Capo Verde

Il selvaggio arcipelago di Capo Verde

L’arcipelago di Capo Verde è composto da dieci isole di origine vulcanica al largo delle coste africane, divise in due gruppi: Sopravento e Sottovento. Le isole di Sottovento sono 4: Santiago con la capitale Pria, Maio, Brava e Fogo, con il famoso vulcano. Le isole di Sopravento sono sei: Sao Vicente con la pittoresca cittadina di Mindelo famosa per il Carnevale in stile Rio de Janeiro, Santo Antao, Santa Luzia, Sao Nicolau, Sal e Boa Vista.

Il clima essendo costante tutto l’anno, ne fa una meta ideale anche durante il nostro inverno, a poche ore di volo dalla nostra Italia. La popolazione è molto solare, modesta, educata, un misto di africani ed europei che ha creato una popolazione unica in Africa: la creola capoverdiana. Sembra di essere in un’ isola a metà tra il Brasile, l’Africa e il Portogallo!

Capo Verde
Con i capoverdiani

Decidiamo di andare in queste isole paradisiache, prima che diventino un posto troppo turistico e perdano il loro fascino selvaggio. Evitiamo infatti l’isola di Sal, che è già molto turistica anche se bella, per dirigerci in quella un po’ più incontaminata di Boa Vista. 

Non piove quasi mai (un problema di queste isole è infatti la siccità), qualche possibilità esiste solo tra settembre e ottobre, noi andiamo a fine settembre 2012 e infatti durante il giorno troviamo qualche breve acquazzone, ma niente di noioso, anzi, rinfresca piacevolmente la temperatura.

Dopo un volo di circa 6 ore atterriamo a Sal, dove trascorreremo una notte non prevista proprio a causa delle piogge; l’aereoporto a Boa Vista, dove dovremo andare noi, è infatti chiuso. Iniziamo bene penso io, che volevo proprio evitare Sal. Ci sistemano nel Vila Do Farol, villaggio italiano, e per fortuna il giorno dopo riusciremo già a volare a Boa Vista. Le piogge si sono verificate la settimana prima del nostro arrivo, bloccando anche i passeggeri che dovevano tornare a casa! Noi siamo fortunati e dal giorno dopo il nostro arrivo il tempo si rasserenerà.

Vediamo l’isola di Sal tramite un giro in pullman, è molto piatta e arida al suo interno, ma ha il mare di un colore strepitoso e capisco i turisti che si recano qui in massa. Molto ventosa, è adatta anche per sport acquatici come il windsurf.

La cittadina di Santa Maria è la più turistica dell’isola, dove ci sono gli hotel e al mattino è interessante andare dai pescatori a vedere il pesce appena pescato; si può effettuare l’escursione alle saline di Pedra de Lume, simili al Mar Morto, l’acqua è 35 volte più salata del mare e si possono effettuare trattamenti con il fango e scub vari.

Capo Verde
Saltello tra le dune di sabbia
Capo Verde
Tra salite e discese si arriva al mare

Ma la nostra vacanza inizia finalmente il giorno dopo, con un breve volo arriviamo a Boa Vista che si presenta completamente diversa da Sal. Lo stesso mare strepitoso, ma le spiagge sono più belle, caratterizzate da enormi dune di sabbia normale mista a quella del deserto africano, l’ entroterra è meno piatto ed appare leggermente più verdeggiante con tante palme di dattero, ci sono ancora pochi turisti e la popolazione è poco abituata allo straniero.

Consiglio di andare presto in questi posti, prima che perdano il loro fascino naturale e anche le persone del posto si abituino troppo a noi e diventino come ho visto in altri paesi africani: desiderosi di vendere qualcosa a tutti i costi, di accompagnare in giro in cambio di una mancia, o anche solo chiedere un’elemosina.

I capoverdiani sono un popolo orgoglioso e gentile, ti lasciano stare a meno che tu non li vada a cercare. All’ isola di Sal mi hanno detto che non è già più così, ci sono molti senegalesi che hanno raggiunto le spiagge dalla terra ferma per vendere qualsiasi cosa. L’aereoporto è aperto solo dal 2007, quindi il turismo ha scoperto da poco questa isola, che purtroppo aspira a diventare turistica come Sal.

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Le splendide spiagge deserte di Boa Vista
Capo Verde
Spiagge lunghissime e deserte…

Boa Vista ci piace molto, passiamo una settimana all’insegna del relax che cercavamo, godendoci le lunghe spiagge deserte e il mare verdissimo. Le più belle sono quella di Santa Monica e quella di Chaves davanti al nostro hotel. I capoverdiani sono simpatici e soprattutto la sera ci coinvolgono nei loro balli e nella musica della Morna, il loro genere nazionale ed è proprio qui che tra settembre e ottobre le tartarughe marine caretta caretta vengono a nidificare in queste spiagge; anche le megattere vengono qui a riprodursi, questo vi fa capire di quanto questi luoghi siano ancora naturali.

La cucina è molto gustosa, tanto pesce fresco ma soprattutto il piatto tipico, il cachupa, una zuppa a base di mais, patate, fagioli, aromi e carne. Un altro spuntino tipico è la murena fritta, che purtroppo mi sono lasciata sfuggire (solo perchè non ho fatto in tempo a trovare il chiosco a Sal Rei che le friggeva sul momento! Peccato.)

Capo Verde
Nel paesino di Sal Rei
Capo Verde
A Rabil

Andiamo a fare un giro sia nella cittadina di Sal Rei, il pittoresco capoluogo dell’isola, che a Rabil e visitiamo la fabbrica di terracotte. Una sosta al Deserto del Viana, caratterizzato da sabbia mista a granelli neri, che è un prolungamento del deserto del Sahara: con i venti infatti, la sabbia del deserto giunge fin qui dal continente africano e negli anni ha formato questo piccolo deserto vero e proprio sull’isola di Boa Vista, ma la differenza è che si può passeggiare tranquillamente tra le dune senza paura di animali velenosi.

Infine andiamo al relitto di Cabo Santa Maria. Questa nave ormai piena di ruggine si arenò nel 1968, l’equipaggio portoghese incolume la abbandonò qui e divenne una delle maggiori attrazioni dell’isola, è uno spettacolo vederla tra le onde del mare e per raggiungerla si percorre in fuoristrada un tratto tra deserto e palme.

Capo Verde
Deserto di Viana
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Relitto di Cabo Santa Maria

Ho sentito pareri discordanti su Capo Verde, persone che non si sono trovate bene per il troppo vento o il mare mosso, ma chi si è lamentato è stato a Sal, per questo consiglio assolutamente l’isola di Boa Vista nel caso di una vacanza in questo arcipelago. Sono stata a Sal solo un giorno, ma ho notato la differenza.

Boa Vista
A bailar!

Noi ci siamo trovati benissimo, al punto che ci piacerebbe tornare per un giro nelle altre isole meno turistiche, un’escursione al vulcano di Fogo e la visita di Mindelo durante il Carnevale, sicuramente affascinanti da vedere. Tra l’altro pare che siamo stati davvero fortunati, nonostante l’inizio burrascoso: non abbiamo trovato neanche un filo di vento e il mare era abbastanza calmo. E’ ancora un paradiso poco conosciuto, non troppo distante e con un clima piacevole tutto l’anno, non lasciatevelo scappare! Il nostro hotel era il Riu Karamboa, in parte della Francorosso, praticamente un castello tra le dune.

Capo Verde
Il Riu Karamboa

2 commenti

  1. Il sorriso sorridente del tuo “ballerino” nell’ultima foto mi fa capire che è un posto allegro.
    L’allegria è un fattore determinante nel viaggio: i paesi dell’est possono essere belli quanto vogliono, ma io li trovo maledettamente noiosi

    1. Ho trovato, almeno a Boa Vista, un popolo ancora spontaneo e sorridente; spero che questo non cambi con l’aumentare del turismo. I paesi dell’Est mi piacciono molto, ma è innegabile che portino i segni del loro passato. Questo lo penso anche per molti paesi africani e asiatici, che amo molto, ma dietro a tutti i sorrisi dei bambini io vedo molta tristezza e spesso nelle donne, la resa totale…

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