Mauritius

Mauritius, il paradiso terrestre

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Accoglienza a Mauritius con ghirlande di frangipani

” Dio creò Mauritius e poi il Paradiso terrestre, che ne è la copia”: questa celebre frase dello scrittore Mark Twain racchiude il senso di questa stupenda isola al largo dell’Oceano Indiano. Conosciuta principalmente per le spiagge paradisiache e i resort da favola per le coppie in viaggio di nozze, Mauritius è molto di più: in questa piccola perla lunga 58 km e larga 47, si trovano panorami mozzafiato, una varietà geografica che permette bellissime escursioni al suo interno e sport divertenti grazie a fiumi e cascate, una popolazione sorridente ed accogliente e un’ottima cucina variegata, frutto di tante culture coesistenti nell’isola.

Mauritius
Lo stupendo panorama e contrasto di Mauritius, visto dal catamarano

Il colore azzurro del mare con le sue sfumature, il verde dell’entroterra rigoglioso, il rosso dei tipici alberi di flamboyant, i templi induisti da visitare, i paesini silenziosi, il leggero profumo dei frangipani, le distese di canna da zucchero, il suono dei tamburi nel tradizionale ballo del sega con le ballerine dai variopinti colori… qui è veramente un paradiso e ci si vorrebbe fermare per sempre. Sembra un’isola orientale più che africana, metà della popolazione è infatti indiana.

Mauritius
Le danze tradizionali del sega

Nel luglio 2007 parto per questo paradiso tropicale, è un po’ di tempo che ho in mente Mauritius e questa volta prenoto senza avere dubbi. Il volo è di circa 12 ore, tenendo conto che da Milano non abbiamo il diretto e facciamo uno scalo a Roma.

Il periodo migliore è durante la nostra estate, da maggio ad ottobre anche se la temperatura esterna e dell’acqua può essere un po’ più fresca rispetto ai mesi da novembre ad aprile, che sono più caldi ma soggetti a brevi piogge. Da evitare la stagione dei cicloni, da dicembre a marzo, che non sempre colpiscono l’isola ma possono portare vento forte e precipitazioni in ogni caso.

Noi soggiorniamo a Le Victoria Beachcomber, bellissimo hotel sul mare con camere grandissime, vicino al villaggio turistico di Grand Baie che andiamo subito a visitare, per entrare immediatamente nella realtà del paese. Da villaggio di pescatori, è diventata meta di lusso, con negozi, ristoranti e stranieri di tutto il mondo che hanno comprato casa qui. Dedichiamo un paio di giorni al relax e allo splendido mare, anche con un giro in barca a vela e una sera ci godiamo una cena a base di aragosta a piedi nudi al chiaro di luna.

Grand Baie
Il porto di Grand Baie
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Cena tipica in hotel

Ci dedichiamo ad alcune escursioni, poichè noi amiamo andare al mare, ma preferiamo visitare e conoscere nei particolari ogni posto del mondo. Per cui cerchiamo spesso di abbinare entrambe le cose. Un bagno nelle stupende acque del mare e poi via, cerchiamo sempre di avere le giornate organizzate. Partiamo subito con la visita di Port Louis, la capitale del paese che racchiude diverse religioni, dall’islamica all’induista: possiamo vedere chiese cristiane, moschee, templi induisti e pagode cinesi, la trovo molto affascinante. Ne visitiamo alcune.

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Tempio buddista cinese
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Particolare dei templi induisti
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Tempio induista

Immersa nel verde ma adagiata di fronte al mare, piena di ristoranti e negozi, come ogni capitale si trova di tutto e attira il turista per la varietà di cose da vedere. Saliamo anche alla Cittadella, la parte alta fortificata. Il Blue penny museum possiede al suo interno alcuni francobolli rarissimi del mondo, ma per noi è imperdibile la visita del Natural History Museum: al suo interno, l’unica riproduzione esistente al mondo del dodo, simpatico uccello grassoccio di Mauritius purtroppo ormai estinto. Incapace di volare, divenne preda dei marinai e dei conquistatori, e prese il nome di dodo, stupido, poichè aveva anche un carattere mite e non tentava di scappare. Il mio ragazzo mi regala un ciondolo d’oro con le sue sembianze, mi piace molto, mi è sempre stato simpatico il Dodo.

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Il Dodo all’interno del museo

La visita prosegue ai giardini botanici di Pamplemousse, tra i più famosi al mondo, meta imperdibile sull’isola poichè vedrete piante, fiori ed alberi tipici di questa stupenda isola, come i bellissimi frangipani che vivono solamente un paio di giorni. Il giro è molto interessante, tra profumi di vaniglia e cannella, piante carnivore e bambù, cervi e tartarughe giganti tipiche di questa splendida isola e delle Seychelles, particolari ninfee gigantesche Victoria Regia e il giardino di Sir Seewoosagur Ramgoolam, con specie esotiche e piante indigene e tipi di palme rarissime.

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Con le tartarughe giganti
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Le spettacolari ninfee giganti Victoria Regia

Un’altra giornata la dedichiamo all’escursione in catamarano all’Isola dei Cervi, imperdibile gita in barca per gli amanti del mare. Il nome è dato dalla presenza sull’isola di numerosi cervi, ormai scomparsi, ma che continuano a girare sull’isola maggiore Mauritius dove ne abbiamo visti parecchi. Quando vado in queste mete tropicali non mi perdo mai le escursioni in catamarano, perchè ti portano nei punti di mare più bello nei quali non si potrebbe arrivare in altro modo.

Il mare è bellissimo e come al solito, il pranzo viene pescato e cucinato per noi sul catamarano. Diversamente da altri posti tropicali che ho visitato, Mauritius ha un contrasto fortissimo tra i colori del mare e quelli della terra, verdissima e con i monti come sfondo. Si può fare anche snorkeling e vedere tanti pesci tropicali coloratissimi.

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Nelle stupende acque dell’Isola dei Cervi

Un’altra bellissima escursione la effettuiamo per vedere le cascate di Tamarin, il cammino è piuttosto impegnativo e siamo accompagnati da simpatiche scimmiette, ma il panorama merita la fatica, ed il vulcano spento di Trou aux Cerf, per poi visitare la fabbrica di Bois Cheri con il pregiato thè di Mauritius, che compriamo da portare a casa, e degustazione in loco nel caratteristico bar in stile francese.

Visitiamo una casa in stile coloniale, Domaine de Aubineaux ed una piantagione di canne da zucchero dirigendoci nell’entroterra verdeggiante e panoramico, per giungere ad un vivaio di anthurium, fiori eleganti e pregiati tra i miei preferiti, che ho voluto anche al mio matrimonio, tipici di questa terra soprattutto nella tonalità del rosso.

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Entrata a Grand Bassin, con la statua gigante di Shiva

La giornata è piena di visite e proseguiamo per il lago sacro di Grand Bassin, alla cui entrata è posta un’enorme statua di Shiva, che dimostra la multietnicità di quest’isola, che mi dà spesso l’idea di essere indiana come usanze e tradizioni, un misto di creolo che ritroviamo anche nelle loro ottime pietanze (a Mauritius si mischiano cucina cinese, francese,creola e indiana, spezie, pesce, varietà infinita di frutta tropicale e tanta carne, lepre, cinghiale e soprattutto cervo!) Questo luogo si ritiene collegato al Gange in India ed è meta di fedeli e devoti induisti che si bagnano sulle sue rive: la festa hindù che si svolge tra febbraio e marzo è la più importante al di fuori dell’India.

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I fedeli si bagnano nelle acque del lago, per loro collegato al sacro Gange in India

Il tempio davanti al lago racchiude al suo interno tutte le statue sacre alla fede hindù, piatti per le offerte e la vacca sacra, si accede a piedi nudi ed è possibile avere anche una benedizione che io non mi lascio sfuggire. Si accede attraverso piante di banani e scimmiette che ci girano intorno.

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Benedizione hindù
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Prendo molto seriamente queste cose: eccomi con i segni della benedizione

L’escursione termina alle colorate terre dai sette colori di Chamarel, che durante la giornata cambiano tonalità in base alla luce del sole e sono uniche al mondo. Un panorama ineguagliabile di colori cangianti si troverà di fronte ai vostri occhi e purtroppo con una sola foto non potrete portare a casa il ricordo che vi resterà negli occhi.

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Con le nostre guide all’interno di Chamarel
Chamarel
Le terre di Chamarel

Mauritius è quindi molto più della vacanza che immagina il turista in cerca di spiagge e mare da sogno. Li troverete e starà a voi scegliere cosa fare, ma anche se capisco che lasciare quelle spiagge potrà essere difficile, non perdetevi un giro per scoprire quest’isola paradisiaca.

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