e per bere qualcosa nel loro locale, e al Tartan Weaving Mill and Exhibition dove si può vedere la lavorazione del pregiato tartan scozzese (anche io mi sono comprata un bel kilt da indossare al rientro!) Visitiamo anche la più antica attrazione della città, la Camera Oscura, risalente al 1835, con diverse illusioni ottiche e giochi di luce, come la Stanza di Ames che altera la prospettiva, oltre a una terrazza panoramica e alla camera oscura vera e propria. Proseguendo troviamo The Hub, ex chiesa gotica, il Writers Museum, il Parliament House e la cattedrale gotica di St. Giles, principale edificio religioso della città.

Scozia Edimburgo
Giochi alla Camera Oscura! Beh, per questa città ho davvero perso la testa!
Scozia Edimburgo
Illusione ottica della stanza di Ames alla Camera Oscura

Infine, il Museum of Edinburgh e il moderno Parlamento scozzese indicano che siamo giunti al palazzo di Holyrood, dove si possono visitare i giardini, le rovine dell’Abbazia di Holyrood e gli appartamenti reali di Maria Stuarda, regina di Scozia. Vicino, si trova Holyrood Park che può darci l’idea delle diverse formazioni paesaggistiche riscontrabili in Scozia, dai laghetti alle rocce in piena città, meta di passeggiate e con la cima Arthur’s Seat. Noi visitiamo anche l’Our Dynamic Earth, un museo sulla storia della Terra con ricostruzioni ambientali, di climi e audio spettacolari.

Scozia Edimburgo
Holyrood Palace

La New Town venne costruita per sopperire al sovraffollamento della Old Town nel ‘700 e oggi si presenta ricca di viali alberati, negozi alla moda, ristoranti, la Princes Street con il monumento dedicato allo scrittore Walter Scott, George Street e la più piccola ma caratteristica Rose Street. Particolare la Charlotte Square, con una dimora signorile visitabile, The Georgian house. Infine, da non perdere Calton Hill, la collina panoramica sulla città di Edimburgo, che insieme al Castello vanta viste ineguagliabili del profilo della città vecchia e spazia fino al mare. Qui si trovano il Nelson Monument ed altri monumenti in stile greco, come in una sorta di acropoli.

Scozia Edimburgo
A Calton Hill

La città è colma di musei importanti, tra i quali ricordiamo il National Museum of Scotland e la Scottish National Gallery, e di intrattenimenti come il famoso Zoo, i Royal Botanic Garden e il Royal Yacht Britannia, varato nel 1953, a servizio della famiglia reale inglese per 40 anni, che andremo a visitare l’ultimo giorno: si possono ammirare i 5 ponti, le camere reali, le cucine e i servizi pregiati, e lo shopping center Ocean Terminal, al quale la nave è ancorata.

Scozia Edimburgo
Royal Britannia

Infine, parliamo del cibo scozzese, che a noi è piaciuto parecchio. Una vera istituzione è il rito del tè, noi abbiamo scelto di prenotare con largo anticipo al The Signet Library, sala da tè all’interno di una storica biblioteca nella piazza dove sorge St. Giles, e ci siamo gustati diversi tipi di tè accompagnati prima da un’alzatina di prelibatezze salate (tra cui anche il tipico haggis) e poi una seconda con assaggi di alta pasticceria. Da consigliare assolutamente!

Scozia Edimburgo The Signat Library
Al The Signet Library
Scozia Edimburgo
Dolci e tè al The Signet Library

Mitica la colazione scozzese, che è un vero e proprio pasto, composto da (come dicono gli scozzesi) tutto ciò che si trova aprendo il frigo e in seguito, fritto! Oltre a uova, fagioli, salsiccia, funghi, porridge, pomodori, patate, pane, si trova anche lo squisito haggis, il piatto nazionale, non certo una pietanza leggera! E’ infatti composto da fegato,cuore e polmoni di pecora, spezie, farina d’avena…

Scozia Edimburgo
In primo piano, l’haggis, in secondo piano il salmone con purè di patate

L’haggis a noi è piaciuto tanto e lo abbiamo preso più volte a pranzo e a cena, sempre accompagnato da “neeps” e “tatties” (rape e patate). Sono sicura che descrivendolo non sembra una prelibatezza, ma assaggiatelo… Anche il salmone, sia affumicato che cotto, è indimenticabile. Altre specialità sono i baps, panini con uovo fritto e bacon, roast venison (daino con salsa di mirtilli) e il Rabbit pie, carne rivestita di pasta sfoglia. Ottimi la carne di Aberdeen angus (personalmente ho mangiato un ottimo hamburgher con burro di arachidi al Burgers and Beers Grill House), le cozze e i crostacei. Onnipresente ma gustoso, il classico fish and chips. Tra i dolci ricordiamo soprattutto il cranachan, un dolce di panna montata, whisky e frutti di bosco.

Scozia Edimburgo
Fish and chips

Alcuni pub e ristoranti che consigliamo sono: The White Hart Inn, tipico pub, per un pasto orientale Noodle’N’Ice, il Whiski Bar and Reastaurant e infine, il World’s End Pub, che un tempo segnava il confine dei luoghi considerati sicuri in città. Per una cena romantica con vista panoramica sulla città, non perdetevi The Tower Restaurant, all’interno del National Museum of Scotland, dove abbiamo festeggiato il nostro anniversario di nozze!

Scozia Edimburgo
Rapaci incontrati nel centro di Edimburgo, li abbiamo sostenuti con un pochino di beneficenza

Abbiamo dedicato anche un’escursione classica alle Highlands fino al Lago di Lochness, tramite Scozia Tour, che ci ha fatto innamorare ancora di più in questo paese dove vogliamo assolutamente tornare per visitare le parti che ci mancano; era nata come una vacanza nella sua capitale, abbiamo scoperto un popolo fiero e orgoglioso, e un paese che merita di essere visitato a fondo: d’altronde questa è la fama che ha la Scozia nel mondo…

Scozia Edimburgo
Panorama sul mare da Castle Hill…

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.