Quito

Ecuador: Quito e la Mitad del Mundo

Durante il viaggio in Perù del maggio 2014 con Quality Group decidiamo di visitare la capitale dell’Ecuador, Quito, poichè per proseguire alle isole Galapagos come da nostro programma, si deve fare scalo nello stato ecuadoriano: non esistono voli diretti sulle isole dal Perù. Fare scalo in un posto mai visto prima, senza visitarlo, è proprio più forte di me, quindi prenotiamo tre giorni di sosta per visitare questa capitale ritenuta la più bella del Sudamerica, anche per questo motivo non volevo perdermela. 

Il clima è temperato, nonostante l’altitudine le temperature sono tutto l’anno abbastanza stabili, poichè sorge sulla linea dell’equatore: immaginate un nostro autunno nel Nord Italia. La città è molto piovosa, ma a parte qualche nuvolone che gironzola sulle nostre teste, trovo bel tempo. Dall’Italia dovrebbero essere circa una quindicina di ore di volo, ma arrivando da Lima, capitale peruviana, per noi sono solo un paio di ore.

Quito è la seconda capitale più alta al mondo, dopo La Paz in Bolivia, sorge a 2850 metri circa sul livello del male, per cui sarebbe meglio acclimatarsi ad un’ altezza inferiore prima di arrivarci, ma avendola impostata dopo il Perù dove quasi ogni tappa si trova ad altezze superiori a questa, il mio fisico ero già pronto, tanto che la guida mi ha soprannominato “lama” per la velocità con cui salivo e scendevo le irte strade senza affaticarmi.

Vi parlerò in un altro articolo dei problemi del “soroche”, il mal di montagna, così potrete capire meglio a cosa mi riferisco, poichè si tratta di un problema molto serio da non sottovalutare, doveste intraprendere viaggi in alta quota ( Perù, Ecuador, Bolivia, Tibet…)

Quito
Le vie del cento

Quito è costruita ai piedi dell’imponente vulcano attivo Pichincha, in posizione spettacolare, è divisa in due zone: quella moderna, con grandi alberghi e negozi, e quella coloniale, dichiarata patrimonio dell’umanità dall’Unesco, particolarmente bella, sede della più vasta collezione di arte coloniale d’America.

Questa parte della città è molto caratteristica, ben conservata, con piazze pittoresche, chiese, conventi, monasteri semplici all’esterno ma decoratissimi all’interno, palazzi seicenteschi, uno dopo l’altro, con fusioni di stili spagnoli, fiamminghi, moreschi, italiani…

Le viuzze sono un saliscendi continuo, per cui vista l’altitudine può essere faticoso camminare, ma non c’è altro modo per girare e godersi la parte storica, con bancarelle di piatti tipici e artigianato locale, gente in abiti tradizionali e strani venditori di gelati rovesciati (in realtà sono espumilla, delle meringhe morbide)!

Quito
Gelatiiiiiiiiiiiii (espumilla)
Ecuador
Venditori di gelati rovesciati

Il centro è dominato da una collina che sfiora i 3000 metri detta “El Panecillo”, con una splendida Statua della Vergine Maria alata. La guida mi spiegava che rappresenta il mix di religione di questa terra, delle loro credenze animiste e pagane e delle colonizzazioni da parte degli europei e della Chiesa cattolica.

Infatti tutto il Sudamerica è molto religioso, ma questa immagine ci rivela questa doppia interpretazione. Una superba vista si può avere prendendo il TeleferiQo, funivia che porta oltre i 4000 metri di quota, ma non ho osato tanto.

Quito
Nel centro storico, con alle spalle la collina El Panecillo con la Vergine alata

Le chiese si susseguono una dietro l’altra ed entro a visitarle, poichè all’esterno sono di pietra semplice ma l’interno è pieno di icone e decorato, dalla Merced alla chiesa de El Sagrario, la chiesa di San Francesco, quella di San Domenico e la Chiesa della Compagnia, una delle più belle di tutto il continente sudamericano, con la facciata di pietra esterna, ma l’interno ricoperto di oro.

La grande Basilica del Voto Nacional è imponente, in sile gotico e si può salire sui campanili per una vista superba sulla città. Mi stupisco di quanti monasteri, conventi e chiese siano costruiti nel centro storico, tutti a poca distanza e ovviamente non posso entrare a visitarli tutti. Capisco girando per la città l’importanza di Quito a livello artistico e storico – religioso.

Quito
Basilica del Voto Nacional
Quito
Interno di una chiesa
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Altro interno di una chiesa, durante la messa domenicale

Piazza dell’Indipendenza è molto bella e fiorita, nel centro della città con il Palazzo del Governo, presidiato dalle guardie. L’ ingresso non è consentito, posso solo vedere il patio con giardino e la scalinata interna. Qui si trova anche la cattedrale, meno sfarzosa di altre chiese, ma con un dipinto molto originale dell’Ultima Cena: i discepoli mangiano cuy (il porcellino arrosto) e bevono chicha ( bevanda tipica a base di mais fermentato). Questo sempre per dimostrare il  voler miscelare insieme la tradizione cattolica con le loro tradizioni indigene. In realtà, un dipinto simile lo abbiamo visto precedentemente in Perù, a Cusco. Infatti l’usanza di mangiare porcellini d’India appartiene ad entrambi i paesi.

Quito
Guardia al Palazzo del Governo
Quito
Vista sulla piazza dell’ Indipendenza dal palazzo del Governo

Altro punto focale della città è la piazza di San Francesco, dove si trovano la chiesa e il monastero dedicati al santo di Assisi. Si tratta della più antica chiesa ecuadoriana e della più vasta struttura coloniale della città. A Quito ci sono anche molti musei di arte indigena ed ecuadoriana.

Quito
La chiesa di San Francesco ed il monastero nella piazza omonima
Quito
Vista dalla piazza di San Francesco

Pranzo nel bellissimo patio dell’Hotel Patio Andaluz, ricavato all’interno di un bellissimo palazzo d’epoca nel centro coloniale di Quito, anche gli hotel e i ristoranti infatti sono in palazzi meravigliosi e ben conservati. La nota negativa è che nonostante sia la zona storica e centrale, è abbastanza pericoloso girare la sera, la guida mi spiega che quando cala il sole è meglio non uscire da soli; per questo motivo ho scelto un hotel nella parte moderna della città, l’Hilton Colon, dal quale in ogni caso è tassativo muoversi in taxi quando cala il buio. Nei ristoranti ci sono cartelli con scritte che parlano chiaro: chiamare un taxi per la vostra sicurezza per rientrare in hotel e questo lo consigliano a voce anche ristoratori e portieri di albergo.

Quito
Pranzo con la guida in un palazzo del centro storico
Quito
Uno dei golosi stuzzichini ecuadoriani: le banane fritte, platanos, con le varie salse

Questo non deve spaventare o impedire la visita di certi paesi del mondo, significa (o almeno è come lo interpreto io) viaggiare con attenzione, informarsi sempre da casa sulle zone sicure e quelle pericolose, girare accompagnati e in certi posti non lesinare sull’hotel, sulla posizione e sui taxi. In quanto donna sono ancora più attenta a certe cose. Molti stranieri sono venuti a vivere a Quito, che è anche una città moderna con tanta vita notturna, soprattutto nella parte moderna della città, il Mariscal Sucre. Soprannominata dagli abitanti “gringolandia” perchè frequentata da turisti e stranieri, in realtà anche i quitenos non disdegnano i suoi ristoranti e locali.

Una sera andiamo a mangiare all’Achiote, ristorante moderno con i piatti tipici dell’Ecuador, tra cui la zuppa di zoccoli di mucca (che vi assicuro, è gustosa e da provare) e il porcellino d’India arrosto ( il cuy) che è un piatto tipico anche in Perù. Prendiamo anche dei timballi di riso, uno al pesto (si usa molto in questi paesi e vi racconterò quanto in Perù siano convinti che sia una ricetta peruviana!) e uno al cioccolato. Non dimentichiamo infatti che il cioccolato dell’Ecuador è uno dei più pregiati al mondo, ne faremo scorta da portare a casa!

Quito
Ottima la mia zuppa di zoccoli di mucca… assicuro che era gustosa!
Quito
Timballi di riso al cioccolato e riso al pesto
Quito
Un quarto di cuy arrosto

Una meta imperdibile che mi ero prefissata da casa organizzando il viaggio, è la visita alla Mitad del Mundo; Ecuador significa infatti equatore e la linea passa esattamente da qui. Insomma… non proprio esattamente… il monumento sembra sia stato eretto circa 240 metri a sud del vero equatore, ma se pensate che i calcoli sono stati eseguiti secoli fa… sono stati in ogni caso precisissimi! Il sito dista circa 35 km da Quito e visto che siamo arrivati fin qui, secondo me merita la visita…

Quito
Il monumento in posizione leggermente errata… ma la foto di rito ci vuole

Il giro prosegue dove si trova il museo Intiram: qui sembra sia stato trovato tramite calcoli più recenti, il vero punto esatto, cioè la latitudine 0. Si potranno vedere dal vivo alcuni esperimenti più o meno scientifici, come l’accelerazione di Coriolis (l’acqua gira in senso orario al sud e in senso antiorario al nord… pazzesco e ci siamo spostati di pochissimo!), visitare una casa indigena e anche fare la foto canonica di rito con i piedi ciascuno in un emisfero diverso del mondo. All’equatore si pesa di meno, per via della forza centrifuga, che è massima su questa linea.

Quito
Ce l’ho fatta, non ci credo quasi!
Quito
Qui sono con il corpo a metà tra il Nord e il Sud del mondo!

Ma l’esperimento che mi è piaciuto di più è stato quello di far stare in equilibrio un uovo su un chiodo! I turisti prima di me non ci sono riusciti, io ci sono riuscita in un attimo, mi hanno applaudito e la guida ha spiegato che ci riescono solo poche persone con energia molto positiva e con una buona salute! Non ho provato però a far stare un uovo in equilibrio da altre parti del mondo… è anche vero che nessuno insieme a me è riuscito nell’impresa per cui mi sono goduta la vittoria e pubblico le foto come testimonianza! Portate il passaporto poichè è possibile farsi applicare il timbro della metà del mondo. E chi ci torna più?

Ecuador
L’attestato che rilasciano per essere stati all’equatore… o in Ecuador!

La città è molto bella, bastano secondo me un paio di giorni per girarla e andare anche alla Mitad del Mundo, l’Ecuador è uno stato molto piccolo, ma questo giro nella capitale mi ha dato un assaggio di cosa possa essere visitare il resto, molto ricco di paesaggi naturali e cittadine tipiche, come Cuenca. Immancabile l’acquisto del famoso cappello di Panama, in realtà originario dell’Ecuador. Quito rappresenta il cuore e l’anima dell’Ecuador. Basti pensare che uno dei posti più remoti e straordinari del mondo appartengono a questo paese: le isole Galapagos…

Quito
Lavorazione di prodotti artigianali
Ecuador Panama
Anche noi con il nostro Panama

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