Seychelles

Alla scoperta delle Seychelles: Praslin

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La strepitosa Anse Lazio

Il nome Seychelles evoca subito nella mente isole incontaminate, paradisi tropicali, gemme incastonate nell’oceano dalle acque cristalline…ma anche testuggini giganti, uniche al mondo e seconde solo a quelle ancora più imponenti delle isole Galapagos in Ecuador, frutta tropicale, vegetazione lussureggiante e resort di lusso. Le Seychelles sono davvero tutto questo…e molto di più. Un ecosistema vario a seconda dell’isola che si intende visitare e non certo solo vita di mare, anche se chi parte in cerca di questo non resterà certo deluso: la vita sottomarina è ricca e varia per chi desidera praticare immersioni e le spiagge sono lunghe e spesso deserte, per tutti i gusti, da quelle con acqua più calma a quelle con onde.

Noi le visitiamo nel maggio 2015, scegliendo Mahè, Praslin e La Digue. Molti pacchetti turistici propongono il soggiorno nella sola Mahè, la principale, ma per quanto sia già molto bella, mi sembra riduttivo fermarsi in un solo luogo: ogni isola è diversa e il mare presenta sfumature che lasciano senza fiato.

Noi organizziamo con My Seychelles, agenzia tedesca che organizza voli, hotel e spostamenti come desideriamo, in modo da vivere le isole in piena libertà. Ci segue Marcello Musca, che parla italiano e grazie a lui ci sentiamo tutelati durante il viaggio, ma allo stesso tempo indipendenti.

Dopo aver passato quindi qualche giorno a Mahè, con un breve volo interno di circa 15 minuti, arriviamo a Praslin, considerata l’isola con le spiagge più belle. Praslin è collegata a Mahè anche da un traghetto veloce (circa 1 ora di traversata, ma spesso il mare è mosso) e più economico, noi preferiamo volare: dopo aver sorvolato bellissime isole e aver goduto di un panorama mozzafiato, in breve tempo continuiamo la nostra vacanza.

Ci fermiamo qualche giorno in più rispetto a Mahè, per godere non solo di lunghi bagni, ma per esplorare anche le isole vicine con una bella escursione in barca e la particolare Vallée de Mai, unica al mondo ad ospitare la crescita naturale del seme più grande del mondo: il sensuale coco de mer.

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Le mitiche testuggini giganti delle Seychelles

Le spiagge più belle sono sicuramente Anse Lazio (per noi al primo posto in assoluto, lunga spiaggia da sogno delimitata da blocchi di granito spettacolari al tramonto: nonostante la fama, sembra di essere da soli), Anse Georgette (purtroppo inglobata ormai in un resort di lusso, ma si può accedere prenotando dal proprio hotel qualche giorno prima e una volta sul luogo, si può usufruire anche di piscina e bar del resort), Anse Volbert (con la marea che cambia altezza durante il giorno, è conosciuta anche come Cote d’or, la zona più viva dell’isola con locali e ristorantini) e Grand Anse (spettacolare da vedere, ma non adatta alla balneazione per via delle correnti sottomarine).

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Anse Lazio
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Anse Volbert (Cote d’or)

Praslin si può girare autonomamente, con i mezzi pubblici o in bicicletta (è lunga 12 km e larga 5) però presenta diverse colline. Noi abbiamo preferito spostarci in autobus per un giro panoramico, scendendo nelle zone che ci interessavano. Oltre a bellissimi bagni in mare, ci siamo dedicati anche ad una bella passeggiata nel verde entroterra e un paio di giornate le abbiamo dedicate a due attrazioni imperdibili: la Vallée de Mai e le isole vicine.

Seychelles Vallée de Mai
Spettacolare Vallée de Mai
Seychelles Vallée de Mai
All’interno della Vallée de Mai

La Vallée de Mai, dichiarata patrimonio dell’umanità Unesco, è uno dei due unici luoghi al mondo dove cresce spontaneamente la palma del coco de mer, il seme più grande del mondo (l’altro luogo è la vicina isoletta di Curieuse, che andremo a visitare). Una visita a questo parco è spettacolare, si cammina all’ombra delle foglie giganti, in una foresta primordiale quasi inquietante ma molto affascinante, tra diverse piante endemiche e rarissimi uccelli presenti alle Seychelles (come il pappagallo nero). Le piante del coco de mer sono enormi, raggiungono i 40 metri e il seme può pesare fino a 20 kg. La sua particolarità è di essere molto somigliante alla forma del bacino di una donna, mentre il fiore maschile somiglia all’organo sessuale del maschio.

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Il coco de mer: frutto maschile e seme femminile
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Gli onnipresenti gechi
Seychelles Praslin
Vallée de Mai

La gita in barca per raggiungere le isole intorno a Praslin si rivela essere una giornata intera dedicata in parte a spettacolari bagni in acqua e snorkeling, in parte ad un giro sulla terraferma a Curieuse, che ospita un centro di riproduzione di tartarughe giganti di Aldabra.

Si può girare liberamente tra le tartarughe e poi proseguire per un sentiero in mezzo alla natura, fino ad Anse Josè, dove si trova un piccolo museo (la casa del dottore) e dove ci aspetta un buon pranzo a base di carne e pesce grigliato preparato dalla nostra guida, in compagnia di altre tartarughe.

Seychelles Vallée de Mai
A Curieuse tra le dolcissime tartarughe giganti

La vicina Cousin Island è nota per i rari esemplari di uccelli all’interno della foresta e l’isolotto di Saint-Pierre ci attende per un’ultima tappa di snorkeling al largo delle sue coste ricche di pesci.

Seychelles Vallée de Mai
Pronta per una bella nuotata tra i pesciolini di Saint-Pierre
Seychelles Vallée de Mai
Pesciolini a Saint-Pierre

I ristoranti che abbiamo provato e che consiglio sono: Le Chevalier ad Anse Lazio dove abbiamo provato un ottimo panino con polpo all’interno, specialità dell’isola, la Goulue per la sua cucina tipica e genuina, la più semplice Gelateria Da Luca dove si può gustare anche un gustoso gelato di frutta tropicale senza dimenticare la rinomata vaniglia, la pizzeria del Berjaya Hotel e le Village du Pecheur, romantico dove si mangia in un ambiente elegante con i piedi sulla sabbia. Pesce, pollo e riso, insieme alle spezie colorate, al tè alla vaniglia e alla frutta fresca, sono le basi della cucina delle Seychelles.

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Una delle specialità: il panino con polpo

Un plauso al Cafè des Arts, considerato il migliore ristorante dell’isola: qui abbiamo festeggiato il nostro quinto anniversario di nozze, in una tavola decorata con fiori e cuoricini rossi, sul mare e con un menù molto elegante, dove si fondono i piaceri della vista con quelli del palato. Il ristorante presenta anche una galleria d’arte e un hotel.

Seychelles Vallée de Mai
Al Cafè des Arts

Un altro ristorante ottimo, dove siamo andati più volte è quello dell’hotel dove soggiornavamo noi, nella zona Cote d’or: Les Lauriers, dove il buffet e la grigliata del simpatico Edwin sono ormai ben noti a turisti e locali. La fama del luogo è ben meritata, soprattutto per gli ottimi antipasti e la grigliata di lutiano rosso, verde e squalo! Se vi interessano maggiori informazioni su cosa mangiare alle Seychelles potete leggere il mio articolo dedicato.

Un ultimo giro anche al piccolo Museo di Praslin alla guesthouse Omusee, per vedere dal vivo strumenti musicali tradizionali, vaniglia, spezie e frutti tropicali, tartarughe, pipistrelli e piante medicinali, sorseggiando un cocktail e gustando della frutta fresca.

Le Seychelles non si trovano sulla rotta dei cicloni, per cui si può andare tutto l’anno per godere di belle giornate di sole alternate a pioggia passeggera, visto il clima molto umido. Il volo è stato abbastanza lungo, dovendo fare scalo in Etiopia (e per noi che partiamo da Milano, anche una sosta a Roma), circa 8 ore più 4 da Addis Abeba alle Seychelles.

Seychelles Vallée de Mai
Pipistrelli alle Seychelles

Le giornate scorrono veloci, ma ancora ci aspetta l’isola di La Digue, dove si torna veramente indietro nel tempo e ci si sente veramente in vacanza, senza orari e senza fretta. Bellissimo.

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I sorrisi dei bambini

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