New York

La mia New York sotto la neve

New York è per me la città più bella del mondo, il posto ideale dove vivrei e che mi carica di energia, che mi emoziona ogni volta che ci metto piede e che mi fa sentire come a casa mia. A New York c’è tutto dai più importanti musei del mondo alle ultime tendenze nei locali, dalle novità nella moda ai ristoranti più famosi, dalle usanze più strane ad uno dei parchi cittadini più grandi del mondo, dalle casette intime del Village ai grattacieli luminosi che ti fanno sentire nel centro del mondo.

Gente di tutte le etnie e proveniente da ogni parte del mondo, che ha potuto fondare la propria casa, negozio e credo religioso, nella più assoluta libertà. E’ la patria di tutti, non ci si annoia mai e si rimane ogni giorno a bocca aperta.

Qui voglio approfondire la visita della città e raccontare della seconda volta in cui sono stata, con Veratour nel 2005, prima di proseguire la vacanza nella Repubblica Dominicana al caldo; della prima vi ho accennato nell’articolo sulle mie vacanze studio.

Time Square
Questo è per me il centro del mondo: Time Square con le sue sfavillanti luci

Siamo stati a gennaio subito dopo le vacanze natalizie, purtroppo la città non era più addobbata a festa (motivo per tornare sotto Natale, credo sia strepitosa con l’albero al Rockfeller Centre e il fioccone rosso di Cartier sulla 5 avenue!) ma si percepiva il fascino di questa città che varia ad ogni stagione. La prima volta ero stata a luglio in piena estate e devo dire che è abbastanza calda, a gennaio è molto fredda! Consiglio di recarsi in questa stagione per chi ha già avuto modo di girarla tranquillamente in un periodo migliore e che quindi possa passeggiare o godersela in un altro modo.

Conoscendo la città abbastanza bene dopo le tre settimane trascorse nel 1998, mi offro da guida per il mio futuro marito e riusciamo in pochi giorni a vedere quello che le persone normali vedono nel doppio del tempo: volevo fargli vedere tutto quello che avevo visto, ci tenevo tanto ma in pochi giorni ho fatto quello che potevo; ancora oggi quando un amico va per la prima volta mi immedesimo come ci fossi io, sono entusiasta per lui e lo seguo giorno dopo giorno da casa (w internet – soprattutto se non sono riuscita ad infilarmi nella sua valigia come avevo biecamente premeditato!)

Il primo giorno restiamo nei dintorni dell’hotel, è ormai sera e giriamo nella strada principale, la Fifth avenue, per essere in forma il giorno successivo.  Ricordo una squisita cena al ristorante Antica Bottega del Vino, presente anche a Verona, con un ottimo risotto all’amarone: a New York si mangia benissimo, ci sono i ristoranti migliori del mondo e dalla cucina giapponese a quella libanese, e per ogni fascia di prezzo, ottimi anche gli hot dog nelle bancarelle! L’italiano è abbastanza costoso, solitamente evito di mangiarlo all’estero, ma in città come queste, se andate nei posti giusti, sarà come mangiare in un ottimo ristorante di casa nostra! Siamo a New York!

Il giorno successivo ci dirigiamo subito a Battery Park per un giro sul battello che ci avrebbe portato alla Statua della Libertà e poi a Ellis Island che ospita il museo dell’immigrazione: pensate a quante aspettative avevano le persone che giungevano qui, unico modo per diventare cittadini statunitensi, soprattutto dal 1907 in poi! Il giro è molto bello perchè siamo da soli sul traghetto, mentre in estate quando ero andata era pieno di gente! L’aria è freddissima, ho tolto un guanto per fare una foto ma ho rischiato l’immediato congelamento!

New York
La Statua della Libertà
New York
Sul traghetto che porta a Lady Liberty

Subito dopo ci avviamo verso il luogo dove sorgevano le torri gemelle, che purtroppo non ci sono più e trovo un grande varco in terra: nel 2005 hanno appena approvato il progetto della costruzione Freedom Tower, per cui mi fermo solo per una preghiera e passo oltre. Lì sorgevano le torri gemelle del World Trade Center, dalla cima delle quali solo pochi anni prima mi sentivo di avere il mondo in mano.

Restano rabbia e dolore, ma da vera newyorchese proseguo nel mio giro, passo dalla splendida Trinity Church, che conserva il colore scuro procuratole dallo smog: quando fu costruita era l’edificio più alto della città, è molto particolare in mezzo ai grattacieli e rimane una delle più importanti di Manhattan. Passiamo dalla statua del toro di Wall Street e poi ci dirigiamo al ponte più famoso di Manhattan.

Attraversiamo lo stupendo ponte di Brooklyn, che collega Manhattan al quartiere da cui prende il nome il ponte e dall’altro lato si gode di uno spettacolo mozzafiato, soprattutto al tramonto e la sera, e poi ci spostiamo a Time Square, dove passiamo la serata cenando in una tipica steak house e così faremo anche nelle sere successive, provando sia quelle informali e tipiche che quelle eleganti: non perdetevele, mangerete le carni più buone del mondo, dai filetti alle tagliate, le carni americane sono veramente divine. Se non siete amanti della carne troverete anche altri piatti. Ne ricordo purtroppo solo una, Quality meats.

New York
Sulla Fifth avenue e dietro di me, il Chrysler Building

Il giorno successivo ci concediamo una lunga passeggiata sulla mitica Fifth avenue, curiosando tra negozi meravigliosi, andando nel negozio di giocattoli Fao Schwarz, da Tiffany ( dove il mio ragazzo mi regala un bel braccialetto creato solo per  i negozi americani che resterà un bellissimo ricordo della vacanza!) e visitando la bellissima St Patrick Cathedral, principale luogo di culto della città. Entriamo anche nella Trump Tower dove si trova una bellissima cascata nell’ immenso atrio con negozi e bar.

Ci fermiamo al Rockfeller Centre dove in inverno c’è una pista di pattinaggio, invece in estate avevo visto allestiti i tavolini di un caffè. Ci rechiamo sulla cima dell’ Empire State Building, per me la seconda volta ed è sempre stupendo, anche perchè questa volta inizia a nevicare: non vedrò il panorama visto in estate con un sole spettacolare, ma è molto suggestivo anche così!

Empire
Come nel film “Insonnia d’ amore”

Proseguiamo fino alla Grand Central Terminal, la stazione ferroviaria più grande del mondo per numero di banchine, sede di numerosi film, con tanti ristoranti, il soffitto con mappa stellare e il famoso orologio a quattro facce, il più grande esempio di Tiffany in vetro esistente e prima di cena andiamo ancora al Chrysler altro splendido grattacielo e alla biblioteca New York Public Library.

New York
Davanti al Madison Square Garden con il bellissimo Empire sullo sfondo

Gli ultimi giorni li passiamo sotto la neve che aumenta e quindi la prendiamo con calma, facendo un giretto a Central Park innevato e andando al Guggheneim Museum dalla particolare forma, capolavoro dell’architettura contemporanea.

Prendiamo un taxi per andare dall’altra parte della città a vedere il famoso stadio Madison Square Garden e uno dei grattacieli che amo di più: il Flatiron, con la forma di un ferro da stiro. Ci concediamo anche un giro nella nostra Little Italy, pranzando Da Nico con una buona pizza, e nella vicina Chinatown, entrambi quartieri caratteristici e completamente diversi dal resto della città.

New York
Davanti al Solomon Guggheneim Museum

Questo è stato solo un assaggio di New York, era la seconda volta e ho voluto portare il mio ragazzo a vedere alcuni dei posti principali della Grande Mela nei pochi giorni precedenti al mare dei Caraibi. Vi racconterò più approfonditamente di questa splendida città nell’articolo dedicato al mio terzo viaggio, in cui siamo stati una decina di giorni nella città che non dorme mai.

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