Galapagos

Isole Galapagos: dove la natura regna sovrana

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Dolce far niente…

L’Ecuador è il penultimo paese del Sud America per estensione, eppure presenta una varietà straordinaria: si passa dalla foresta amazzonica ai vulcani delle Ande, dai mercatini indigeni come Otavalo a città coloniali come Cuenca e la capitale Quito, dalle rovine Inca a prestigiosi musei e chiese… il tutto in poco tempo, viste le piccole dimensioni di questo stato. Ma il luogo più straordinario dell’Ecuador e uno dei più belli che abbia visto nella mia vita, è caratterizzato da una biodiversità unica al mondo, con animali e piante che non crescono in nessun’altra parte del pianeta: le Isole Galapagos. Qui Charles Darwin elaborò la sua teoria dell’evoluzione, osservando le specie endemiche di animali e vegetali.

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Qui siamo nel regno della natura…
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Nel terrazzo dell’hotel, la colazione è in compagnia di otarie, iguane, granchi e fringuelli

I padroni di queste stupende isole vulcaniche sono gli animali, che non vanno mai disturbati o allontanati, neanche se ve li doveste trovare sul divano del terrazzo della vostra camera o a riposare sulla sedia del tavolo della colazione! L’uomo è spettatore di questa meravigliosa opera della natura e almeno in questa parte del mondo lasciamo che resti così… Gli animali saranno sempre intorno a voi, agendo come se voi non ci foste ed in nessun altro luogo della terra sarete mai così vicini e a contatto con loro. Oggi le Galapagos sono Patrimonio Mondiale dell’Umanità e l’oceano circostante è stato dichiarato riserva marina.

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Tra i leoni marini a Floreana

Il periodo migliore per un viaggio in queste isole dovrebbe essere da gennaio a giugno, anche se sono visitabili tutto l’anno, a seconda dell’interesse personale. Da luglio però le temperature scendono leggermente ed il mare è più mosso e freddo, da ricordare se soffrite il mal di mare e se siete appassionati di immersioni e snorkeling. Questa stagione è conosciuta come “garùa” per le nebbie e la pioggia sottile. Il viaggio va organizzato con discreto anticipo, poichè per preservare questo ambiente unico al mondo, si evita il turismo di massa e i posti sono limitati.

Questa è una cosa positiva e nonostante tutto ciò, le Galapagos stanno risentendo, seppur molto limitatamente, del passaggio dei turisti. Non è una vacanza di mare, per chi vuole prendere il sole e passare le giornate in spiaggia, ma chi si avvicina a questa meta lo sa già: non dico che vadano solo biologi ed ornitologi, ma è comunque un viaggio per gli appassionati della natura e delle immersioni, abbastanza impegnativo, impostato sulla scoperta e la visita dei luoghi naturali, dei parchi, di uscite in barca per avvistare uccelli e pesci e di escursioni nell’entroterra verdeggiante. La vita notturna non esiste quasi e la mattina ci si alza presto. La tariffa di entrata per visitare queste isole è di circa 100 dollari a persona, noi abbiamo anche pagato circa 40 dollari per lasciare Quito.

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Panorami mozzafiato
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Panorami selvaggi e unici al mondo

L’arcipelago è composto da circa 50 isole, situate nell’Oceano Pacifico all’altezza dell’Equatore. Le più note sono: San Cristobal, Santa Cruz, Isabela, Floreana, Fernandina, Santa Fè, Espanola, Genovesa, Seymour, Baltra, Rabida, Santiago. A seconda dei gusti personali si può scegliere se visitare queste isole pernottando nell’isola principale di Santa Cruz (scelta che sconsiglio, poichè dovendo sempre tornare nello stesso posto per dormire, si possono visitare solo isolette vicine, conoscendo poco di questo luogo, anche se è utile nel caso in cui soffriate di mal di mare o abbiate un budget limitato), su una nave da crociera o tramite Island Hopping.

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Fenicotteri

La crociera è la scelta più classica, permette di raggiungere anche isole remote e disabitate a seconda del percorso scelto ed è adatta soprattutto per chi dedica una, due o addirittura tre settimane alla scoperta delle Galapagos. Io ho scartato questa scelta per non restare in nave a dormire la notte e per potermi godere le serate con la gente del posto, dove possibile. Però sono stata solo qualche giorno, come ultima tappa di un viaggio in Perù ed Ecuador nel maggio 2014, organizzato privatamente con Quality Group: se si intende dedicare più tempo a queste isole è sicuramente la scelta più azzeccata.

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Sule dalle zampe azzurre e granchi rossi

L’Island Hopping è stata la mia scelta, cioè quella di pernottare in hotel nelle isole abitate, in modo da dormire a terra, visitando e spostandomi di giorno in giorno con motoscafi veloci in un’isola successiva per dormire. Gli spostamenti durano un paio d’ore tra un’isola e l’altra e ho trovato mare molto mosso l’ultimo giorno.

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Come in un documentario…

L’arrivo in aereo è all’isola di Baltra, meta di partenza di ogni visitatore, e già ci accolgono i primi pellicani e uccelli vari. Ci trasferiamo subito con un breve viaggio in traghetto, all’isola di Santa Cruz, con diversi siti e spiagge e l’agglomerato urbano più grande delle isole Galapagos. Ci fermiamo qui un paio di notti per goderci la vita serale della cittadina di Puerto Ayora, che è una sorpresa piacevole, mi ricorda la capitale dell’Isola di Pasqua per la tranquillità, i negozietti, i localini a base di pesce. La sera merita girare anche se si è stanchi e mangiare pesce fresco, noi abbiamo gustato un’ottima aragosta. Bellissimo un giro in uno dei mercati più particolari al mondo, dove cuccioli di otarie e pellicani aspettano la loro razione di pesce.

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Accoglienza a Baltra
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Al porto di Puerto Ayora
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Facciamo lo sforzo di andare a mangiare…

Immancabile un giro alla Stazione scientifica di Charles Darwin, per comprendere meglio i programmi di tutela di questo ecosistema fragile e prezioso, e uno ai condotti lavici sotterranei, gallerie che si sono formate durante la solidificazione della parte esterna delle colate di lava. Per questi percorsi sono sempre necessarie le guide, perchè siamo all’interno del parco nazionale.

Arriviamo ai crateri Los Gemelos (si è scoperto che in realtà sono due collassamenti della crosta terrestre) attraverso una vegetazione lussureggiante e uccelli endemici, e finalmente alla riserva delle tartarughe giganti, che vivono libere e non vanno avvicinate troppo: ricordatevi che a differenza di molti luoghi turistici dove gli abitanti vi fanno accarezzare gli animali (sigh, l’ho fatto anche io in passato) qui siete sempre ospiti e vanno lasciati liberi nel loro habitat naturale. Gli uomini possono passare agli animali diverse malattie contro le quali non sanno combattere. Un altro problema è stato negli anni l’introduzione di animali selvatici che qui non esistevano, per questo le tartarughe sono tutelate in luoghi protetti a Santa Cruz, in modo che non vengano mangiate quando sono ancora piccole.

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Finalmente le tartarughe di Darwin davanti a me…
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Accoppiamento
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In hotel, se ci sono gli animali non ci sediamo noi!

Dopo la spiegazione della guida, è bellissimo girare tra le mitiche tartarughe di Darwin! Durante il viaggio a Mauritius avevo visto le tartarughe di terra importate dalle Seychelles, ma queste sono uniche! Le troveremo poi in tutte le isole che visiteremo, ma il primo incontro è quello più bello e sognato! Al centro vediamo anche tutto il procedimento di riproduzione, da quando la tartaruga è ancora un embrione fino alla nascita. Stupendo fare il bagno alla bellissima spiaggia di Garrapatero, circondati da pesci, uccelli e flora di vario tipo.

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Garrapatero, a Santa Cruz
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Garrapatero, un bagno immersi nella natura

Un’altra isola che visitiamo è Isabela, con lo spettacolare Vulcano Sierra Negra e le Isole Tintoreras, dove ammireremo una ricchissima fauna endemica e potremo fare snorkeling tra razze, pesci, tartarughe marine: si avvera un sogno… Raggiungiamo altri punti panoramici di questa stupenda isola, il Muro delle Lacrime (costruito dagli ergastolani che vivevano sull’isola), un laghetto con i fenicotteri rosa e in barca avvistiamo le splendide sule dalle zampe azzurre (si trovano anche quelle con le zampe rosse e quelle mascherate in altre isole) che aspetto di vedere dal primo giorno, le adoro, sono affascinanti!

E poi cormorani delle Galapagos, gabbiani coda di rondine, fregate, poiane, granchi, i fringuelli di Darwin… un tripudio della natura, iguane marine e terrestri, leoni marini e pinguini delle Galapagos, gli unici che vivono all’Equatore. Sembra di essere in un documentario di quelli visti per anni in tv. Le foto non rendono giustizia, ma il ricordo di quei momenti resterà per sempre nel nostro cuore e negli occhi.

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In cima al Muro delle Lacrime a Isabela
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Si trovano iguane di terra ovunque…

Dobbiamo stare attenti a dove camminiamo, alcune zone sono interdette poichè le iguane depongono le uova. A Santa Cruz e a Isabela pernottiamo nei lodge della catena Red Mangrove, veramente molto belli e immersi nella natura.

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Iguane a Isabela
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I rari pinguini delle Galapagos, gli unici al mondo a vivere all’Equatore
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Le sule zampe azzurre

Altra isola che visitiamo e che mi resterà nel cuore, è Floreana. In questo luogo, sembra di essere isolati dal resto del mondo, senza tv, senza telefoni cellulari, senza corrente elettrica: quando il sole tramonta, giriamo solo illuminati dalla luna piena, che abbiamo la fortuna di trovare proprio in questi giorni. Siamo stati tranquilli e lontani da tutto. Ho compiuto lunghe passeggiate in compagnia di otarie, fringuelli, fenicotteri… Il soggiorno è stato ancora più piacevole all’Hotel Wittmer, direttamente su una spiaggia di sabbia nera, dove abbiamo dormito con le finestre spalancate e assaporato le pietanze fatte in casa da Lelia’s. I colori del tramonto e dell’alba sono ancora più spettacolari a Floreana e mi è dispiaciuto lasciare questa oasi di pace. Non mi era mai capitato di dormire senza chiudere la porta e le finestre, sentendomi sicura e tranquilla.

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Tramonto fuori dalla nostra camera
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Passeggiando a Floreana
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Con le mitiche tartarughe di Darwin

La traversata in barca tra un’isola e l’altra non è sempre stata facile, l’oceano può essere molto mosso soprattutto in caso di brutto tempo, meglio avere la Xamamina di scorta.

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Ultima traversata in mare agitato

Le Galapagos sono un luogo unico al mondo, da tutelare e rispettare, con una biodiversità rimasta immutata nel tempo; mi sembrava di essere un’esploratrice o un’avventuriera e quello che ho apprezzato di più oltre agli animali, è stato il silenzio, la sensazione di essere isolati e far parte della natura, tutti sullo stesso piano.

Un viaggio per pochi privilegiati perchè, nonostante vivano di turismo, gli accessi alle isole sono limitati: i prezzi si sono alzati notevolmente negli anni e non è possibile girarle autonomamente ma solo prenotando tour autorizzati con le guide del posto. L’unico modo per preservare questo ultimo paradiso in terra è regolamentare e ridurre le entrate nel paese. Il volo di ritorno è stato dalle Galapagos a Guayaquil in Ecuador (circa 2 ore), scalo a Madrid (circa 14 ore) più due ore dalla Spagna all’Italia.

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Trova l’intruso!

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