Copenhagen Nyhavn

Copenhagen, oltre la Sirenetta…

Nyhavn Copenhagen
Nyhavn

Copenhagen è una delle città più vivibili, verdi, accoglienti d’Europa, e si trova nella maggiore delle isole che compongono la Danimarca: la Selandia. Noi decidiamo di visitarla a fine aprile 2017, insieme ad una coppia di cari amici, con cui condividiamo le stesse idee di viaggio: visitare lentamente, piuttosto qualche giorno in più rispetto al tempo che dedicherebbe la maggioranza di visitatori, apprezzare la gastronomia del luogo che visitiamo, cercando ristoranti e pasticcerie famose per assaggiare le varie specialità, e concentrarci in base ai personali interessi, su castelli, musei, palazzi e attrazioni varie, godendoci anche delle passeggiate nel centro storico, senza fretta. In questi giorni il sole tramonta tardi (il buio cala verso le 22!) e quindi ci godiamo molte ore di luce, con possibilità di girare e far foto fino a tardi.

Copenhagen
Panorama di Copenhagen dalla cima della Torre Roronda

Il mal tempo imperversa in tutta Europa, ci riteniamo quindi fortunati nel trovare belle giornate di sole alternate a qualche nuvola di passaggio, nonostante il vento gelido. Scegliamo un hotel centrale, il First Hotel MayFair, in modo da poter girare a piedi ed essere nel cuore della città per le serate. Si trova vicino al Parco Tivoli, dove passiamo una bellissima serata, cenando in uno dei ristoranti al suo interno (Paafuglen) e girando tra le attrazioni e le paperette che si incontrano per le stradine. Si tratta di uno dei parchi di divertimento europei più straordinari, aperto nel 1843, per l’epoca un modo di divertirsi all’interno di un’ambientazione esotica, tra giardini, giostre, fiori, pavoni, teatro e spettacoli luminosi. In un certo senso potrebbe ricordare il Prater di Vienna.

Copenhagen Tivoli
Al Tivoli
Copenhagen Tivoli
Scorci dei Giardini di Tivoli

Il centro è abbastanza compatto, con una delle vie pedonali più lunghe d’Europa (Stroget) brulicante di negozi e locali, che collega la piazza del Municipio Radhus (su imitazione di piazza del Campo a Siena con la Torre del Mangia) alla nuova Piazza Reale, dove si trovano il Teatro Reale e il caratteristico porticciolo Nyhavn, che rappresenta la classica immagine nordica con barche e casette colorate risalenti al ‘600 e ‘700. Qui visse anche lo scrittore Andersen, al numero 20, al 67 e al 18, scrivendo alcune opere, tra le quali “La Sirenetta”.

Copenhagen Nyhavn
Nyhavn
Copenhagen
Stroget, il centro di Copenhagen
Copenhagen
Piazza del Municipio

Prendiamo un aperitivo in un localino all’aperto dove possiamo anche coprirci con delle coperte, e in seguito, ceniamo al The Union Kitchen, locale che offre una selezione di ottime polpette tipiche danesi (frikadeller), e partecipiamo ad un imperdibile giro in battello per godere di una visuale di Copenhagen dal mare, molto affascinante.

Copenhagen dal battello
Giro in battello per i canali di Copenhagen
Copenhagen
Frikadeller

Proseguendo oltre questa zona si visita comodamente il castello di Amalienborg, la residenza invernale della famiglia reale, costituito da 4 palazzi con facciate uguali ma interni diversi. Ogni giorno si può assistere a mezzogiorno al cambio della guardia.

Copenhagen Amalienborg
Cambio della Guardia Reale ad Amalienborg Slot

Poco più su, raggiungiamo il castello di Rosenborg con i giardini reali più antichi di tutta la Danimarca e le sale interne visitabili, oggi museo della famiglia reale. Un altro castello che merita una visita è il Castello Reale, Fredericksberg Slot, con un magnifico Parco, marmi e stucchi nelle sale.

Copenhagen Rosenborg
Un giro al Rosenborg Slot

Più a nord si prosegue per la Cittadella, che ospita uffici e quartieri militari, cannoni e un mulino, e costeggiando il mare si giunge alla ben nota statua della Sirenetta, simbolo di Copenhagen. Avevo letto che molti se l’aspettavano più grande, io invece non sono rimasta affatto delusa, è come me la immaginavo: perfetta nei suoi 125 cm di altezza! La statua è una copia dell’originale che viene custodita dagli eredi dello scultore.

Copenhagen La Sirenetta
La bellissima e triste Sirenetta…

A sud del Nyhavn troviamo invece l’isola del Palazzo, con il castello di Christiansborg, sede del Parlamento e residenza del Primo Ministro. Si possono visitare diverse parti del palazzo, alcuni musei e la Biblioteca Reale, nei cui giardini spicca la statua del filosofo danese Soren Kierkegaard.

Copenhagen
Essendo laureata in Filosofia, non posso non fermarmi davanti alla statua di Kierkegaard
Copenhagen
Statua di Andersen

Insieme all’altro noto personaggio di Copenhagen, lo scrittore di favole Andersen (la sua statua e il Museo delle favole si trovano nella piazza del Municipio), riposa nel cimitero “Assistens Kierkegaard”, considerato dai cittadini un luogo piacevole anche solo per passeggiare.

Copenhagen
Christiansborg Slot

Copenhagen può vantare parecchie zone verdi e diversi parchi come il “Paradiso Geneticamente Modificato” poco lontano dalla statua della Sirenetta, con sculture rappresentanti una visione mistica del mondo contemporaneo (tra cui un’altra statua raffigurante una sirenetta meno nota), oppure il Giardino Botanico e lo Zoo.

Innumerevoli i musei presenti in città, in base agli interessi e ai giorni a disposizione, come il Museo Nazionale, il Museo Ebraico Danese, il Museo Ny Carlsberg, il Centro Danese del Design, la Galleria Nazionale di Danimarca, solo per citarne alcuni. Noi andiamo a visitare il Museo del Birrificio Carlsberg, lo storico edificio in mattoni con ciminiera, la lavorazione e la degustazione nel bar, e non perdiamo anche una visita vicino al nostro hotel, al Planetario Tycho Brahe.

Copenhagen
Visita del Birrificio storico Carsberg

Visitiamo la Torre Rotonda (Rundetarn), situata nel centro storico, il più antico osservatorio astronomico funzionante in Europa. Salendo a piedi su una rampa a spirale, si arriva a godere dalla cima di un panorama strepitoso di Copenhagen.

Copenhagen
La Torre Rotonda, l’osservatorio astronomico più antico ancora in uso in Europa

Anche le chiese sono molteplici: Vor Frue Kirke (la Chiesa di Nostra Signora), la chiesa barocca di San Pietro, Vor Frelsers Kirke riconoscibile per la guglia a spirale dorata dalla cui cima si gode di un ottimo panorama, e la Chiesa di Marmo (Frederiks Kirke), con la più grande cupola della Scandinavia, per ricordare le principali.

Norrebro è uno dei quartieri più trendy, con locali alla moda, ristoranti e negozi, Vesterbro è l’ex quartiere a luci rosse, oggi mix di contemporaneo, etnico, chic, anch’esso con ristorantini e club popolari. Il quartiere più suggestivo è forse quello residenziale di Christianshavn, con le case galleggianti, i vecchi bastioni e i palazzi sull’acqua.

Copenhagen
Christianshavn

Poco distante si trova Christiania, la città libera, una città nella città: qui vivono parecchie persone dallo stile alternativo, in case spesso costruite da loro, in un’atmosfera che sembra uscire direttamente dagli anni ’70. Fondata infatti nel 1971 da un gruppo di hippy, si tratta di un quartiere parzialmente autogovernato, una sorta di utopia pacifista. Esistono delle regole ferree da rispettare per non urtare gli abitanti che potrebbero reagire anche in modo aggressivo: non fotografare, non usare il cellulare e non correre. Anche le automobili non sono ammesse. Dopo anni di tensioni e rivolte col governo danese, è stato raggiunto un accordo: nel 2011 gli abitanti hanno comprato il terreno di Christiania, che è rimasta libera, ma comunque controllata dalla polizia.

Copenhagen
Entrata di Christiania

Noi abbiamo fatto un breve giro tra murales e baracche, senza inoltrarci troppo poichè abbiamo preferito la perfezione e la pulizia del resto della città, ma anche qui si possono trovare locali con musica dal vivo e gallerie d’arte: Christiania dispone di un asilo, cinema, ristoranti e negozi. Nella Pusher Street vengono vendute droghe leggere (non legali al di fuori del quartiere) e qui si trova il più antico fabbricante di biciclette con i tipici carrelli davanti (Christiania Bike), dove i danesi trasportano oggetti, bambini, cagnolini… Secondo me è da vedere, non si può negare questa realtà unica al mondo, che esiste e fa parte di Copenhagen: più che un quartiere, è una scelta di vita.

Copenhagen
Scorcio a Christiania

Nonostante Copenhagen non sia una capitale enorme, sono molte le attrattive, i musei, i parchi, i castelli da visitare, merita sicuramente una visita di diversi giorni. Si può anche approfittare di escursioni fuori città come a Legoland o al castello di Amleto, Kronborg.

I prezzi sono notevolmente alti come avevamo sentito dire, ma merita spendere per gli ottimi ristoranti, le pasticcerie e la rinomata cucina danese volta al biologico. Non per niente qui si trova il Noma, uno dei ristoranti di fama mondiale dove purtroppo non abbiamo trovato posto (liste di attesa di mesi).

Copenhagen
Ceviche di Halibut
Copenhagen Pluto
Terrina di vitello con foie gras e uovo fritto al Pluto

Posso però consigliare il Pluto per provare i piatti tipici (tra cui l’oca in diverse varianti, il ceviche di halibut, le zuppe o la pancetta croccante), da Ida Davidsen per la migliore selezione di smorrebrod (i tipici panini aperti danesi, in realtà una sola fetta di pane di segale, su cui si appoggiano vari ingredienti, come la classica aringa) ed il Royal Cafè in pieno centro che prepara smushi (un incrocio tra i panini aperti danesi e il sushi). Abbiamo anche mangiato in un ristorante thailandese (Poonchai) veramente di qualità se amate la cucina asiatica.

Copenhagen
Smushi, specialità del Royal Cafè
Copenhagen smorrebrod
Uno dei tipici Smorrebrod da Ida Davidsen
Copenhagen Ida Davidsen
Un altro esempio di panino aperto danese (smorrebrod)

Noi non abbiamo sperimentato il mezzo di trasporto più utilizzato dai danesi: la bicicletta! Anche se sarebbe stato divertente girare la città, viste le tante piste ciclabili presenti. In questo senso, e anche per le casette e i canali, mi ha ricordato Amsterdam. Una curiosità: è giusto scrivere Copenhagen o Copenaghen? In realtà entrambi: Copenaghen è il nome “italianizzato” (come Parigi, che in realtà è Paris in francese, o Londra che è London in inglese). Copenhagen è dunque il nome reale della città in lingua danese.

Ci eravamo innamorati del Nord Europa già con un primo assaggio di Scozia, Copenhagen ha inferto il colpo definitivo che ci ha portato a desiderare una visita approfondita in futuro di tutta la Scandinavia…

Copenhagen Nyhavn
Scorcio caratteristico delle casette al Nyhavn

14 commenti

  1. Spero di andarci presto a Copenaghen, questo articolo va dritto nei preferiti, visto che è uno dei pochi che va oltre le solite top 10 🙂

  2. Woooooow! I posti sono magnifici, con il mio ragazzo sogniamo di andarci un giorno. Bellissimo articolo, con informazioni e immagini fantastiche!

  3. I paesi del nord mi affascinano ma se escludo l’Islanda e la Scozia non ho mai avuto occasione di andare. Sto tenendo d’occhio i voli per i prossimi mesi e se riesco a prendermi 3-4 giorni al lavoro spero di visitare almeno una capitale.

  4. Tra le città del nord che ho vistato e forse quella che amo di più …forse la meno nordica di tutte. Una bellissima città ricca di monumenti. Ma la cosa che mi ha conquistato è l’allegria della gente che non mi aspettavo proprio oltre…naturalmente all’ottimo cibo

  5. Copenhagen è in cima alle città europee che voglio vedere assolutamente, insieme ad Amsterdam. Prima o poi ci andrò!
    Ho letto anche io della sirenetta, ma 125 centimetri mi sembrano abbastanza! Sul mio blog mi stavo giusto lamentando dei 50 centimetri del Manneken Pis di Bruxelles, che su internet sembra chissà che e invece è un nanetto di bronzo!

  6. Più leggo reportage di viaggio su questa città, più mi incuriosisce e mi attira. La trovo straordinaria, non solo per l’entusiasmo con cui tutti ne parlano, ma anche perché trovo che le città del nord abbiano un fascino speciale. Bell’itinerario!
    A presto,
    Claudia B.

    1. Capisco cosa provi…per me il primo viaggio (aereo e lontana da casa intendo) senza i miei genitori fu nel 1995… Londra, Oxford, Cambridge… Resteranno sempre nel mio cuore…

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