Principato di Pontinha

La storia del Principato di Pontinha e di Renato Barros

Durante il nostro viaggio a Madeira nel luglio 2016, scopriamo un’isola stupenda, ancora poco conosciuta dagli italiani, ma gettonatissima dai nord europei, con tante cose da fare, escursioni in montagna, città piacevoli e un bel mare. Visitiamo anche la vicina isola di Porto Santo, nota per la sua spiaggia dorata di circa 9 km che, come Capo Verde e le Canarie, attira turisti un po’ tutto l’anno. Ma quello che ancora non sapevamo, era dell’esistenza del piccolo Principato di Pontinha, circa 178 mq, che ha una storia importante alle sue spalle, sorretta dalla tenacia e dall’amore del suo proprietario: il principe Renato Barros.

Principato di Pontinha
Dietro di me, il forte di Pontinha

La storia merita di essere conosciuta e divulgata: questa piccola isola, scoperta nel 1419 e oggi collegata alla terra ferma, ha ospitato la Fortezza di San Josè per circa due secoli, a difesa del porto della città di Funchal. Gran parte di questo forte venne distrutto nel 19 secolo, quel che sopravvisse fu venduto in Royal Charter nel 1903 ad un cittadino britannico, ed il Portogallo ne perse la sovranità. Nel 1996 le autorità portoghesi mostrarono interesse verso l’isola, ma le azioni verso i proprietari britannici non proseguirono. Nel 2000 venne acquistata dal professore d’arte Renato Barros, abitante di Madeira, che ne divenne il principe, e dal 2007 lotta per la sua indipendenza.

Da allora, il principe Renato riceve continue pressioni dal Portogallo perchè ceda Pontinha al loro governo, ma lui ha richiesto aiuto alle Nazioni Unite e alla comunità internazionale poichè la lettera con l’Editto Reale è depositata a Londra dal 1903 e fu riconosciuta nel 2006 dallo stato portoghese. Il Principato di Pontinha fu quindi creato con decreto reale da Re Carlos I concedendo ai proprietari la sovranità. Come recita il noto motto di Pontinha: verbum volat, scripta manent!

Principato di Pontinha Madeira
Entrata al piccolo Principato di Pontinha
Principato di Pontinha Madeira
All’interno del Principato di Pontinha

L’obiettivo principale è quello di ottenere il riconoscimento del Principato di Pontinha da parte della comunità internazionale e inoltre, quello di creare un sistema bancario che possa beneficiare tante persone e non solo un gruppo ristretto. La regione autonoma di Madeira ha rifiutato di fornire energia elettrica al Principato fino a che il principe Renato non cederà al Portogallo la sua isola, ma egli ha installato un pannello solare e una piccola turbina eolica producendo da solo la propria energia. E’ il primo paese al mondo ad adottare il Bitcoin come moneta nazionale e non segue il fuso orario del Portogallo, ma è un’ora in avanti (come l’Italia!).

Principato di Pontinha
Nel terrazzo si vede la turbina eolica del Principato di Pontinha
Principato di Pontinha
All’interno del Principato di Pontinha

Noi abbiamo fatto un giro in questo piacevole luogo, con vista sulla baia e su Funchal,  si possono vedere parecchie foto del principe Renato e documenti, il forte curato con piante e fiori, il terrazzo dove accoglie amorevolmente diversi gatti randagi e la doccia a stella utilizzata dal principe quando esce da un bel bagno rigenerante in mare. Purtroppo non abbiamo incontrato il principe Renato che quando è a Pontinha chiacchiera e scherza con i turisti, fermandosi per una foto ricordo.

Principato di Pontinha
Alcuni gatti di Pontinha
Principato di Pontinha
La doccia a stella del Principe Renato, che utilizza dopo un bel bagno rigenerante in mare

Tramite l’agenzia Madeira for You, l’unica con staff italiano in loco a cui noi ci siamo piacevolmente affidati durante la vacanza, è possibile grazie a Massimo e Nella e alla loro amicizia con il principe, affittare l’intero Principato per una serata romantica. Se siete a Madeira, non perdetevi una visita a Pontinha!

Principato di Pontinha
Il simpatico metro di valutazione del meteo a Pontinha

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