Chichen Itza

Messico, Maya e mare

Il primo viaggio con il mio ragazzo, che è poi diventato mio marito, non poteva che essere in un posto che rappresenta per me il paradiso: un luogo caldo, romantico, con bellissime luci naturali,  casette colorate, un mare strepitoso, sabbia morbida ma anche con una cultura millenaria importante. Questo per me rappresenta “La Vacanza”. Riposo, relax, romanticismo, ma anche divertimento, buona cucina, bagni in mare, musica allegra e qualcosa da visitare.

Tra tante mete non ho dubbi e scelgo immediatamente il Messico! Partiamo nel febbraio 2003 per la penisola dello Yucatan, la classica per fare mare e vedere alcuni siti importanti della civiltà precolombiana dei Maya. La stagione è quella secca, calda ma adatta per visitare; come per tutti i Caraibi sarebbe preferibile evitare di andare tra i mesi di maggio e novembre, quando si verificano piogge ed umidità elevata.

Circa una decina di ore di volo o poco più ed arriviamo. Purtroppo sono passati tanti anni e non ricordo il nome del villaggio in cui risiedevamo, eravamo nella zona tra Puerto Morelos e Puerto Aventuras, vicino a uno stagno con dei coccodrilli in libertà.

Pappagalli
Con i pappagalli caraibici

Ho girato molto bene quasi tutta la nostra bellissima Italia, anche noi abbiamo zone di mare in Puglia o Sardegna che non hanno niente da invidiare ai colori caraibici, ma comunque mi ha colpito molto l’atmosfera vacanziera, i messicani sono un popolo solare e la musica dei mariachi mi ricorda i film western che guardavo da bambina… per non dimenticare le spiagge lunghe e semi deserte: sono veramente da sogno. Mi sono innamorata dei Caraibi in generale e ancora oggi rimangono una delle mie mete preferite.

Messico
Nelle acque messicane

Ci concediamo delle giornate di mare strepitoso alternate a qualche visita che consiglio assolutamente nel caso di un paese così ricco di storia come il Messico. L’ escursione più importante è quella al complesso archeologico di Chichen Itza, a circa tre ore di macchina dall’albergo, con la splendida piramide detta El Castillo (nel 2003 si poteva ancora salire in cima), l’ osservatorio astronomico, il tempio dei guerrieri, il campo per il gioco della pelota e altri numerosi templi ed edifici facenti parte di un’antica città. Il sito è patrimonio dell’umanità Unesco.

I Maya studiavano i cicli della luna e delle stelle, avevano individuato un calendario simile al nostro dove il giorno era l’unità principale, con il sole che scandiva l’ordine delle cose, il fluire dei mesi e degli anni, ed un secondo calendario probabilmente per i rituali e i sacrifici umani.

Per l’epoca risultano stupefacenti i loro calcoli per determinare i solstizi e gli equinozi con estrema precisione: agli equinozi di primavera e autunno, il sole proietta un’ombra a forma di serpente, quando sorge e quando tramonta, lungo la scalinata della piramide. I Maya al pari dei filosofi greci, era un popolo affascinato dalle misurazioni del tempo e dei fenomeni celesti. Utilizzavano la scrittura, la matematica e la pittura.

Chichen Itza
Davanti alla piramide di Chichen Itza
Arrampicata Chichen Itza
Sono quasi in cima alla piramide!
Arrampicata Chichen Itza
Per fortuna non soffro di vertigini!
Arrampicata Chichen Itza
Meglio scendere da seduta, è veramente molto ripida la scalinata!

L’altro sito di grande importanza che abbiamo visitato è Tulum, una fortezza che si affaccia direttamente su uno dei tratti di mare più belli della riviera Maya. Qui trovate un panorama mozzafiato, che caratterizza l’essenza del Messico: i siti importanti Maya, affacciati su uno dei mari più belli del mondo, circondati dai colori della giungla.

Si consiglia di arrivare al mattino presto per evitare la calca dei turisti e il sole che picchia forte, noi siamo andati con l’escursione organizzata dall’hotel e dopo aver visitato ed esserci tuffati in quelle spledide acque, ci siamo diretti al parco Xel – Ha per fare un po’ di snorkeling e vedere i pesci colorati. Il parco è molto vario, presenta spettacoli con i delfini, si può passeggiare su ponti sospesi all’interno delle foreste di mangrovie, ammirare volatili e iguane o nuotare in un cenote. Altri siti importanti sono Uxmal e Cobà, ma noi non siamo andati a visitarli.

Tulum
Il classico panorama da cartolina di Tulum

Una giornata la dedichiamo alla città di Cancun, piena di grattacieli e hotel di lusso sul mare, per pranzare e girare in uno dei centri commerciali, è molto moderna e considerata la Miami messicana. Da non perdere la bellissima Playa del Carmen, caratteristica cittadina turistica che mantiene un fascino particolare grazie ai localini tipici, ai negozietti e ristoranti della via principale, la Quinta Avenida, e alla possibilità di fare un bagno nelle bellissime acque: prima di gustarci un aperitivo con un piatto tipico di nachos, anche noi ci tuffiamo più volte nelle calde acque caraibiche!

Nachos
Intanto che ci fanno una foto, io mangio un nachos…

La cucina messicana è molto varia a seconda della regione, noi ci siamo fatti scorpacciate di tacos e fajita (pollo o manco con cipolle,peperoni e spezie) e nachos (triangolini di mais fritti sormontati da formaggio, verdura e quello che si preferisce,  con l’immancabile salsa guacamole, accompagnati dalle tortillas, il loro tipico pane.)

Cena messicana
Cena messicana in hotel, con i sombrero
Sombrero
Alla cena messicana con i sombrero in testa!

Tra le mete caraibiche credo ancora oggi che la terra dei Maya sia la più affascinante, con tantissimi siti da visitare oltre al mare cristallino e caldo che sogno tutto l’anno. Sono innamorata dei Caraibi, mi piacerebbe nella vita pian piano riuscire ad andare in tutte le bellissime isole dell’arcipelago! Come punto di partenza consiglio questa grande terra, affascinante e storica: il Messico.

Classica amaca caraibica
Riposo sull’amaca

4 commenti

  1. uhm, questo template l’ho già visto da qualche parte! hahahah
    Ma quanto è ripida la piramide? Già penso sia difficile salire ma… scendere com’è? Aiuto! Ora è riaperta?

    1. Per salire non ho avuto problemi, molte persone si aiutavano con le corde, per scendere ho preferito sedermi e far con calma 😀 i gradini sono molto ripidi in effetti! Non si può più salire dal 2006, dopo che una turista purtroppo è morta cadendo 🙁

      1. Sì in effetti sembra piuttosto pericoloso… :/ Wow, stavo leggendo del tuo viaggio in Giappone, che figata!!! Io spero di andarci per l’hanami del prossimo anno! Ciao!

      2. Merita davvero il Giappone (per carità, va a gusti scegliere un paese invece di un altro, ma io sono rimasta molto colpita da tutto! La gente, la pulizia, l’educazione, la natura, le città, i templi, il cibo…!) Ho ancora molti luoghi che mi mancano e sogno… ciao 🙂

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