Venezia

La romantica Venezia e il suo Carnevale

L’Italia è il paese più bello che ci sia, durante la mia infanzia e la mia adolescenza ho avuto la fortuna di poterla girare in lungo e in largo con i miei genitori e di tornare in molti posti diverse volte. Ci sono tante città e tanti luoghi che amo come fossero casa mia, uno di questi è la città che rappresenta per me l’amore e il romanticismo per eccellenza: la magica Venezia.

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La piazza San Marco vista dal vaporetto

Sono stata diverse volte, fino a tornarci con mio marito, è una piccola perla, sorge sui canali e mi sento in pace girando per le sue calli, cioè le tipiche stradine veneziane. Nonostante sia sempre affollata di turisti da ogni parte del mondo, basta svoltare per trovarsi in una calle semideserta. Venezia va vissuta, girata senza meta e senza cartina a volte, per godersela, possiede molti musei e gallerie d’arte, ponti caratteristici e tantissime chiese da scoprire.

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Dalla cima del campanile, scorcio della piazzetta e dell’ isola di San Giorgio

Immancabile la sosta alla Basilica di San Marco, patrono della città, nell’omonima piazza, cuore religioso e politico di Venezia, che vista dal mare rimane per me uno dei panorami più belli del mondo. La facciata è spettacolare con le sculture e i mosaici e il pavimento al suo interno ricordo che mi colpì fin da bambina: è ondulato, dato dal movimento delle acque sottostanti.

La vastità dei contenuti iconografici e artistici ne fanno uno dei monumenti più importanti al mondo. In questa piazza, è tradizione comprare dai venditori del cibo da dare ai piccioni, per essere assaliti dai simpatici volatili e fare una bella foto ricordo!

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Piazza San Marco con il Campanile e la Basilica
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Assalto dei piccioni (e qui era solo l’inizio!)

Nella piazza si trovano anche il famoso campanile e la Torre dell’orologio o dei Mori, si può salire sulla cima di entrambi: la torre presenta due mori in bronzo che battono le ore con un martello. Ricordo che da piccola mi sono spaventata perchè il suono è fortissimo quando si è sulla cima vicino a loro! Ma ho anche riso tanto.

Salire sul campanile è spettacolare, avrete la più bella vista di Venezia dall’alto, imperdibile. Pausa nello storico Caffè Florian, sicuramente costoso ma siete nel cuore di Venezia, all’interno possiede ancora i tavoli in marmo e i rivestimenti in legno e i suonatori vi allieteranno con la loro musica.

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La Torre dell’ Orologio vista dalla cima del campanile
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Al Caffè Florian in Piazza San Marco

Il mio consiglio è di proseguire con il Palazzo Ducale, residenza dei 120 dogi che governarono la città, si trova nella piazzetta che si affaccia sulla laguna con le due colonne di San Marco e San Teodoro ed è grandioso. Le facciate gemelle di marmi rosa e crema sono un simbolo di Venezia.

Sono visitabili gli splendidi appartamenti del Doge, le sale e le tristemente famose prigioni, collegate al palazzo dal Ponte dei Sospiri, uno dei più famosi ponti del mondo, chiamato così perchè la leggenda narra che i prigionieri passando da lì, sospirassero vedendo per l’ultima volta la libertà del mare e la bellezza del mondo.

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Palazzo dei Dogi la sera
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Il Ponte dei Sospiri alle nostre spalle

Il Ponte di Rialto è sicuramente il più appariscente e bel ponte sul Canal Grande, il canale più grande che attraversa la città insinuandosi tra spettacolari palazzi, merita vederli dall’acqua con un giro in vaporetto o in gondola. Ricordiamo Palazzo Grassi, Ca’ Dario, Ca’ Rezzonico, Ca’ Foscari e Ca’ D’Oro. Venezia è praticamente un museo a cielo aperto, in seguito merita anche addentrarsi e proseguire con le visite dei palazzi. Si può visitare anche la casa di Carlo Gondoni.

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Il Ponte di Rialto la sera

A Venezia non perdetevi l’Harry’s Bar dove si rifugiava lo scrittore Hemingway e dove è stato inventato il mitico Bellini e ovviamente un romantico giro in gondola, che è un’esperienza bellissima anche se non siete in dolce compagnia, ma in famiglia o con amici. Non me lo perdo mai ogni volta che vado in questa stupenda città. Se potete contrattate un pochino, perchè non è certo economico, ma il giro in gondola è imperdibile ogni volta che vado nella Serenissima.

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Il Bellini all’ Harry’ s Bar
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La gondola

Un paio di posti per mangiare di cui ho un bel ricordo sono il Do Forni, riproduzione di un vagone dell’Orient Express molto caratteristico e il ristorante dell’Hotel Danieli, il più famoso della città, palazzo del XV secolo: dalla sua terrazza si godono stupendi panorami dell’ Isola di San Giorgio e potrete vedere gli interni maestosi, una sera abbiamo anche preso un aperitivo nel bar principale all’entrata. Si trova sulla Riva degli Schiavoni, collegata a San Marco, il punto migliore per fotografare il Ponte dei Sospiri.

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Vista dell’isola di San Giorgio dall’ Hotel Danieli
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Riva degli Schiavoni con la sua fila di gondole e il palazzo dell’ Hotel Danieli

Una gita alle isole di Burano, Murano e Torcello, effettuabile in giornata, è consigliabile per avere un quadro completo di Venezia. Murano è sinonimo di arte vetraria e consiglio di visitare una bottega del vetro, dove si può assistere alla sua lavorazione, è molto interessante ed istruttivo e infine, si possono acquistare diversi souvenir o cose più importanti come bicchieri o soprammobili.

Burano è famosa per i merletti e le case colorate sono molto caratteristiche, merita fermarsi qui a pranzo per gustare dell’ottimo pesce e passeggiare nelle viuzze. Noi abbiamo mangiato alla Trattoria da Primo. Di fronte, l’isola di Torcello, che attrae per la sua basilica e la chiesa a pianta greca di santa Fosca.

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Le casette di Burano

Venezia entra nel cuore, sembra una città delle favole e adoro anche i veneziani con la loro simpatica cadenza. Lo spettacolo del Carnevale è famoso a livello mondiale ed è un altro evento imperdibile: ci sono stata nel 2007 e mi piacerebbe tornare prima o poi. I costumi e le maschere sono spettacolari ed essere nella scenografica Venezia rende il tutto ancora più magico.

Il Carnevale è una festa che mi piace molto, adoro travestirmi! Fin dalle origini, risalenti al 1094, il senso di questa festa era il celarsi in incognito dietro ad un costume, senza sapere chi ci fosse dentro. Era quindi un momento di spensieratezza, non esistevano differenze di classe, religione, sesso; popolo e aristocrazia si riunivano per divertirsi.

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Carnevale
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La magia del Carnevale veneziano
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Bellissimi costumi
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L’eleganza del Carnevale di Venezia

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