Isola di Saona

Caraibi incantevoli: Repubblica Dominicana

Santo Domingo
Caraibi…

Nel gennaio 2005, dopo qualche giorno passato a New York, volo nella Repubblica Dominicana, più conosciuta come Santo Domingo dal nome della sua capitale, per concedermi qualche giorno nelle decantate spiagge caraibiche. Il periodo migliore per andare ai Caraibi è durante il nostro inverno. La stagione degli uragani è ufficialmente tra agosto e ottobre, ma il rischio pioggia è da giugno a novembre. Questa vacanza la organizzo con la Veratour, che propone pacchetti di viaggio con abbinamenti di città americane (New York o Miami, ad esempio) ed un’isola a scelta dei Caraibi.

Repubblica Dominicana
Con una ragazza dominicana in costume

La sistemazione era prevista nel villaggio italiano Veratour, il Coco Bavaro a Punta Cana, che presentava anche una parte internazionale. Chi soggiornava in questo villaggio atterrava con i voli charter all’aeroporto vicino La Romana o Punta Cana, noi arrivando con voli di linea dagli Stati Uniti, siamo atterrati invece nella capitale Santo Domingo, che dista ben tre ore di auto.

Villaggio Veratour
Graziosi animali liberi nei giardini del villaggio Veratour Coco Bavaro

La Repubblica Dominicana è la seconda isola caraibica più grande delle Antille, dopo Cuba, è molto bella a livello naturalistico, con montagne, spiagge da sogno e una rigogliosa flora esotica. Noi ci dedichiamo soprattutto al riposo e alla vita da spiaggia, senza tralasciare un paio di escursioni per conoscere il paese. Per esempio, un giorno con un quad abbiamo girato alcune zone dell’entroterra meno turistiche per poi arrivare ad un caratteristico cenote (grotta con presenza di acqua dolce dove è possibile fare il bagno).

In quad a Santo Domingo
In giro per spiagge ed entroterra sul quad
Cenote dominicano
Con alcuni bambini del posto all’entrata della discesa verso il cenote

Un altro pomeriggio lo passiamo al Manati Park di Punta Cana, un parco con animali tropicali, amache per fermarsi a riposare e spettacoli con delfini, cavalli, pappagalli…con uno dei quali è stato amore a prima vista, ha iniziato a mangiarmi i capelli per poi saltarmi direttamente sulla testa!

Pappagallo al Manati Park
Il pappagallo del Manati Park sta prendendo troppa confidenza…
Pappagallo al Manati Park in testa
…lo sapevo che sarebbe finita così… ha vinto lui…

L’escursione più importante è quella della visita alla sua capitale, Santo Domingo, da cui l’isola prende il nome più conosciuto dai turisti. Per noi tre ore di auto per arrivarci, ed altre tre per tornare, tutto organizzato con guida dall’hotel, però una volta che si parte per un paese io voglio visitare il più possibile, per conoscere la storia e le tradizioni di un popolo.

Santo Domingo è la prima città in assoluto costruita dagli europei nel Nuovo Mondo e possiede la cattedrale più antica: la Catedral Primada de America. La Zona Coloniale è dichiarata Patrimonio Mondiale dell’Umanità e possiede edifici coloniali tra i più antichi, risalenti al Cinquecento, tra cui l’Alcazar de Colon, edificio costruito dal figlio di Cristoforo Colombo, Bartolomeo. Abbiamo visitato anche una fabbrica per vedere come nascono i famosi sigari e il Museo del rum e della canna da zucchero. Una breve sosta anche per vedere la lavorazione dell’ambra e comprare qualche ricordino, visto che l’ambra dominicana è considerata la più preziosa al mondo. Un’altra gemma semi preziosa che ho acquistato, è prodotta solo qui ed è il larimar, una pietra di colore blu opaco proveniente dalle miniere della zona.

Alcazar de Colon
Vista dalla balconata dell’Alcazar de Colon

Imperdibile in tutte le località di mare, almeno per me, la classica gita in catamarano, che ti porta nei luoghi più belli non raggiungibili dalle solite spiagge, per un bagno in acque cristalline e un pranzo a base di aragosta, crostacei e pesci appena pescati davanti a voi. Qui partendo da Bayahibe raggiungiamo la splendida Isola di Saona, considerata uno dei punti più belli dei Caraibi, dopo una sosta in mezzo al mare in una piscina naturale per un primo tuffo, attraversando una foresta di mangrovie e finalmente giungendo all’isola, per il bagno, il relax e il pranzo sulla spiaggia: un paradiso!

Isola di Saona
Isola di Saona
Santo Domingo
Acqua stupenda…

Ci sono altre spiagge da visitare nella Repubblica Dominicana, altri paesini ed escursioni interessanti anche per chi ama fare trekking, ma in una settimana abbiamo dovuto scegliere cosa preferivamo vedere. Una sera abbiamo raggiunto un bar vicino al villaggio per bere un cocktail e ballare sulla sabbia e un altro giorno a pranzo siamo andati a gustarci l’aragosta in un ristorantino sul mare. L’ultima sera siamo andati al casinò della cittadina vicina, insomma, non ci siamo fatti mancare nulla, questa è la nostra filosofia di vacanza, riposo ma anche tante visite ed esperienze tipiche.

Questa è stata la mia vacanza in quest’isola verdeggiante, che confina ad ovest con Haiti, il paese più povero delle Americhe, la prima in un’isola caraibica (escludendo il viaggio in Messico). Adatta principalmente a chi vuole fare vita di mare, non è un’isola piccola quindi presenta comunque diverse attrattive anche per chi non vuole stare tutto il giorno in spiaggia. Volendola girare tutta, si possono trascorrere tranquillamente anche due settimane. La parte sud è quella con le spiagge migliori e più turistica, ma è a nord la baia di Samanà, dove è possibile avvistare diversi cetacei da febbraio a marzo, il periodo dello spettacolare accoppiamento.

Dopo una decina di ore di volo, siamo nuovamente nel pieno dell’inverno italiano, ma con il cuore caldo di ricordi e con un pezzetto di mondo in più negli occhi.

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