Bratislava e le sue statue

Bratislava mi è piaciuta tantissimo, nonostante sia una piccola capitale, era un po’ che mi incuriosiva e ho voluto dedicarle un viaggio apposito. Molti invece, la raggiungono in giornata da Vienna, dalla quale dista pochissimo, anche solo per una gita di poche ore. A me è rimasta nel cuore e consiglio di godersela senza fretta.

Una delle principali attrazioni della città sono le sue particolarissime statue di bronzo (e non), situate in diversi angoli. Tre di queste statue, Cumil, Schone Naci e il soldato napoleonico, le più popolari, sono state inaugurate nel 1997 come parte di un lungo piano di riqualificazione del centro storico iniziato molti anni prima, allo scopo di rivitalizzare le tradizioni originali, la cultura urbana e l’ambiente.

Altre statue invece sono state realizzate ed installate solo successivamente su commissione di privati, aziende o del comune stesso, e contribuiscono ancora oggi a rallegrare l’atmosfera della città. Ecco la mia guida completa.

Cumil, il guardone

Gio seduta sulla statua di Cumil
Cumil è sicuramente il mio preferito

La più nota, e anche la mia preferita, è la statua di Cumil il guardone, installata nel 1997: rappresenta un operaio delle fognature che fa capolino da un tombino in piena via Laurinska, all’incrocio con la via Panska. Realizzata dall’artista Viktor Hulík, il soprannome “il guardone” viene dato dal fatto che sembri spiare sotto le gonne delle donzelle e di farsi tutti gli affari di chi passa per la via.

È anche l’unica statua la cui presenza è segnalata anche da un cartello stradale con scritto Man at Work installato nel 2000 dopo che la statua era stata per due volte involontariamente danneggiata da alcuni automobilisti poco attenti. Il primo incidente risale infatti al 1999 ad opera proprio di un automobilista italiano distratto.

Gio vicino a Cumil e al cartello di pericolo "man at work"
Cumil ha anche il suo cartello “Man at Work” dedicato

Nel corso degli anni sono sorte numerose leggende su cosa potesse rappresentare la figura di Cumil: da monumento per il leader della resistenza slovacca contro l’occupazione sovietica nel 1968, a simbolo del popolo slovacco intento a nascondersi nelle fogne per sfuggire ai bombardamenti durante la seconda guerra mondiale.

La realtà invece è differente:

Čumil è una figura assolutamente anonima che ho inventato, perché da adolescente frequentavo spesso il corso e volevo che questa figura fosse un’espressione del benessere, del sorriso e del buon umore che un tempo prevalevano in questa zona. Dopo così tanti anni credo che, grazie a Čumil, sia di nuovo così

ha dichiarato più volte proprio il suo “papà” Viktor Hulík.

Fra i visitatori della città si è diffusa la credenza in base alla quale toccare il suo copricapo, il budaj, sia di buon auspicio. Per questo motivo la testa della statua è abbastanza usurata.

Nel 2018 e nel 2013 la statua era stata temporaneamente rimossa a seguito di alcuni atti vandalici.

Cumil si trova sulla strada Panska 251/1; se arrivate a piedi comunque è ben difficile non notarlo!

Il soldato napoleonico

Gio seduta sulla panchina dove è appoggiata la statua del soldato napoleonico
Il soldato napoleonico appoggiato alla panchina

Poco distante, nella piazza principale Hlavné Námestie, si trova la statua del soldato napoleonico, appoggiato ad una panchina. La statua è stata inaugurata nel 1997 ed è stata scolpita dall’artista Juraj Meliš che con la sua opera voleva rievocare l’entrata dell’esercito napoleonico in città.

È interessante notare come l’esercito napoleonico entrò a Bratislava due volte. La prima volta fu nel dicembre del 1805 quando 300 cavalieri e 9000 soldati di fanteria marciarono per le strade.

Al tempo la città si chiamava Presburgo e presso il famoso Palazzo Primaziale fu proprio firmata la Pace di Presburgo dopo la battaglia di Austerlitz.

Quattro anni più tardi, nel 1809 in occasione della seconda entrata dell’esercito francese, lo stesso Napoleone visitò la città.

Gio a cavalcioni sulla panchina cui è appoggiata la guardia napoleonica

Secondo una leggenda di cui si trovano tracce online, la statua rappresenterebbe il soldato napoleonico Johann Evangelist Hubert che, lungo il ritorno verso casa per via di una ferita accusata durante la campagna di Russia, si innamorò dell’infermiera Paulina incontrata a Bratislava; decise dunque di stabilirsi in città diventando un produttore di spumante e fondando la popolare J.E. Hubert, azienda che dà il nome alla più nota marca di spumanti della Slovacchia.

In realtà nulla di tutto ciò è vero: innanzitutto mancano documenti storici che confermino una connessione fra la statua del soldato napoleonico e la figura di Johann Evangelist Hubert. Inoltre la stessa leggenda sulla fondazione della J.E. Hubert, è appunto solo una romantica leggenda: l’azienda è infatti stata fondata nel 1825 da Johann Fischer and Michael Schönbauer.

Anche questa statua ha subito svariati atti di vandalismo negli scorsi anni ed il comune ha dovuto procedere alle necessarie riparzaioni.

Il bell’Ignazio – Schone Naci

Gio vicino alla statua di schone Naci
La statua di Ignác Lamár coglie perfettamente il temperamento del Bell’Ignazio

In un angolo, dove inizia via Rybárska brána, si trova la famosa statua del Bell’Ignazio (Schone Naci) (l’unica in argento) raffigurante un elegante signore che saluta i passanti togliendosi il cilindro. La statua è stata inaugurata nel 1997 ed è stata realizzata da Juraj Meliš.

La statua rappresenta Ignác Lamár, una personalità veramente esistita: nato nel 1897 a Petržalka (un sobborgo di Bratislava), divenne un personaggio simbolo della città per la sua gentilezza ed educazione, tanto da meritarsi una statua tutta sua.

Fotografia in bianco e nero di Schone Naci
Eccolo Ignác Lamár in tutta la sua eleganza

Era solito passeggiare sulla Michalská verso il Danubio, salutando le persone, in particolare le donne, nelle tre lingue che erano comunemente parlate a Bratislava – tedesco, ungherese e slovacco – mentre si toglieva il cappello. A questo si deve la posa della statua.

Morì di tubercolosi nel 1967 a Lehnice dove era stato inizialmente seppellito; successivamente nel 2007 le sue spoglie sono state trasferite al cimitero di Ondrejský a Bratislava, rispettando le sue ultime volontà. A partire dallo stesso 2007 si tiene ogni anno un evento culturale in suo ricordo presso il Letná čitáreň U červeného raka, il Circolo di Lettura Estiva del Gambero Rosso.

La statua di Schone Naci si trova sulla piazza Hlavné Námestie all’angolo con Rybárska brána.

Il fotografo paparazzo

Il paparazzo appostato all'angolo dove un tempo era presente il bar ristorante paparazzi
Il fotografo paparazzo appostato all’angolo…

Un’altra famosa statua è quella del paparazzo che scattava foto all’angolo fra Laurinska e Radnicna (come è possibile ancora vedere su Google StreetView), pronto a cogliere le immagini con la sua grande macchina fotografica.

La statua è stata realizzata nel 2001 dall’artista Radko Mačuha, su richiesta del gruppo Red Monkey Group, proprietario del Paparazzi Restaurant & Cocktail Bar situato in centro città fra fra Laurinska e Radnicna – da qui il soggetto della statua, un paparazzo, appunto. Quando locale ha chiuso nel 2013, la statua è stata spostata presso l’UFO Bar & Restaurant, sempre appartenente al Red Monkey Group.

Il paparazzo faceva parte del concetto di ristorante che ne portava lo stesso nome. Poiché il locale è stata chiuso, la statua è stata spostata all’interno dell’azienda nel ristorante UFO, in modo che fosse ancora accessibile al pubblico

aveva dichiarato Patrícia Berezná, responsabile del gruppo Red Monkey Group alla testata Bratislava24.sk

Diversamente da quanto dichiarato online da alcune fonti non ben informate, abbiamo contattato la gestione dell’UFO Bar & Restaurant (che ringraziamo), che ci ha confermato che la statua all’interno del locale è la statua originale e non semplicemente una copia.

Il soldato nella guardiola

Gio di fianco alla statua della guardiola
La statua nella guardiola, nelle stessa piazza della guardia napoleonica

Sempre nella piazza, di fronte al soldato napoleonico spostata a sinistra, nel 2006 è stata installata la statua di un altro soldato sull’attenti all’interno di una guardiola; sul retro una fontana.

Finanziata dalla Bratislava Water Company e realizzata da Marián Prešnajder, Otto Grossman e Juraj Šimek, questa scultura ricorda lo storico posto di guardia storico sulla piazza principale (funzionante dal 17° secolo agli anni ’60 del 1800).

Questa l’iscrizione sul lato:

Guardiola della Città
1767-1860
dal 17° al 18° secolo
quando è andato bruciato,
l’edificio in legno
della guardiola della città
si ergeva nella parte sud
della piazza.
Una nuova guardiola di mattoni
fu costruita da M. Walch nel 1767.
Questa guardiola barocca
è stata rimossa
dalla piazza nel 1860.

Come detto si trova sempre nella piazza Hlavné Námestie.

Lo schernitore

La statua dello schernitore
La piccola statuetta dello Schernitore

Lo Schernitore (Posmievačik in slovacco) è forse la statua più misteriosa fra quelle presenti a Bratislava: si tratta di una statua in pietra risalente all’epoca medioevale che raffigura un omino che spia ridendo dalla nicchia della casa al n.29 nella via Panska; è un statua difficile da scovare senza conoscerne l’ubicazione anche perché minuscola!

Il significato legato però a questa statua sembra essere tuttora sconosciuto e ci sono diverse versioni della storia. La statua sarebbe stata realizzata in periodo tardo gotico (nel 15° secolo circa) ma sarebbe stata posizionata su via Panska solo successivamente (non è dato sapere dove si trovasse prima.

In base alla la prima versione della storia, la più semplice e più conosciuta, la statua sarebbe stata posizionata in quel punto dal proprietario della casa appositamente per “schernire” un vicino a quanto pare troppo curioso e sempre intento ad osservare le persone che passavano.

Secondo una seconda versione più elaborata e particolareggiata, sarebbe la statua di un uomo chiamato Karol Kunz, uno scapolo è innamorato della bella moglie del suo vicino di nome Eva.

Eva, con suo marito Jakub Greifel, viveva di fronte alla casa di Karol – ma Eva era fedele a suo marito e avevano un bel matrimonio. Un giorno, nell’autunno del 1467, il re ungherese Matej Korvín organizzò, dopo il consenso del Papa, la cerimonia di apertura della fondazione della prima Università di Bratislava (il suo vecchio nome era Prešporok o Presburgo) chiamata Academia Istropolitana.

Insieme al re e sua moglie Beatrix arrivarono a Presburgo molti prelati e alti funzionari secolari – studiosi, professori e cancellieri. Dopo la cerimonia, tutti furono invitati alla cena festiva – anche i cittadini di Presburgo – così come Karol Kunz e Jakub Greifel con Eva.

I tre erano seduti uno accanto all’altro e durante la cena Karol stava bevendo molto e più era ubriaco, più corteggiava Eva. Eva non gli prestò attenzione e quando Karol superò il limite, Jakub lo fermò risolutamente.

Karol si sentì profondamente offeso e avrebbe voluto alzarsi bruscamente per andarsene ma aveva bevuto troppo, dunque cadde e si ritrovò con la faccia in una grande torta. Tutti nella stanza risero di lui che alla fine lasciò la stanza vergognandosi.

Presto tutti in città vennero a conoscenza dell’accaduto e gli studenti dell’Accademia Istropolitana decisero di fare qualcosa, in modo che nessuno se ne dimenticasse. Così una notte costruirono la statua dello schernitore sulla casa di Jakub Greifel (proprio di fronte alla finestra di Karol). Quando la mattina dopo Karol vide la statua, prese le sue cose, si allontanò da Presburgo e non tornò più.


Immagine ravvicinata dello schernitore
Osservata da vicino la figura sembra nuda

Queste due versioni della storia sono state confermate direttamente dall’Ufficio del turismo di Bratislava, che ringraziamo per l’aiuto e per averci fornito le informazioni a riguardo.

Esistono poi altre versione che abbiamo scovato sulla testata slovacca Dnes24 e che riportiamo qui di seguito.

Una delle storie riguarda due giovani innamorati della stessa ragazza, molto indecisa su chi scegliere fra i due. Alla fine la donzella decise che avrebbe concesso la mano a chi le avrebbe costruito una casa. Il giovane vincitore mise una piccola statuetta sulla facciata della sua dimora, ricordando così per sempre al suo rivale la sua sconfitta.

Osservando da vicino la figura sembra nuda e seduta addirittura su un “vasino”; per questa ragione alcuni pensano si tratti della figura di un bimbo tanto interessato ad osservare dalla finestra la processione dedicata all’incoronazione da disinteressarsi del fatto di essere “alla toilette”.

Ancora altri ritengono che lo schernitore sia una figura intenta a controllare se l’acqua si fosse ritirata dopo un’inondazione; per altri infine potrebbe star indicando ai marinai in che direzione avrebbero trovato le ragazze “facili”: il suo viso è infatti rivolto verso Vydrica (nel sobborgo di Podhradie), zona della città dove un tempo sorgeva un distretto a luci rosse.

Hans Christian Andersen

Gio di fianco alla statua di Hans Christian Andersen
La statua di Andersen è circondata dai protagonisti delle sue favole

In Piazza Hviezdoslav è posizionata la statua di Hans Christian Andersen, il famoso scrittore di fiabe danese, installata il 2 giugno 2006 e realizzata dallo scultore Tibor Bartfay. La statua, di grandi dimensioni, rappresenta l’autore con un cilindro in mano e circondato da alcuni personaggi fiabeschi ben noti: come una lumaca ai suoi piedi, uno gnomo sulla spalla e il soldatino di stagno.

L’installazione della statua è nata grazie all’iniziativa dell’Associazione della società civile di Hans Christian Andersen e dell’International House of Art for Children BIBIANA. La statua costò quattro milioni di corone slovacche e il denaro fu donato da sponsor privati.

Lo scrittore delle fiabe visitò Bratislava nel 1841, assistendo anche ad un incendio presso Devin; a proposito della città Andersen scrisse nel suo diario:

Bratislava è una bellissima città piena di belle ragazze e buon vino.

Secondo alcune interpretazioni di quanto scritto da Andersen riguardo a Bratislava, la sua fiaba “La Piccola Fiammiferaia” e molte altre sono state ispirate e scritte proprio in seguito alla visita dello scrittore alla città slovacca.

Le due ragazze vicino alla cassetta postale

Gio di fianco alle statue delle due ragazze vicino alla casetta della posta
Il gruppo scultoreo comprende una cassetta della posta perfettamente funzionante

Situate in via Postova, le statue delle due ragazze sono state realizzate dallo scultore Ladislav Sabo e posizionate in loco nel 2011.

Le due ragazze chiacchierano vicino ad una cassetta postale: una è seduta su uno skateboard e l’altra è in alto, proprio sulla cassetta postale; quest’ultima è perfettamente attiva ed utilizzabile dalle persone per poter imbucare le loro lettere.

L’autore avrebbe concepito questa scultura come potenziale elemento di gioco per i bambini che sono in grado di toccare facilmente questa scultura senza barriere architettoniche.

Il Barone di Munchausen

Gio di fronte all'edificio che ospita la statua del Barone di Munchausen
Il simpatico Barone cavalca la sua palla di cannone

La statua del Barone di Munchausen che cavalca una palla di cannone si trova in via Obchodna 31. Karl Friedrich Hieronymus von Münchhausen è un militare tedesco realmente esistito, protagonista di alcuni racconti anonimi raccolti in seguito da Rudolf Raspe nel romanzo “Le avventure del barone di Münchhausen”.

Statua del Barone di Munchausen
Dovete alzare lo sguardo per vedere la statua

Il militare era noto infatti per i suoi racconti inverosimili ed esagerati, come ad esempio un viaggio sulla luna e uno proprio a cavallo di una palla di cannone!

La statua si trova sul tetto del primo piano di un edificio che ospita anche un bar; dovrete quindi alzare lo sguardo per poterlo scorgere.

Pavol Országh Hviezdoslav

Pavol Országh Hviezdoslav
Monumento a Pavol Országh Hviezdoslav

Poco distante dalla statua di Andersen, si trova la statua del poeta più importante della storia slovacca, Pavol Országh Hviezdoslav, che dà il nome alla piazza.

Inaugurata il 26 settembre 193, più che una statua classica come le altre, è un monumento con una fontana.

La ragazza con la mela e l’uomo che guarda l’orologio

Statua di ragazza con mela appoggiata ad un lampione
La ragazza con la mela in mano… una Eva moderna?

Sempre nel centro storico ma un po’ più nascoste sono presenti altre due statue più difficili da scovare senza una mappa, perché installate in una galleria coperta che congiunge via Laurinska con via Gorkého: sono la ragazza con la mela e l’uomo che guarda l’orologio.

La ragazza che mangia la mela è appoggiata ad un lampione, vestita in abiti moderni e dall’aria trasognante.

Lì vicino è installata anche la statua dell’uomo in abito elegante, vestito in giacca e cravatta, con una mano in tasca, che sembra avere molta fretta, poichè scruta il suo orologio. Quest’ultima è situata proprio all’esterno di un bar, come se si trattasse di un avventore qualsiasi.

Su queste due statue non ci sono molte informazioni, difficile quindi dire quando siano state installate e perché.

Statue del centro commerciale Eurovea

Gio con le statue di Olga e Pat di fronte al centro commerciale Eurovea
Le statue di Olga e Pat di fronte al centro commerciale Eurovea

Leggermente più dislocate rispetto al centro storico, ci sono altre statue particolari che fanno parte del centro commerciale Eurovea, installate nel 2013 sia al suo interno, sia all’esterno, lungo il Danubio, create dall’artista britannico Colin Spofforth.

Ogni statua rappresenta un personaggio della favola “I sei topi bianchi” scritta dalla moglie di Colin.

Le statue di Zip, Zap e Isabelle all'interno di Eurovea
Le statue di Zip, Zap e Isabelle all’interno di Eurovea

I personaggi rappresentati da ogni gruppo scultoreo sono Ring Master, Teo, Isabelle, Zip e Zap, Zac e Maggie, Pier, Aric, Olga e Pat ed infine Yulia. I sei topini protagonisti sono nascosti nelle varie statue: divertitevi a trovarli tutti!

Potete trovare la storia, con la mappa delle statue della favola, qui sulla pagina ufficiale del sito di Eurovea.

Július Satinský

Statua dedicata a Julius Satinsky
La pittoresca statua dedicata a Julius Satinsky

Altra statua lontana dal centro storico, è quella di Július Satinský, situata sulla Dunajskà, che rende onore al cantante, attore e scrittore slovacco, nato a Bratislava e deceduto nella sua città nel 2002.

Realizzata da Svetozar Ilavsky la statua ha un’impronta molto moderna e surreale: appare infatti come un mezzobusto di Satinský mentre poggia la mano ad un orecchio (l’opera si intitola infatti Ascoltando il suono di via Dunajskà) appoggiato su una sorta di tavolo a quattro gambe (che appare in movimento) sormontato da un manubrio e il fanalino di una vecchia bicicletta.

Si tratta di un complesso scultoreo molto particolare, forse un omaggio all’estro e all’eclettismo dell’artista di Bratislava.

L’alchimista

La statua dell'alchimista di fronte all'omonimo ristorante
La statua dell’alchimista di fronte all’omonimo ristorante

Un’ultima segnalazione riguarda un’ultima statua situata sempre lungo la Laurinska, la statua di una alchimista, che pare sia di proprietà del ristorante Alchymista, essendo posizionata di fronte al locale.

La potrete trovare sul marciapiede del locale o al suo interno…a seconda delle condizioni climatiche e all’orario di apertura del ristorante. Ovviamente rappresenta uno stregone o un alchimista, avvolto nel suo mantello e con tanto di barba.

Secondo una targa esposta all’esterno si tratterebbe dell’alchimista Stefan de Liszty, che avrebbe tentato di trasformare trasformare la polvere di ferro in oro, anche se alcune fonti smentiscono questa versione.

Mappa completa

Divertitevi a scovare tutte le statue della bellissima Bratislava, che ovviamente, offre al visitatore molto altro! Se non ci riuscite potrete trovare qui di seguito la mappa completa di tutte le statue elencate in questo articolo.

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