Oropa

Il Santuario di Oropa

Vicino a Biella, in Piemonte, sorge uno spettacolare Santuario dedicato alla Madonna Nera, che ha ospitato anche l’amato Papa Giovanni Paolo II nel 1989, ed è conosciuto come il Santuario Mariano più importante delle Alpi. Voglio far conoscere questa bellezza a chi non è della zona, che merita di essere visitato se, per vacanza o altro, si capita nel Biellese. Il Santuario è visibile anche da Biella, poichè sorge in una conca nella quale si adagia maestoso.

Oropa
Panorama di Oropa fotografato durante una passeggiata

Il Santuario di Oropa si trova a circa 1200 metri di altezza, l’origine si colloca intorno al IV secolo ai tempi di Sant’Eusebio, vescovo di Vercelli e del Piemonte che avrebbe trovato rifugio qui dalle persecuzioni ariane. Il complesso è costruito su tre livelli composti da piazzali a terrazza e su due grandi luoghi di culto.

Nel primo piazzale troviamo diversi negozi e ristoranti, attraverso una scalinata monumentale e la Porta Regia si accede al piazzale con la Basilica Antica, realizzata nel 600 e cuore del Santuario. Sorge nel luogo dove era stata eretta la chiesa antica di Santa Maria e tra affreschi del Trecento, all’interno si giunge alla statua della Vergine Nera, custodita nel Sacello Eusebiano.

Oropa
Panorama dalla Porta Regia, sull’entrata di Oropa e il primo piazzale con bar, negozietti e ristoranti sotto ai portici

La statua è realizzata in legno, con manto blu e velo e capelli in oro, a incorniciare il viso dipinto di nero così come quello del Bambin Gesù; la Madonna Nera è presentata in piedi, con il Bambino seduto e benedicente. La leggenda narra che sia stata trovata da San’Eusebio sotto le macerie di Gerusalemme e custodita ad Oropa.

Oropa
Oropa innevata, con amici: alle nostre spalle la Basilica Antica e il Burnell

All’esterno si trova il Burnell, che in generale significa fontana in piemontese, ma a Oropa è  il nome vero e proprio di questa fontana con i mestoli, che pendono per dissetare i pellegrini (viene chiusa durante l’inverno).

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Il Burnell, la fontana di Oropa (qui sono con il mio papà)

Proseguendo si arriva alla Basilica Superiore, dopo una lunga scalinata monumentale, in splendida posizione circondata dai monti, in contrapposizione con la semplicità della Basilica Antica. Fu consacrata nel 1960 con la sua enorme cupola e i tre grandi portali in bronzo, e venne costruita per l’esigenza di contenere i numerosi pellegrini che continuavano ad aumentare, diretti alla Madonna Nera.

All’interno, una collezione di rari presepi provenienti da tutto il mondo. La leggenda narra che non si riuscì a spostare la Madonna Nera nella nuova Basilica, poichè la statua divenne inspiegabilmente pesante. Io penso che voglia restare nella sua casa, la Basilica Antica… l’atmosfera che si respira qui è meravigliosa.

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La Madonna Nera (foto presa da Regina Mundi)

All’interno del Santuario di Oropa si trova anche un osservatorio meteo – sismico, che fa parte della rete meteo regionale del Piemonte. Inoltre, esiste la possibilità di pernottare in loco.

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Alle mie spalle, l’imponente Basilica, la fontana Burnel e la Basilica Antica vicino

C’è anche un cimitero monumentale molto suggestivo con diversi mausolei (particolare quello a forma di piramide di Quintino Sella) e nei dintorni, diciannove cappelle, che formano il Sacro Monte di Oropa. Le cappelle affrescate mostrano alcuni misteri della fede cattolica e sono dedicate alla Vergine.

Il Santuario ha preso il sopravvento sul resto, ma è impensabile ormai concepire questi due complessi separatamente. Il Sacro Monte di Oropa è stato dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dell’Unesco, insieme ai Sacri Monti del Piemonte e della Lombardia.

Diversi pellegrinaggi vengono organizzati da diverse parti d’Italia e anche dall’estero, soprattutto i biellesi compiono spesso il tragitto da Biella a Oropa a piedi attraverso le strade principali o i sentieri. Anche io l’ho percorso diverse volte.

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Alla fiera di San Bartolomeo con le mucche pezzate di Oropa

A Oropa si può gustare l’ottima polenta concia della quale io sono golosissima, una polenta molto morbida con aggiunta di formaggio (toma) e molto burro fuso. Una delizia! Come sempre vi consiglio alcuni ristoranti, ma ce ne sono molti altri: La Latteria per un’ottima polenta concia; in generale per assaggiare diversi piatti tipici: la Croce Bianca, i Tre Arc, la Fornace… qui un link per i ristoranti di Oropa. Da non perdere un bicerin, una cioccolata con panna e i mucroncini (pasticcini da accompagnare alle bevande) al Caffè Deiro. Il ristorante albergo Una Franca si trova a metà strada tra Biella ed Oropa, nel paese Favaro, ed è un ottimo luogo per gustare la cucina tipica piemontese e mantovana, come le origini della proprietaria.

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La mitica polenta concia

Un percorso collega il Santuario di Oropa al Santuario di San Giovanni, passando per la Galleria Rosazza a 1488 metri, molto scenografico. Qui troviamo la Locanda Galleria Rosazza dove potrete gustare ottimi piatti tipici della zona (salumi artigianali, i formaggi tipici come la toma e il maccagno, la polenta con cervo o cinghiale e la paletta, per citarne alcuni). Da qui si può anche salire all’Oasi Zegna, a Bielmonte oppure scendere al Santuario di Oropa e proseguire verso quello di Graglia. Altre passeggiate portano al Lago del Mucrone (anche con la funivia), al Monte Camino e al monte Mucrone. Il Tracciolino è la strada panoramica che porta da Oropa in direzione Valle Elvo. Ci sono molte zone interessanti nei dintorni della mia città…

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Veduta alla Galleria Rosazza

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