Jerash Giordania

Giordania: Amman e Jerash

Da molto tempo desideravo andare in Giordania per visitare Petra, per poi scoprire, leggendo e informandomi, che le cose interessanti da visitare nel paese sono molte di più. E’ un paese completo,che offre un’estrema varietà di paesaggi e accontenta tutti i gusti: dalle città moderne come la capitale Amman, a quelle storiche come Jerash, dalla riserva naturale di Dana all’avventura nel deserto del Wadi Rum, dallo splendido Mar Rosso per un po’ di relax e snorkeling, fino a provare i trattamenti a base di fango nel Mar Morto. Ricca di storia e archeologia, di natura e panorami spettacolari, la Giordania è adatta anche per chi è appassionato di storia religiosa, con mete come il Monte Nebo (da dove Mosè vide la Terra Promessa) o Betania, dove fu battezzato Gesù: è come trovarsi all’interno di un’aula scolastica.

Giordania Amman
Amman

Petra da sola vale già il viaggio, e tornerei anche solo per rivederla, ma tutta la Giordania è spettacolare! Noi organizziamo con Evaneos, con cui mi ero trovata bene anni prima per visitare l’Uzbekistan (altro mio grande sogno, vedere Samarcanda). Grazie all’agenzia di viaggi giordana Enjoy Jordan Tours e Travel, scelgo le tappe che desidero e torniamo soddisfatti anche questa volta. Partiamo la prima settimana di giugno 2018 e, per fortuna, veniamo accolti da un ottimo clima, caldo ma secco, e piacevole la sera.

Jerash Giordania
Colonne del Tempio di Artemide a Jerash

Il nostro tour parte dalla capitale Amman, città costruita su 7 colli come Roma, molto signorile che meriterebbe qualche giorno, non solo per visitare la parte storica, ma soprattutto godersi ristoranti, musei, centri commerciali, suk, la famosa Rainbow Street, come in una qualsiasi capitale europea. Non aspettatevi infatti, la classica cittadina del Medio Oriente: Amman è cosmopolita e moderna, una capitale dove coesistono il nuovo accanto al vecchio, le tipiche botteghe con le boutique di lusso, i bar alla moda con i tradizionali cafè.

Purtroppo nel classico viaggio di una settimana, non si possono includere tutte le bellezze di un paese e anche noi, a parte uscire la sera per bere un caffè giordano (simile a quello turco, ma spesso con l’aggiunta di cardamomo) e fumare la classica shisha (pipa da tabacco araba, provata anche a Dubai e in Egitto), ci siamo concentrati sulla parte antica, dove sorgono il Teatro, edificio principale della Filadelfia romana, e l’Odeon. A fianco, abbiamo visitato sia il Museo del folklore (con costumi e utensili di paesi come la Siria, la Palestina e la Giordania) che, dalla parte opposta, il Museo giordano delle tradizioni popolari, che ha lo scopo di diffondere la cultura giordana e palestinese, mostrando costumi, oggetti di cosmesi e oreficeria, rappresentazioni della vita quotidiana e mosaici.

Il Teatro di Amman
Il Teatro di Amman

Infine, siamo saliti sulla collina più alta di Amman, Jebel al Qala’a, dove sorge la Cittadella, insediamento umano fin dal Paleolitico, sito della biblica Rabbath Ammon, ammirando il palazzo omayyade e il Tempio di Ercole, di epoca romana. Vicino ad esso, si trovano i resti di una mano di marmo, probabilmente appartenuti alla statua di Ercole, e altre rovine. Dalla Cittadella si gode di un bellissimo panorama sulla città e sui suoi edifici, tutti di colore molto chiaro, poichè la legge del posto prevede che le case siano rivestite della pietra tipica del luogo. Visitiamo anche il Museo archeologico della Giordania, situato davanti al Tempio di Ercole, che ospita statue, gioielli e antichi oggetti di vita quotidiana.

Cittadella Amman
Tempio di Ercole ad Amman
Amman
I resti della mano in marmo

La distanza dall’Italia è di sole 3 ore e mezza circa di volo, con un diretto da Roma; arrivando da Milano per noi è stata un po’ più lunga, purtroppo, tra attese e altro volo, ma è una meta vicina per tornare in futuro anche solo nella capitale, in modo da godercela, magari rifugiandoci in un tipico hamman a farci coccolare (provato a Marrakech), curiosando tra i negozietti delle sue strade e ammirando qualche galleria d’arte.

Una delle tappe imperdibili di un viaggio in Giordania, è Jerash, la Pompei d’Oriente, la città romana meglio conservata al mondo al di fuori di Roma. Per noi italiani può sembrare una copia di qualcosa già visto, ma è sempre stupendo osservare la grandiosità dei romani nel mondo. All’entrata ci accoglie il maestoso Arco di Adriano, eretto nel 129 D.C.in onore della visita che l’imperatore compì nell’antica Gerasa e, poco oltre, l’Ippodromo, dove si svolgevano le corse con le bighe, ancora oggi utilizzato per spettacoli. Proseguendo si arriva alla vera entrata della città: la Porta Sud, simile all’Arco di Adriano, con le mura.

Giordania Jerash
Alle mie spalle la piazza Ovale, l’arco di Adriano in lontananza e a destra, le colonne del Tempio di Zeus e il Teatro

La Piazza Ovale è uno dei più impressionanti esempi al mondo di architettura romana, un inusuale Foro ellittico, e noi abbiamo la fortuna di trovarla vuota, i pochi turisti sono disseminati tra le altre rovine. Jerash è infatti immensa e per girarla bene le dedichiamo una mezza giornata. Da qui arriviamo al Teatro Sud, e ci divertiamo a provare l’acustica perfetta (ancora oggi qui si svolge il Festival di Jerash) e poi, dirigendoci alle due estremità opposte del teatro, avvicinando la testa alle aperture circolari, riusciamo a sentirci bisbigliare! L’acustica è davvero impressionante!

Jerash
Il colonnato della Piazza di Jerash
Giordania Jerash
Teatro Sud a Jerash

Di fronte al Teatro, quel che resta del Tempio di Zeus, che in passato dominava la città. Proseguiamo fino al Teatro Nord (più piccolo del Teatro Sud) e alle diverse chiese con pavimento in mosaico (San Giorgio, San Giovanni Battista e Santi Cosma e Damiano). Ci dirigiamo al Tempio di Artemide, con le bellissime colonne giunte quasi tutte fino ai giorni nostri (11 su 12): hanno la caratteristica di oscillare lievemente al vento e ce lo mostra la nostra guida, infilando un cucchiaio!

Tempio di Artemide Jerash
Al Tempio di Artemide

Attraverso il Cardo Maximus (l’arteria principale dove si affacciavano in passato gli edifici più importanti) con la sua pavimentazione originale, torniamo indietro, camminando a bocca aperta tra le rovine ben conservate, tra ciò che un tempo furono terme, sale, botteghe, la Cattedrale, Il Ninfeo con i giochi d’acqua, la Chiesa di San Teodoro…è un museo a cielo aperto!

Jerash Giordania
Passeggiando sul Cardo Maximus

Nel sito ci sono poche zone d’ombra, consiglio di portare con sè dell’acqua e di fermarsi al bar all’entrata, dove ci siamo gustati un ottimo succo di melograno! Pranziamo al ristorante Artemis, che propone ottime specialità giordane tra cui l’immancabile hummus (che adoro, di cui mi sono fatta vere scorpacciate anche a colazione!), falafel (polpettine di ceci) e tanta carne, oltre all’ottimo pane cotto per noi sul momento nel forno.

Artemis Jerash
Al ristorante Artemis, pane cotto sul momento
Artemis Giordania
Ristorante Artemis a Jerah: ottima grigliata di carne con il tipico pane arabo!

Abbiamo soggiornato in due hotel diversi, uno a inizio tour e uno alla fine: Ayass Hotel e Larsa Hotel. Poco distante si trova l’antica stazione ferroviaria dell’Hejaz, oggi non più utilizzata, ma si può visitare il piccolo museo e sedersi nella Carrozza Reale.

Pane giordano al Larsa Hotel
Pane arabo ad Amman

Da Amman si possono effettuare diverse escursioni, come ai castelli del deserto, ad Ajloun (castello saraceno) o altri siti archeologici romani situati a nord come Pella e Um Qais, affacciato sul Lago Tiberiade. Noi scegliamo di proseguire il nostro viaggio verso il Mar Morto, fermandoci a Madaba, a Betania e al Monte Nebo.

Jerash
Jerash

6 commenti

  1. Ammetto che non mi sono mai spinta così lontano, ma la Giordania è un luogo che mi ispira molto…non si sa mai, intanto mi segno il tuo articolo! 🙂

    1. 10 giorni penso sia perfetto! Io avevo una settimana e rimandavo da tempo, ho quindi inserito i luoghi che volevo assolutamente vedere…volendo potevamo fare ancora qualcosina l’ultimo giorno…ma abbiamo preferito rilassarci ad Amman un pochino…

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