Mangiare a Sarajevo: 8 esperienze gastronomiche da non perdere

Sarajevo è una città multietnica ed in quanto tale è capace di offrire una vasta gamma di esperienze gastronomiche (e non solo). Prima di addentrarmi nel tema, risponderò ad una domanda abbastanza comune a tutti i turisti:

quanto costa mangiare a Sarajevo?

Poco. Più o meno costa la metà rispetto a mangiare in Italia. Tanto per fare un paragone comprensibile subito ai meno giovani, immaginate di essere in Italia e di essere tornati al periodo pre-Euro, quando c’era ancora la lira.

Quindi – a parte alcune eccezioni – più o meno quello che ho potuto mangiare e bere a Sarajevo nell’agosto 2019 l’ho pagato quanto l’avrei pagato in Italia negli anni ‘90 (se non addirittura meno).

Si può quindi spaziare liberamente fra piatti tipici, nostalgie italiche, panorami mozzafiato e sapori orientali, senza temere per l’integrità del portafoglio e, inoltre, mangiare benissimo.

Detto ciò, ecco i miei consigli sulle 8 esperienze gastronomiche che non possono mancare a chiunque visiti la capitale della Bosnia ed Erzegovina, basate ovviamente sul mio personale trascorso in città.

I ćevapčići o la pljeskavica

Io davanti ad un piatto di 10 cevapcici alla Ćevabdžinica Željo
Pronta a divorare i miei cevapcici alla Ćevabdžinica Željo

Come a Belgrado, anche a Sarajevo (e nel resto dei Balcani) i ćevapčići possono essere considerati il piatto nazional popolare.

Anche per la variante di Sarajevo si tratta di di salsicce realizzate con un misto di carne di manzo, carne di agnello, cotte alla griglia o alla brace, dal sapore particolarmente deciso e saporito.

A Sarajevo vengono serviti su un piatto di acciaio insieme al somun, un pane a tasca piatto molto morbido simile ad una pita greca o al pane per i kebab – all’interno del quale potete infilare i cevapcici per farvi una sorta di panino, oppure mangiarlo a parte – e con cipolla bianca cruda tritata.

Da provare anche accompagnati con il kaymak (da acquistare a parte), un latticino molto simile ad una panna compatta e poco acida (dalla consistenza simile al Philadephia), capace di donare un tocco di morbidezza al piatto e di stemperare il sapore forte di cipolla e cevapcici.

Infine è possibile accompagnare il pasto bevendo lo yogurt bianco, in vendita quasi ovunque, che potrete mischiare con l’acqua per diluirlo.

Un’alternativa ai cevapcici è la pljeskavica, una sorta di svizzera o di hamburger realizzato con lo stesso impasto delle salsicce. È sostanzialmente identico solo che invece di essere tante salsicce è una sorta di unica polpetta piatta.

Pljeskavica con kaymak, somun, cipolla e patatine fritte
La pljeskavica, servita sempre con il somun

A meno che non siate vegani o vegetariani, consiglio di provare senza indugio i cevapcici: solitamente è possibile scegliere la quantità di salsicce, con tagli da 5, 10 o 15, a prezzi particolarmente modesti.

5 cevapcici costano in media solo 3.5 marchi bosniaci, pari a circa 1.8 euro nel momento in cui sto scrivendo.

In città esistono locali specializzati chiamati cevabdzinica (che potremmo italianizzare come “cevapciceria”, per esempio) in cui le salsicce balcaniche sono il piatto forte.

Cevapcici dentro somun, cipolla, kaymak, yogurt
Cevapcici alla Ćevabdžinica Trica: qui infilati dentro a un somun serviti con cipolla, kaymak e yogurt

Noi abbiamo provato la Ćevabdžinica Željo (molto popolare, tanto che esiste uno Zeljo 2) e la Ćevabdžinica Trica, situate l’una di fianco all’altra.

In entrambi i casi i ci siamo trovati bene e abbiamo potuto gustare degli ottimi cevapcici.


Il burek o pita

Burek alla carne
Ecco il classico burek

Altra specialità da non perdere a Sarajevo, ma tipica di tutti i Balcani (la prima volta che l’abbiamo apprezzata è stata a Tirana) ed importata dalla Turchia, è il burek, una sorta di torta salata realizzata con pasta fillo (o pasta sfoglia in alcuni casi) e diverse tipologie di farciture. Solitamente è caratterizzata da una forma a spirale e viene tagliata e servita a fette in porzioni generose.

Il nome di questa specialità diffusa in tutti i balcani può variare: in alcuni luoghi come Sarajevo, con il nome “burek” si indica solamente la versione con il ripieno di carne mista.

Le altre versioni vengono chiamate generalmente pita (da non confondere con la pita greca) ed il nome varia nello specifico a seconda della farcitura: zeljanica se ripiena con spinaci e formaggio, sirnica se solo formaggio, e krompiruša con patate e cipolle.

Anche il burek (o pita che dir si voglia) è assolutamente da provare, e la varietà di farcitura lo rende una pietanza perfetta anche per chi è vegetariano e vegano.

Vengono vendute al kg, ma il loro prezzo è molto basso, per soli 2 euro circa potrete gustarvi una porzione molto abbondante e sostanziosa.

Burek e pita si trovano praticamente ovunque a Sarajevo, ma il consiglio è quello di gustarle nelle “buregdžinica”, i locali specializzati, dove in alcuni casi è possibile osservare anche le teglie all’interno delle quali vengono cotte. In alternativa le potrete trovare in tutte le pekara (le panetterie) e sono perfette anche come take-away.

Noi l’abbiamo provato presso la Buregdžinica Bosna, uno dei locali più gettonati della città, e siamo rimasti decisamente soddisfatti.

Non male anche presso la Buregdžinica Ahmo e la Buregdžinica Asdz; in quest’ultima all’interno del locale vedrete le teglie di burek sospese sulle braci, in cottura.


Il caffè bosniaco

Caffè bosniaco, bicchiere di acqua, tazzina e dolcetto alla rosa
Il caffè bosniaco è un vero rituale

Quello del caffè è un vero rituale in Bosnia ed Erzogovina: di chiara origina turca, il caffè bosniaco è comunque qualcosa di diverso dal suo omologo turco, più che altro considerato il rito associato al suo consumo.

Il caffè bosniaco viene servito al tavolo nella classica džezva, il tipico pentolino usato per la preparazione del caffè turco, accompagnato da un bicchier d’acqua naturale o alle rose, una tazzina senza manico, due zollette di zucchero e un dolcetto alla rosa gelatinoso, chiamato lokum.

Il consiglio è quello di attendere qualche minuto prima di consumare il caffè, per attendere che la polvere si depositi sul fondo. Può quindi cominciare il rituale.

Con il cucchiaino si preleva un po’ d’acqua dal bicchiere per versarla nella tazza; poi dalla džezva si raccoglie un po’ di schiuma di caffè formatasi sulla superficie e la si trasferisce nella tazzina, unendola all’acqua per mischiare il tutto poi vigorosamente e velocemente, favorendo la formazione di altre schiuma.

Caffè bosniaco e cappuccino
Caffè e cappuccino

Si versa poi la prima porzione di caffè nella tazzina (solitamente una džezva ne contiene due); a questo punto, se lo gradite, potete intingere una zolletta di zucchero nel caffè e succhiarla: a differenza infatti del caffè turco, quello bosniaco non viene zuccherato in prima di essere servito.

Ora non vi resta che sorseggiare il vostre caffè e, una volta concluso, finire in bellezza mangiando il lokum.

Per gli amanti del caffè, provare il caffè bosniaco è un obbligo ed un’esperienza che non deve assolutamente mancare: un momento di relax, da assaporare magari seduti la sera lungo la Baščaršija, osservando la città viva e animata.

Costa fra i e 3 i 4 marchi bosniaci ma li vale tutti.

Abbiamo provato diversi caffè bosniaci a Sarajevo, ma il migliore in assoluto fra quelli provati è senza dubbio l’Aksaraj, posizionato nella piazza della fontana Sebilj.


I baklava

Baklava al pistacchio e alle noci con crema di cioccolato
Due diverse tipologie di baklava

Come in buona parte dei balcani e dei Paesi un tempo sotto il dominio dell’Impero Ottomano, anche a Sarajevo è possibile gustare i baklava, i tipici dolci turchi realizzati con pasta fillo, zucchero, miele e frutta secca o altri ingredienti. Noi ce ne eravamo innamorati già in luoghi come Cipro, Istanbul e Giordania.

Sono particolarmente dolci e “carichi”; sarà la gioia per gli amanti dello zucchero, un po’ meno per chi è alla ricerca di gusti un po’ meno delicati.

I baklava sono disponibili in molti locali della capitale, ma consiglio di provarli nelle pasticcerie specializzate. Noi abbiamo fatto una sosta presso il Baklava Shop, che come lascia intendere il nome, è una pasticceria specializzate in questa tipologia di dolci. È disponibile una vasta selezione di baklava dai gusti e dalle forse più disparate.

Davanti al Baklava Shop
Eccomi davanti al Baklava Shop

Situato in centro, potrete sedervi comodamente in uno dei (pochi) tavolini a disposizione e ordinare un dolcetto esposto in vetrina, sorseggiando un té o un caffè; in alternativa sono disponibili anche confezioni take away, magari come souvenir per portare con sé un po’ di dolcezza orientale.


Il Birrificio Sarajevska e Pivnica HS

Davanti al birrificio Sarajevska
Davanti al birrificio Sarajevska

Per gli amanti della birra è d’obbligo una visita al birrificio Sarajevska, dove viene prodotta la birra locale. Fondata nel 1864, oggi è produttrice dell’omonima birra che potrete trovare in bottiglia o alla spina in buona parte dei ristoranti e dei bar di Sarajevo.

Vale la pena però visitare direttamente il birrificio se non altro per gustarsi un bel boccale di birra direttamente all’interno della Pivnica HS, la taverna (potremmo definirlo un pub ristorante) adiacente al birrificio.

Boccale di birra alla Pivnica HS
La birra alla Pivnica HS

Noi ci siamo andati di pomeriggio ed abbiamo gustato un’ottima birra scura: il locale è molto ampio ed accogliente, con il legno a farla da padrone ed una particolare atmosfera austro-ungarica a dominare il locale.

Probabilmente meriterebbe una vista serale, anche per godersi uno spettacolo musicale, molto frequenti all’interno del locale.

Interno della Pivnica HS
La taverna è molto accogliente e piacevole come locale, perfetta per le serate rustiche

Il birrificio ospita anche un piccolo museo e un negozio di souvenir; per visitare il museo sarà necessario pagare il biglietto.

Birrificio e taverna si trovano in prossimità della funicolare di Sarajevo, facilmente raggiungibili a piedi.


Drink al Gold Fish (Zlatna ribica)

Il pesciolino simbolo del Gold Fish
Eccomi con il pesciolino simbolo del Gold Fish

Zlatna ribica, conosciuto anche con il nome internazionale “Gold Fish”, è uno dei bar più caratteristici e particolari di Sarajevo.

Entrare nel locale significa fare un salto nel passato, anzi, forse in una dimensione priva di tempo: l’interno sembra ricalcare la zona asburgica in cui si trova il locale, antico ed antiquato quanto basta, ma è possibile osservare qualunque tipo di “cianfrusaglia” più o meno vintage sparsa fra i tavoli, per un trionfo di barocchismi più o meno chic e dettagli ricchi di storie che sembrano pronte per essere raccontate.

Interno della Zlatna ribica
L’interno del locale è molto “barocco”

In un angolo un pesciolino rosso (Gold Fish, appunto) simbolo del locale, che vi scruterà dalla sua (grossa) boccia mentre osserverete lo spettacolo che vi circonda. Ordinate un cappuccino e godetevi l’atmosfera.

Lo Zlatna Ribica si trova nella parte “asburgica”, più moderna della città.


La pizza al BarSa

Interno del BarSa Restoran & Picerija
L’interno del BarSa; il forno a legna è protagonista

Qualora decideste di testare qualche sapore italiano, anzi, il sapore italiano per eccellenza, il BarSa Restoran & Picerija è un ristorante su cui potete andare sul sicuro per la pizza.

Locale moderno, elegante e luminoso offre servizio ristorante e una buona selezione di pizze classiche, cotte in un forno a legna.

Noi abbiamo provato una semplice pizza margherita e siamo rimasti soddisfatti dalla qualità, non molto diversa da quella di molte pizze che si possono mangiare in Italia.

Pizza Margherita
La nostra margherita

Ottimo l’impasto, il pomodoro e la mozzarella per un risultato che non ci ha fatto rimpiangere la nostre controparti italiane. Ottima anche la panna cotta ai frutti di bosco: abbiamo scoperto infatti, che questo dolce che gustiamo regolarmente in Italia, è onnipresente anche nelle tavole bosniache.

Se siete a Sarajevo ed avete voglia di pizza, il BarSa non vi deluderà.

Pizza margherita a fette
Una pizza non può mai mancare

Il BarSa si trova nella zona austro-ungarica di Sarajevo.


Il panorama dell’Hotel Hecco Deluxe

Vista notturna dall'Hotel Hecco Deluxe
Il favoloso panorama notturno dell’attico dell’Hotel Hecco

Situato in pieno centro, l’Hotel Hecco Deluxe ospita sul suo attico un bar da cui si può godere di una favolosa vista di Sarajevo, trattandosi di uno degli edifici più alti di tutta la città.

L’accesso è concesso a chiunque, non solo a chi pernotta in hotel: è sufficiente raggiungere l’entrata al piano terra dell’hotel e prendere l’ascensore fino alla lobby dell’albergo, raggiungendo poi il bar a piedi attraverso l’ultima rampa di scale.

Il mio consiglio è di raggiungere il bar verso il tramonto, per godervi il panorama ed osservare successivamente il centro di Sarajevo dall’alto con le sue luci notturne, cogliendone il fascino e la vitalità da una prospettiva privilegiata.

L’Hotel Hecco Deluxe è posizionato in pieno centro.


2 commenti

  1. Sarajevo ricompare nella mia lista puntualmente, ogni anno, però poi viene rimpiazzato da qualche altra destinazione perché non sono ancora riuscita a trovare un volo a un prezzo decente da Torino.
    I piatti di cui parli li ho trovati anche in Bulgaria, anche se con nomi leggermente diversi, per cui quando riuscirò a mettere piede a Sarajevo sarà bello provare di nuovo questi sapori. Il caffè invece non lo conosco per cui sono molto curiosa!

    1. Ciao! Hai ragione, la cucina è quella tipica di tutti i Balcani e anche noi qualcosina l’avevamo già gustata in Bulgaria, Albania e Serbia. Queste capitali per quanto riguarda la scelta gastronomica, hanno di tutto e di qualità elevata, con ottimi prezzi. Per quanto riguarda i voli sono d’accordo con te, infatti per noi non è stato un viaggio economico come leggevo in altri blog, prendendo i voli da Milano (non esistono i diretti,tra l’altro). Magari conviene fare un tour in auto e arrivare in aereo in un’altra città dei Balcani, però sognavo di visitarla e non importa, ci siamo fermati una settimana e ce la siamo goduta…compensa il fatto che una volta là costa veramente poco sia mangiare che visitare, mentre l’hotel è di nuovo una scelta personale, ma trovi sistemazioni di ogni livello e sempre più economiche rispetto ai prezzi italiani…

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