La Pedrera

Barcellona e Gaudì: dalla Rambla alla Sagrada Familia

Nel maggio 2011 vado finalmente con amici a Barcellona. Nonostante la sua fama, non ero mai stata prima. Adatta soprattutto ai giovani in cerca di divertimento, in estate si può fare anche vita di mare nella zona della Barceloneta, ed è una città piena di cose da vedere e di vita notturna.

La via principale e cuore della città è La Rambla, dove si concentrano ristorantini, negozi e caffè tipici, artisti di strada e turisti da ogni paese del mondo. Una sera ci dirigiamo in uno di questi per assistere al tipico spettacolo di flamenco, molto suggestivo. In realtà le Ramblas sono cinque viali alberati, che partendo da Plaza Catalunya, raggiungono la statua di Cristoforo Colombo. Nel vicino Barrio Gotico, cuore della città vecchia, troviamo la cattedrale di Barcellona e, dopo averla visitata, è piacevole passeggiare per il caratteristico quartiere.

In questa zona c’è un simpatico bar che non dovete perdervi se amate il genere fantasy: Il bosco delle fate, vicino al Museo delle cere. L’interno è molto buio, sembra di stare all’interno di un bosco fatato con fontanelle, statue di fatine e suoni: noi mentre bevevamo ci siamo trovati nel mezzo di un temporalone…ovviamente finto! Portatevi una maglia, perchè secondo me, viene riprodotta anche la temperatura del bosco di notte!

El Bosc de les fades
El Bosc de les fades

Un rito molto piacevole in Spagna, è quello delle tapas a cui anche noi non rinunciamo andando da Irati: un modo di pranzare o cenare che ricorda i mitici aperitivi milanesi. Si ordina da bere e poi si prendono i piattini che si desidera, sia caldi che freddi e il prezzo varia a seconda di quello che contiene. Possono essere affettati, oppure il tipico polpo alla gallega, calamari, carne, patate, formaggi, polpette, la famosa tortilla e tanto altro ancora ed è una vera e propria tradizione spagnola per trovarsi con amici o colleghi.

Andare per tapas è proprio un modo di dire e significa anche cambiare più locali in una sola serata. Tra gli affettati consiglio di assaggiare il prosciutto crudo Pata Negra, il più costoso e buono al mondo: sono molto patriottica, ma confermo che sia veramente ottimo. Una sera andiamo in un locale tipico, Los Caracoles, dove servono piatti baschi e con suonatori che passano ai tavoli.

Barcellona Tapas
Vamos de tapas! Olè!

Ma i luoghi più conosciuti della città sono legati al nome di Antoni Gaudì, che ha creato alcuni dei capolavori architettonici degli ultimi tempi. La più importante è la Sagrada Familia, spettacolare basilica cattolica (minore) ancora in corso d’opera, l’attrazione più visitata di Barcellona e forte simbolo religioso. La facciata della Natività è l’unica terminata da Gaudì, sono in lavorazione la facciata della Gloria e quella della Passione. Senza parole.

La Sagrada Familia
La Sagrada Familia, simbolo di Barcellona

Altre opere di Gaudì che abbiamo visitato sono la Casa Batllò e Casa Milà, lungo il rinomato Passeig de Gràcia. La prima  fa parte di tre edifici conosciuti col nome Manzana della Discordia ed è particolarissima, con la facciata decorata di mosaici e il tetto ondulato ricoperto di scaglie, raffigurante un drago senza testa nè coda. Un tripudio di luci e colori, gli interni sono originalissimi e sulla terrazza, il corpo del drago si snoda tra quattro camini.

Casa Batllò
La Casa Battlò, una delle creazioni più insolite di Gaudì

La Casa Milà, meglio conosciuta come La Pedrera, appare come una fortezza, soprattutto per il tetto con comignoli strani, che sembrano quasi dei soldati. Meno appariscente e di impatto della Casa Battlò, questa casa dalla facciata ondulata racchiude la genialità e l’immaginazione di Gaudì. Merita passeggiare nel quartiere per osservare altre particolari costruzioni moderne.

La Pedrera
Sul tetto della Pedrera

Parc Guell, dove siamo andati a fare una passeggiata, è uno dei parchi più bizzarri al mondo! Due case accolgono i visitatori all’entrata e ricordano quelle di marzapane delle favole, al centro del parco un enorme drago in ceramica e la Sala Hipòstila con 86 colonne che sostengono la piattaforma superiore, con un’enorme panchina a forma di serpente. Sicuramente anche chi non è appassionato di arte, rimarrà colpito da queste opere.

Parc Guell
Le due casette all’entrata del Parc Guell, viste dal terrazzo con la panchina a forma di serpente

Visitiamo il Museo di Picasso e poi ci concediamo una serata nel quartiere di Montjuic, dove è presente la fontana magica, chiamata così perchè in alcune serate è possibile assistere ad un bellissimo spettacolo di luci e suoni: l’acqua cambia coreografia a seconda della musica e consiglio di andare a vederla. Lo spettacolo è emozionante e la musica fa venir voglia di ballare! Ci concediamo un’ultima tipica paella al Senyor Parellada e siamo pronti per tornare a casa!

Ci sono sicuramente tante altre cose da fare a Barcellona, ho voluto raccontarvi brevemente il mio giro nella città catalana sperando di farvi venire voglia di vederla o di tornarci. Il mio hotel era il moderno Silken Diagonal.

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